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Una storia di GioMa46

Questa storia è presente nel magazine TUTT'ALTRE STORIE

IL SUONATORE CALVO

TEATRO DEGLI OPPOSTI

347 visualizzazioni

5 minuti

Pubblicato il 07 gennaio 2020 in Fantasy

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TEATRO DEGLI OPPOSTI

"IL SUONATORE CALVO"


musiche di : J.S. Bach

con inserimenti : F. Grillo - Lambarena


riferimento artistico : schermo nero


protagonista : uomo calvo muscoloso


attrezzatura scenica :

- grande scatola nera aperta sul lato del proscenio

- violoncello con custodia

- ampio letto basso con cuscini colorati (scuri)

- tavolino basso (bordeau)

- sedia Makintosh spalliera alta

- pitale

- indumenti da uomo vari



effetti luminosi : raggi laser, proiettore luci-flash


effetti sonori : registrazioni su tapes


altri mezzi : proiettore slides


slides fotografiche :

del volto dell'attore fissato nelle seguenti espressioni:

normale - alterato - provato - contrito - stremato - imperscrutabile - impassibile - enigmatico - sensuale - erotico - soddisfatto - insoddisfatto - ludico



premessa :


la musica (per violoncello) sottolinea i sensi e i pensieri non focalizzati dell'individuo inerme colpito da insonnia notturna; l'enunciazione del pensiero avviene per gradi fino allo stremo dell'inerzia quando l'individuo mette finalmente in moto i desideri nascosti del suo mondo privato; allora è l'ansia ad impossessarsi di lui sullo sfondo di identità silenziose che indagano oltre le reali necessità


il trascinamento monocorde della musica esprime uno stato d'animo complesso concentrato nelle espressioni del volto (slides) e nelle significative posizioni assunte dalle parti del corpo dell'uomo illuminate da raggi di luce


il momento subliminale della performance è raggiunto dalla forza interiore inconscia che si esprime attraverso le " pose " (gestualità plastica) e le "espressioni" del volto (i sensi)



Scena / Azione



il buio è attraversato da raggi laser colorati computerizzati sulle sonorità musicali che creano un effetto sipario che non lascia vedere attraverso


- flash : ( i raggi laser scompaiono )


una luce improvvisa proietta per alcuni istanti una finestra sulla parete (che in realtà non c'è ) che si riflette sul pavimento lasciando intravedere una folgorante visione d'insieme


la custodia aperta di un violoncello e lo strumento appoggiato ad essa (ben visibili, quasi in proscenio, leggermente spostati dal centro); un ampio letto disfatto con i cuscini in disordine; alcuni indumenti abbandonati sulla spalliera della sedia, altri sul pavimento, un paio di scarpe nere; un grosso pitale, una bottiglia di vino ed un bicchiere


- flash : (i raggi laser appaiono per scomparire subito dopo)


un uomo robusto, nudo e calvo, sta in piedi davanti all'ipotetica finestra si passa le mani sugli occhi, per ripararsi dalla luce (manifestazione di un atteggiamento di relazione dell'individuo con l'ambiente esterno che in realtà non vede ma che immagina), muove lentamente alcuni passi per la stanza lisciandosi sovente la testa calva (i suoi movimenti rinviano a più profonde turbe del carattere e della personalità espresse talora con un gesto che non comunica nulla); si siede sulla sedia con le mani sul volto (resterà a lungo così)


- slide: volto normale (breve esposizione)


- voce fuori campo:


"di soliloqui ricolmo è il vuoto letto di solitari ritorni

amanti dimenticate

effusioni

memorie di penetrazioni

sovrapposizioni

maschere grottesche per un teatro delle ombre

che reclamano un desiderio di

luce"


- raggio luminoso inquadra il corpo dell'uomo che assume una diversa

posizione


- slide: volto sensuale (breve esposizione)


- voce fuori campo:


" estranei

diversi eppure così uguali

vicini senza toccarci

nell'intimità di un letto disfatto

trovo rifugio nel vuoto

dove cercare l'assoluto ?

(guarda il soffitto)

di che colore è l'assoluto ?

è buio ! è vuoto !"



- raggio luminoso inquadra il corpo dell'uomo che si alza e

cammina lentamente per la stanza, si passa le mani sulle braccia e sul

petto virile, poi si ferma pensieroso


- voce fuori campo:


" parole, fatti, creature

mostri !"


- pausa


" ritorni

qualcosa che m'era sfuggita . . .

il tiepido flusso che m'avvolge

e mi ubriaco di te

quando ti sento venire"


- slide: volto alterato (breve esposizione)


- raggio luminoso inquadra un'altra parte del corpo dell'uomo


- voce fuori campo:


" hai avuto tutto di me

ho preso tutto di te

per un momento

forse per sempre

per una pausa d'eternità"


- pausa


- slide: volto imperscrutabile (breve esposizione)


- voce fuori campo :

"solo ricordi, pallidi ricordi"


(s'odono i rintocchi lontani di una campana)



"l'angolo buio dove nascondere il viso

è nel bosco della solitudine

quando si ha voglia d'assoluto!"


(l'ultimo tocco muore)


- slide: volto enigmatico (breve esposizione)


- raggio luminoso inquadra il corpo dell'uomo che assume una diversa

posizione


- voce fuori campo :


" attesa. . ."


( la musica solleva dolenti note, poi improvviso esplode un canto corale)


" una via d'uscita (?)

evasione momentanea

concatenazione e promisquità

fra relativi sforzi a tenere

la debolezza di cedere"


- slide: volto contrito (breve esposizione)


(l'uomo cerca qualcosa sulla parete vuota palpandola con le mani: una

porta?)


- raggio luminoso inquadra un'altra parte del corpo dell'uomo che

si accende una sigaretta, poi cammina verso la finestra

(che non c'è) e manda fuori nuvole di fumo


(sopraggiunge un lampo, poi un altro, s'odono alcuni tuoni, poi

lo scrosciare

della pioggia)


- slide: volto enigmatico (breve esposizione)


- voce fuori campo:

" posso fare la pioggia se veramente lo voglio (?)"


(spegne la sigaretta, riempie il bicchiere di vino, lo sorseggia, mentre

cammina per la stanza)


" attesa . . .

non aspetto nessuno "


- slide: volto imperscrutabile (breve esposizione)


" ho paura dei sentimenti

paura di me stesso

di compiacermi

di contemplare il mio stesso piacere"


(si passa la mano sui genitali )


- raggio luminoso inquadra il corpo dell'uomo che assume una diversa

posizione, poi si passa una mano sopra la testa e la solleva verso il

soffitto restando fermo per alcuni istanti


- slide: volto stremato (breve esposizione)


- voce fuori campo:

" no, non aspetto nessuno

paura dei sentimenti (?)

paura di me stesso (!)

l'io convinto spazia in bilico

a poter cadere

nel vuoto"


- i raggi laser bloccano la sua figura dentro lo spazio della parete

di fondo, egli

ne è schiacciato


- slide: volto disfatto (breve esposizione)


- voce fuori campo:

" il tempo sfuggito al quadrante, l'assoluto, dove trovare l'assoluto?"


(fa alcuni passi nella stanza in direzione del pitale ed orina)



- raggio luminoso inquadra una parte del corpo dell'uomo visto

da dietro che misura passo dopo passo il pavimento della stanza,

barcolla e cade, urta contro la sedia che si rovescia,

creando un certo trambusto


- slide: volto ossessionato (breve esposizione)



(si solleva sulle ginocchia, si passa le mani sul viso e sulla testa calva)


- raggio luminoso inquadra un'altra parte del corpo dell'uomo


- s'ode bussare alla porta (che non c'è se non nel suo

immaginario), si dirige verso un punto ipotetico della stanza


- un'improvvisa luce proietta per alcuni istanti una "porta" di luce

sulla parete; s'ode il soffio del vento fare il giro della stanza ed egli

si affretta a richiudererla


(la musica si fa più assordante, sostenuta dal vento che sferza

l'uomo, lo sospinge ed egli si piega, si contorce, accusa colpi al ventre, al volto, alla nuca, si para i genitali con le mani da ipotetici colpi bassi, rotola sul pavimento)


- pausa (il vento e la musica tacciono)


(l'uomo si trascina lentamente sul pavimento, raggiunge il letto, fa per

sollevarsi, si siede sul letto tremante, scosso da spasmi)


- slide: volto contuso (breve esposizione)


- raggio luminoso inquadra l'uomo disteso bocconi sul letto

abbracciato ai cuscini



- slide: volto alterato con gli occhi sbarrati (breve esposizione)


- slide: volto rilassato con gli occhi chiusi (breve esposizione)


- voce fuori campo:

"oltre (buio) il silenzio"






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