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Una storia di Albert5454

Orizzonti.

A volte lo sguardo lontano torna vicino.

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5 minuti

Pubblicato il 08 febbraio 2019 in Altro

Tags: #ascolta #giorni #grigi #guarda #tempo

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Esistono giorni in cui il limpido tutt’attorno ottiene il suo trionfo. Giorni in cui l’azzurro del cielo giocando con immacolate nuvole dona gratuito spettacolo. Sono quei giorni in cui l’orizzonte, appare ancor più lontano e riesce a fornirci davvero, il senso ed il concetto di infinito. Poi esistono giorni come questo in cui il grigiore liscia e ovatta tutto. Un grigiore che rapisce i castelli in città, nasconde le case poco lontane e prova a rimpicciolire e compattare il mondo che il nostro sguardo coglie. Resta per me una piacevole sensazione il saper percepire questi dettagli in giorni dallo scorrere sempre simile. Bello capire come orizzonti lontani in complicità ad un cielo limpido, ci ricordino che esiste la felicità. Piacevole resta la sensazione di come i giorni sappiano far variare in noi, la luce percepita. Questa luce che se intensa, sa raccontarci di animi giovanili in giostra, di allegre uscite con amici, di amori colti poi lasciati o coltivati.


Capita poi che incrociamo le altre di giornate, quelle cariche di orizzonti corti un po’ foschi e grigi. Le giornate in cui sembrano concordare le lontananze con il cupo del cielo. Risultano giornate un poco malinconiche e ricche di tempo trascorso in casa, ma sono quelle che riescono a parlare meglio ai tuoi attimi di silenzio.Sono tracce di tempo che trovano il modo di farti racchiudere in te e spingono a non osservare oltre la siepe vicina.

Giornate con aspetto strano forse ma che riescono, a volte, a cambiare un poco la percezione che abbiamo di noi.


Ogni giornata deve essere amata, che sia di luce forte e piena oppure ricca in un limpido attenuato, quasi offuscato Raccolgono entrambe il senso e gli aspetti della vita seppure il chiarore del giorno risulta differente. E così mi accorgo che amo quei giorni che amplificano l’orizzonte lontano incitando il respiro pieno e con esso il correre nella vita. Sono ancor più certo di amare quelli un poco chiusi quasi raccolti, che spronano a guardare vicino in un tempo che ti riporta quasi d’ urgenza “al qui ed ora”.

Il grigiore che attornia la città oggi, sembra spingere a raccogliere le sensazioni più intime e mie. Giornate calme, senza la violenza della luce negli occhi. Giornate maggiormente lievi pronte a farti a vedere da vicino ogni spicchio di vita. Il silenzio e la neve che dai tetti cola, spingono le sensazioni a galoppare nella mente.Così che ti soffermi al tuo “attorno” di ora. Certo puoi perderti in mille pensieri, ma oggi è giorno di guardare al tuo di grigiore dentro per capire se esiste, se è reale oppure no.


Alzo gli occhi verso la città e questo esterno dal completo grigiore nasconde i castelli,

offusca e rende evanescenti palazzi e colline. Sembra quasi costringerti a tornare in Te,

a quel “piccolo” solo tuo. Ti invita a lasciar perdere il “lontano” e spingerti a cogliere gli sguardi vicini. Una giornata, che vuole sollecitarti rendendoti pronto a recuperare quei pensieri messi in un cassetto tutto tuo. Grigio e silenzio attorno amplificano l’udito e ti par di sentire una strana voce incitarti ad ascoltare solo quanto risulta vicino. La luce, ne vivace ne forte, risulta un altro invito a porre la tua attenzione ad aprire anche gli occhi dell’anima a considerare quanto risulta attorno.Senti che un sussurro si infiltra nella mente e ti dice “guarda, ma ora guarda davvero vicino”.


E allora buttalo uno sguardo poco più in la, ci ritroverai chi ha salito le scale dei giorni per iniziare a stare con te. Guarda quel tuo figlio oramai uomo e capisci quanto hai dato per vederlo ora sereno. Se senti nascerti dentro una parola che non hai mai pronunciato per timidezza, comprenderai che é tempo di dirla. Riosserva quella foto ingiallita in cui eri con un fratello da tempo distante. Se lo sentì più che mai vivo in cuore cercalo, urlagli che è unico per te. Allunga lo sguardo verso il prato e guarda il suo eterno rinverdire, il suo rifiorire alla vita.

Anche se l ` orizzonte si è ulteriormente racchiuso, guarda queste ancora scarse primule che accennano al risorgere della vita. Prova a udire il canto nuovo dei piccoli uccelli appena nati, ne sentirai il loro grazie alla vita. Trova altri giorni che sei solo con te, vedrai che ti faranno bene mentre sapranno raccontarti al meglio chi sei ora.
Se ti sembra li vicino di cogliere il senso di una mano che sembra proteggerti, sappi che forse è chi giunto un tempo nel tuo mondo, non chiedendo nulla in cambio. Ama, chi semplicemente fidandosi, ha scommesso su di te, sui tuoi difetti e sul tuo avere il cuore in mano. Prenditi cura, di chi in silenzio ti ringrazia, per essere sempre presente, senza cambiare mai.Riascolta una nota e l` orizzonte come magia, sembrerà riaprirsi. Cerca un brano di un tempo oramai lontano, saprà suggerirti che sei stato corretto nel cammino della vita ed hai amato, amando l’amore come primo aspetto di ogni relazione. Non stupirti se nell’animo sentirai qualche angelo incoraggiarti, scrollarti e spingerti avanti. Ricerca nel silenzio le voci migliori, quelle dolci, quelle più distanti e quelle che magari ancora attendi. Nel grigiore non perdere neppure la più piccola traccia di speranza nel domani.

Stai certo che ogni giorno sia esso limpido o grigio, porterà comunque sensazioni migliori.

E ricorda, nei i giorni dal grigiore intenso, quelli che insegnano ritmi lenti, sappi ritrovare e poi veder riaffiorare il senso di una gentilezza dal sapore antico, che sempre paga e pagherà.

Tu questa dolcezza d’animo coltivala anche con gli sconosciuti, sarà bello vedrai. Coltiva, senza chiedere nulla in cambio, il senso dell’umanità.Il senso umano, racchiudilo nella tua vita, sia in giorni limpidi, sia in quelli più grigi e quanto ti ripagherà lo scoprirai, lo vedrai.

Racchiudi in Te quanto un orizzonte corto e grigio ti insegna e capirai perché, anche piccoli gesti, rendono migliori noi sanno illuminare il vivere, stupiscono il mondo. Albert.


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