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Una storia di GeorgeDebilatis

PRIMA CORRE LA PREDA, POI IL CACCIATORE

HALLUCINATION ENGINE

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3 minuti

Pubblicato il 12 dicembre 2019 in Avventura

Tags: #how #the #west #was #won

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I bisonti erano spariti dalla Pianura, e Aztec Magruder
fissava i territori sempre con una certa malinconia.
Viveva a 22 chilometri dal paesucolo più vicino,
ed era costretto ogni settimana a inviare la figlia
Elizabeth e la moglie Eglantine, per fare scorta di viveri

di prima necessità e altre incombenze, alla lontana località.
Che nemmeno poteva dirsi un villaggio, bensì un insieme

di agglomerato di stamberghe malridotte e impolverate,

rimasugli del l'epoca d'oro delle Pianure, quando i bestioni
rosicchiavano il terreno con imperturbabile tranquillità,
e insistevano a farlo malgrado fossero abbattuti a centinaia.

A migliaia.


Quella mattina Aztec s'era piazzato, come suo solito, sulla veranda

a cercare di portare la debole vista qualche metro sempre più in là,
dentro l'orizzonte insanguinato della prima mattina.

Nel frattempo si faceva su una lunga sigaretta di pessimo

tabacco, e allungava la malinconia con un bicchiere appoggiato a

una bottiglia di tequila los suicidios.
Davanti all'imperturbabile piattezza del panorama pensava lui
stesso ad animare quel po' di vita che gli restava, piazzando
sul terreno davanti a casa, come soldatini di stagno, i suoi stessi

ricordi, insufflandogli vita, per reggere, almeno una mezzora,
alla micidiale cospirazione della Verità.


Così gli venivano in soccorso Cooper e il suo micidiale Springfield
rifle. Rosario, la puttana panamense con una vocazione, Gambrinus

e le sue folli incursioni con una gamba di legno in mezzo alle
mandrie in movimento.
Già si stava preannunciando una buona giornata, perché la fantasia

iniziava a prendere il sopravvento, e Magruder cominciava, silenzioso,

a non sapere più distinguere la veglia dalla sonnolenza.
Fu verso mezzogiorno, quando sarebbero dovute rientrare

Elizabeth ed Eglantine, che si accorse del bisonte ad almeno
300 piedi dalla sua persona, stanca e stordita.

Stava immobile, forse solo un po' goffo nella postura e nell'erba

alta ma, Cristo! Se era un vero bisonte.
Fece cadere la sedia sollevandosi di slancio nella veranda, e
corse nel tinello, dove teneva il suo sharps-borchardt 1878
rigato, e la forcella per sostenerlo nella mira e nello scoppio.


Corse nuovamente all'aperto e, nel cortile nudo, vicino al pozzo,

piazzò tutta l'artiglieria. Infilò una delle enormi cartucce nella
camera di caricamento e, tremando leggermente, mirò al sottogola
del bestione.
Rimase fermo per due minuti, poi premette il grilletto.
Il rinculo lo fece balzare tre metri indietro nella polvere
gambe all'aria (ovviamente non aveva più il fisico).
Ancora intontito si riscosse e urlò di gioia.
Prima di volare indietro aveva fatto in tempo a vedere il bestione
accosciarsi e poi, con tutta evidenza, scivolare su di un fianco.

Lo aveva centrato!
Pensò all'espressione di sua moglie e sua figlia quando
le avrebbe ragguardate sullo splendido avvenimento.
Pensò allo stupore dei pochi amici, e della gente del paese.


Senza mettere in mezzo un minuto salì sul calesse, appoggiato
sotto la tettoia della falegnameria e si portò, con il cuore
nella trachea, verso la vittima abbattuta.

Gli ci volle qualche minuto però, mentre si avvicinava, gli si
avvinghiarono addosso cose che iniziavano a non quadrare.

Il bisonte sembrava essersi letteralmente sgonfiato, come se

avesse perso metà della sua primitiva stazza, e giaceva nel

l'erba quasi invisibile, non fosse stato per la poderosa testa

e la coda appoggiata a un ceppo tarlato.
Fu quando giunse finalmente sul posto dell'abbattimento
che non riuscì a trattenere un urlo di dolore, e fu costretto
ad appoggiarsi al legno del carrettino, per non cadere al suolo
fulminato.


Da sotto la pancia del bestione spuntavano quattro
gambe di donna, coperte di sangue.
Nemmeno lui sapendo come riuscì a levare la

bizzarra imbracatura a qui due corpi, e rinvenne
Elizabeth ed Eglantine, pressoché polverizzate dalla
poderosa scarica dello sharp.

Avevano voluto fare uno scherzo al vecchio cacciatore e,

acquistata nel villaggio una vecchia pelliccia e testona

ingiallite di bufalo, se l'erano fissate addosso a guisa di

travestimento (c'era così poco da divertirsi in quelle lande

spelacchiate!)
Indi si erano sistemate a 300 piedi dalla vecchia bicocca
Magruder, iniziando a fingere di brucare l'erba.
Ma il vecchio Aztec Magruder, vecchio furbone e intrepido

ex massacratore di imponenti e paciosi bovidi, proprio
non c'era cascato.

Davvero, No.


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