scrivi

Una storia di lisa1949

Questa storia è presente in 2 magazine

Guarda tutti

Sotto il salice piangente

#Foglie e altro ancora

608 visualizzazioni

5 minuti

Pubblicato il 25 ottobre 2018 in Altro

Tags: #foglie #Giardino #conoscenza #natura #leggenda

0



Sono di fretta, stamattina il tempo scorre veloce, e l’aria odora di primavera, mentre sui rami le prime foglie colorano l’aria, corro trafelato alla fermata dell’autobus.

Percepisco un che di strano sfrigolarmi nello stomaco quando i miei occhi incontrano i tuoi, ferma sulla pensilina in attesa di salire sul mezzo pubblico.

Sono occhi particolari, verdi come le foglie pendule dei rami quando, lucenti sotto i raggi del sole danzano al soffio della brezza mattutina.

Inciampo e tu ridi investendomi di una freschezza nuova e, come una folata di vento mi scompigli l’anima in due secondi.

«Lo so, sono un imbranato, hai ragione di deridermi»

«Scusa, è stato un gesto spontaneo, sembravi un bambino» lo sguardo a chiedere venia cancella ogni mia difesa.

«Aspetti da molto? Io sono già in ritardo» dentro il petto migliaia di farfalle svolazzano e mi disorientano.

«Una decina di minuti. Vai al lavoro?» il suo profumo mi abbraccia e stordisce.

«In realtà ho un appuntamento di lavoro, un progetto da valutare. E tu?»

Adesso sul suo sorriso è come se stesse passando una nube: s’incupisce al pensiero per un attimo.

«Qualcosa non va?» le chiedo concedendole il tempo tornare in sé.

«Assolutamente no, una riflessione. Ho un appuntamento, ma può aspettare.»

La vita è fatta di casualità questa è una di quelle e non voglio farmela sfuggire.

«E se lasciassimo gli impegni per una passeggiata al parco?» improvvisa lei.

«Dici come Julia Roberts e Richard Gere, nel film?» Mi torna immediatamente alla mente la scena, l’avrò visto una decina di volte. Sono io a ridere questa volta e lei indugia perplessa. Lo ammetto: avrei accettato una qualsiasi proposta pur di non perdere l’occasione di stare insieme.

«Mi chiamo Nora e tu?» Esordisce, come a ricordarmi che siamo due sconosciuti.

«Sono un maleducato, hai ragione: Giulio, piacere di conoscerti» Ci stringiamo la mano, come è in uso fare tra persone per bene; la sua è fredda e fragile come una fogliolina d’aprile.

«Allora cosa stiamo aspettando? Facciamola questa follia, no?» Lei ride che mi prende il cuore.

Il parco è a poche centinaia di metri da noi. Attraversiamo la cancellata e, immersi in un mare di foglie di tutte le tonalità di verde, ci ritroviamo seduti sul prato sotto un salice piangente, raccontandoci ciascuno un po’ di più e intanto il tempo scorre

«Dove avevi appuntamento oggi, Nora? Sicura non fosse importante?»

«Forse Giulio, ma adesso non fa differenza, ci penserò più tardi» Mi sorride e mi sciolgo un’altra volta.

In quel preciso istante, dalle foglie del salice, cadono gocce simili a rugiada, che bagnano il volto della ragazza simulando un pianto malinconico: uno strano gioco della natura. Gli effetti del sole sulle tenere foglie hanno prodotto un’infinità di lacrime, lasciandole scivolare lungo i rami protesi verso il basso.

«Questa pianta rispecchia i miei stati d’animo, la sua leggenda è simile alla mia»

«In che senso Nora? Cosa ti rende malinconica?» Intanto le asciugo il volto.

«Secondo te, perché ci siamo incontrati? Ti sei posto la domanda?»

«Una casualità, la vita ne propone a centinaia ogni giorno»

«Credi? Invece no, Giulio. Ho voluto io stessa che accadesse il nostro incontro»

I miei occhi si sgranano diventando tondi e colmi di stupore.

«Che dici? Non ci conoscevamo sino a un paio d’ore fa»

«Io ti conosco da tempo e ti osservo la mattina: mi piace il tuo modo vivere la natura»

«Non ci credo, ti avrei notato, ne sono certo»

«Volevo che accadesse al momento giusto, tutto qui»

«Chi sei Nora? Mi fai quasi paura, spiegati»

«Sono una dea lunare rimasta imprigionata sulla Terra perché trasformata in salice. Ero in attesa di trovare qualcuno a cui rivelare il mio millenario segreto»

«Ora comprendo, mi hai ammaliato con i tuoi poteri, cosa altro mi nascondi?»

«Nulla. Possibile tu non conosca le leggende sul salice piangente? Non siamo qui per caso»

«Persino per i grandi artisti sono stata ispiratrice di liriche importanti» Prosegue lasciandomi nel più totale smarrimento. Le mie farfalle si sono trasformate in ali di gabbiano e sembrano volermi fuoriuscire dal corpo.

«Qual è la tua missione ora? Non comprendo» la guardo dritto in quegli occhi verdi come foglie, magnetici,

«Rinverdire il mondo con le fronde e la gentilezza del salice, generoso, leale terapeutico e fecondo»

«Scusa, io cosa ci posso fare?»

«Ci troveremo qui, a ogni cambio di stagione e divulgherai i fatti che ti esporrò»

«E se non accettassi? Potrei avere impegni di priorità assoluta.»

«Più importante che salvare il pianeta? Non credo, visto che rappresento tutto ciò che da secoli sta scomparendo»

«Come ci ritroveremo in seguito, Nora?» Domando perplesso, totalmente rapito dall’evolversi della storia.

«Quando queste tenere foglie diventeranno giallo chiaro, fatti trovare qui, sotto l’albero»

Nello stesso momento mi porge una corona di foglie intrecciate.

«Tienila con te, ti proteggerà dalle malvagità del mondo. Sei un animo puro»

Infine mi abbraccia con dolcezza, mentre i suoi lunghi capelli biondi mi avvolgono dentro a una nuvola dorata.

«Resta con me Nora, ti prego» la supplico.

La richiesta di perde dentro un sorriso quasi soprannaturale, poi una improvvisa folata di vento solleva i rami del salice, mentre tenere foglie di ogni tonalità, compongono un mulinello intorno a me provocandomi una specie di capogiro, la bella Nora svanisce dentro l’abbraccio della pianta leggendaria. Una dolce melodia echeggia nell’aria, ricordando il suono di un arpa antica.

Sul calar della sera sono ancora qui, incredulo, seduto sotto il salice ad aspettare che un raggio di luna mi riconduca alla realtà o, meglio ancora, mi riporti l’incredibile colore degli occhi di Nora.





Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×