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Una storia di BeppeGVida

Cremonese in Serie A ?

Presidente Guido Maffezzoni

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2 minuti

Pubblicato il 12 gennaio 2021 in Avventura

Tags: #calcio #racconti #Sport

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Una scena consueta di contrasto all'avanzare dell'avversario... nell'area prossima alla porta.

A destra in alto, il logo della società, Cremonese.


Ero un ragazzo appassionato di calcio. Molto curioso di sapere, approfondire notizie alle quali andava la mia preferenza… Un giorno chiesi al presidente dell’Unione Sportiva Cremonese, Guido, quale fosse la causa principale degli infarti che avvengono durante le partite. Mi rispose che essi avvengono per l’emozione del goal segnato alla squadra avversaria. Gli chiesi anche: “Se l’anno prossimo la Cremonese sarà promossa in serie A, lo stadio attuale che ospita al massimo della capienza meno di 20.000 spettatori, immagino lo raddoppierai …”
Mi rispose: “Guarda il Mantova con lo stadio più capiente: quando è scesa sia in classifica sia quando è retrocessa, lo stadio era semi vuoto… Andava meglio quello vecchio.”

Nei dieci anni di presidenza di Guido Maffezzoni - dal1956 al 1966 – l’Unione Sportiva Cremonese, dai colori distintivi grigio-rosso, ha disputato diversi campionati con onore… Era il tempo che i presidenti “comperavano” i giocatori di tasca propria. Quando un giocatore veniva ceduto ad altra squadra i proventi erano di chi aveva acquistato il cartellino del giocatore. Quando Guido lasciò la presidenza non venne liquidato e gli venne promesso che avrebbero onorato l’impegno all’arrivo di un nuovo presidente. Domenico Luzzara che guidò la Cremonese negli anni successivi al dottor Guido Maffezzoni, promise che la Unione Sportiva Cremonese si sarebbe fatta carico di onorare l’impegno di rifusione… probabilmente sono rimaste promesse in buona fede, ma non accadde, per quel che ne so…
I tempi hanno trasformato le società sportive non dilettantistiche portandole a essere s.p.a. e come qualsiasi impresa che cerca profitti in bilancio, hanno cambiato connotazioni e comportamenti che si sono messi in linea con gli spettacoli “ricreativi”. Il dottor Guido Maffezzoni è ricordato come un ottimo presidente per la sobrietà e l’etica che ha profuso nel periodo del suo mandato.
Guido mi ricorda, a tal proposito, il cattolicissimo, il beato sindaco di Firenze, Giorgio La Pira che, trovandosi a transitare in macchina su una strada in salita, sentì un barocciaio imprecare; disse all’autista di accostarsi e chiese: “Cosa avete buon uomo da imprecare?”. Quello rispose: “Il mio cavallo questa salita l’ha sempre fatta, quando c’erano i ciottoli due metri cubi di sabbia; ora che l’hanno asfaltata ne devo caricare meno perché non gliela fa a salire…” Il sindaco salutò e mentre alzava il finestrino, commentò: “E’ proprio vero, nessuno è in grado di accontentare un comune …” Probabilmente mio cugino Guido qualche volta sarà incappato in analoghe situazioni.


Autore: Beppe G. Vida
Racconto Pubblicato nel 2016
Oggi 1° Luglio 2020


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