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Una storia di OrnellaStocco

Caro diario...

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3 minuti

Pubblicato il 25 febbraio 2021 in Spiritualità

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Caro diario, mi hanno chiesto di parlare di te. Di scrivere di noi. Lo faccio volentieri, in qualche modo per esserti riconoscente. Per ringraziarti.
Ti ho raccontato di ogni mio tormento, delle delusioni e di amori che forse non erano così importanti. Quante cose sai di me! Comprensivo come un vero amico hai saputo ascoltare senza mai un rimprovero. Un risentimento.
A te davvero ho potuto raccontare tutto. Senza vergogna. Amico prezioso dei miei giorni confusi, a volte ti lasciavo con pagine vuote di emozioni. Senza nemmeno sentirmi in colpa. Venivi dimenticato per il tempo in cui non sentivo il bisogno di aprirti il mio cuore. Di riempire le tue pagine. Quello era il tempo di una contenuta serenità. E sono stata felice sì. Ma la felicità non si concede per molto. Hai saputo attendere, sapendo che prima o poi sarei tornata.
Quanta strada abbiamo fatto assieme. Quanti errori mi hai perdonato. E ne ho fatti tanti sì. Ma tu, come un padre affettuoso e bonario, facevi finta di niente. E io non temevo di deluderti, mi affidavo a te. Mi fidavo di te. Confidavo in te.
Sulle tue pagine ho lasciato impronte di lacrime. In quella piccola pozza annegava una parola. Scoloriva un desiderio. Ora sei diventato un contenitore prezioso di ricordi, un inesauribile dispensatore di buoni profumi che annuso ora, senza rimpianti.

Domenica 12-2-84 ore 14 (circa)
Questa domenica così assolata e limpida mi vede scura come un cielo grigio, perché? Ancora una volta la mia ingenua coscienza si abbatte di fronte a tutt'altra ingenuità, ancora una volta il fantasma dell'amore mi sfiora facendomi sognare, sperare, soffrire, aspettare...

Domenica 25-3-84 ore 21.11
Care amiche pagine, cara amica penna ecco che ancora mi rivolgo a voi come unico contatto con me stessa. Dovrei essere felice, ma non lo sono. O forse sì. Sì perché ho passato tante ore con lui. Ho dormito con lui. Che cosa vuoi sapere? Oh, sì è stato bellissimo come solo con lui. E no, perché vorrei essere ancora nel suo letto...

Lunedì 2-4-84 ore 19
Giorno e orario insoliti per il mio consueto appuntamento dovuto al mio stato d animo, così scrivendo anche stronzate spero mi passi. Ho una tale confusione! Delusione, amarezza che mi sgomentano e mi rattristano. Mi sento inerme di fronte a tutto, a tutti.
E così fragile.

8-10-84
Ciao...è da molto che non ci sentiamo. Beh, lo sai come sono fatta...oramai mi dovresti conoscere! Vuoi sapere se ho qualche novità da raccontarti? Sì, mio caro amico, ne ho una che forse ti rattristera' poiché per un po' non avrò molto tempo per te ma, stai tranquillo, vedrai parleremo ancora noi due, come ai vecchi tempi. Ciao amico mio.
Ci vediamo tra nove mesi...


Sono passati più di trent'anni da allora. Quasi non me ne sono accorta. Forse meglio così. La scarsa consapevolezza ci protegge dai turbamenti. Rileggere alcune pagine di questo diario, riscriverne alcuni passaggi mi ha lasciata in un'indifferenza velata. Una sensazione ovattata. Oppure, semplicemente, tutto appartiene ad un'altra vita. Adesso è arrivato il momento dei ricordi, dei rimpianti, delle riflessioni. La ragazza confusa e sempre in cerca di un amore da costruire è rimasta in quelle pagine. Arrivederci mio caro diario.


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