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Una storia di AnnalisaDolgetto

"Non ora, non qui"

Quando passato e presente diventano una cosa sola

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2 minuti

Pubblicato il 21 maggio 2019 in Recensioni

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“Non ora, non qui” è il primo romanzo di Erri De Luca pubblicato nel 1989, uno dei più grandi scrittori italiani del nostro tempo, opera che gli ha spianato una meravigliosa strada fatta di carta e cosparsa di inchiostro.

In questo libro, fortemente autobiografico, l'autore costruisce una sorta di macchina del tempo che sembra innescarsi grazie ad una vecchia fotografia della madre rinvenuta casualmente. La donna in quello scatto tutt'altro che recente è giovane, al contrario del figlio che, ormai può solo guardarla dal presente tra i sospiri per ciò che è stato e i rimpianti per ciò che non sarà mai. A furia di osservarsi dai lati opposti di quella improvvisata clessidra ha inizio una sorta di dialogo interiore in cui l'autore ripercorre la propria vita attraverso una serie di aneddoti apparentemente scollegati che non rispettano l'ordine cronologico.

La narrazione diventa così un vero e proprio andirivieni di ricordi, una lettera a cuore aperto a quella madre che gli aveva insegnato come riconoscere il male, abilità che lo rendeva, in un certo senso, ancora di più suo figlio, un'eredità da custodire fino alla fine dei suoi giorni.

De Luca rievoca ora l'Erri bambino, assorto nei suoi pensieri, alle prese con la balbuzie, incapace di chiedere e di reagire con la stessa immediatezza dei suoi coetanei, ora l'Erri ragazzo che non riesce a tenere il passo dei propri sentimenti e del mondo che lo circonda, ora l'Erri uomo che, nonostante la disapprovazione della madre, non avrebbe mai barattato l'affetto sincero dell'unica donna della sua vita per l'amore di tutte le altre.

Sin dalle prime pagine si respira la nostalgia per il tempo andato e, al contempo, l'esigenza di trattenerlo in un fluire di parole , immagini e sentimenti in cui la sua Napoli fa da scenario, mettendolo così in salvo.

Il titolo riassume il dramma di un figlio e di una madre che non sono mai stati in grado di capirsi pur amandosi con tutto il cuore.

Lo stile narrativo è semplice, elegante ma di impatto.

Questo libro, breve ma intenso, appare come il tentativo di riappacificarsi con il passato in modo da poter riscrivere il futuro, tentativo che ognuno di noi dovremmo trovare il coraggio e la forza di fare.


(Annalisa Dolgetto)

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