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Una storia di DomenicoDeFerraro

Questa storia è presente nel magazine LA FILOSOFIA NAPOLITANA

CANTO DEI LAVORATORI

31 visualizzazioni

2 minuti

Pubblicato il 01 maggio 2020 in Poesia

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Ogni uomo in questo mondo vorrebbe avere un suo lavoro i suoi diritti , i suoi doveri.

Un amore d’amare , dalle molte facce , dai tanti nomi che il vento a volte non riesce a salvare dalla selva delle cose oscure.

Un canto pronto a spiccare il volo da sopra le labbra

Un amore sotto le suole delle proprie scarpe , l’ali piegati dietro la schiena .

Ognuno ha il suo inferno , il suo paradiso , il suo destino , il suo onore nell’incerto andare al mattino , aldilà di ciò che si crede .

Piccoli uomini corrono , affollano città e quartieri costruiscono infaticabili case, templi , palazzi ,strade , porti ,chiese , castelli in questo vasto mondo .

Uomini , alti non più d’un dito , sconosciuti , creano

di tutto , macchine , giocattoli e tante altre meraviglie

questi sono chiamati lavoratori, operai ,metallurgici ,impiegati scienziati ,soldati, medici e infermieri .

Ogni lavoratore ha il suo Dio , ogni uomo ha la sua donna

C’è chi vernicia una casa

Chi dice come stai Vincenzo

Sono tre giorni , son qui appeso ad un soffitto

Statti accorto

Non vi accalcate , stiamo per girare la seconda parte

C’è chi tenta di vendertela in mezzo al traffico.

Chi di portarti lassù su Marte

C’è chi regala cose belle , chi per diletto , senza impegno sembra essere un inetto , invece è un vero ingegno

Gigino sei d’accordo

Siamo qui per aiutare a capire

Fosse vero

Tutto bene

Sono felice .

C’è il salumiere sempre allegro

C’è la moglie prima la dà , poi l‘incarta e te la canta

C’è chi aggiusta e ripara , vecchie auto

C’è l’eroico pompiere innamorato come fosse il primo giorno di scuola.

C’è Alberto che vende cravatte all’angolo della strada.

C’è il contabile occhialuto che la sa lunga ma non la sa cantare .

C’è la seducente segretaria , bella come una stella, splende sempre a sera senza indumenti

Ogni uomo vorrebbe avere un lavoro , vorrebbe viaggiare andare dove gli pare , far conoscere il suo sogno chiuso in un cassetto.

Ognuno ha una speranza chiusa in seno , un desiderare un luogo migliore dove poter vivere in pace.

Ogni uomo ha il suo lavoro , un divenire frutto delle sue aspirazioni.

Animato dalla volontà , d’andare avanti , molte volte sfida l’avversa sorte

lotta contro ogni differenza , di razza e cultura , trasforma ricuce , scopa , fabbrica ,unisce ,inchioda assi , taglia stoffe . Ogni operaio ha famiglia , moglie , figli , una suocera non molto simpatica , una laurea appesa al muro , una fede da condividere con gli altri .

Accompagnato dalla musica per strade aspre in un canto grande quando il mondo , vasto come l’universo, immenso come le stelle fisse nel firmamento , lucenti nello sguardo di chi amiamo . Il lavoro è la porta per entrare nella casa del signore è la dignità per ogni lavoratore di questa terra che spera di essere un giorno libero nel nome dell’amore.



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