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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine STORIE INTERESSANTI

Postapocalisse - Parte 2

33 visualizzazioni

8 minuti

Pubblicato il 03 aprile 2021 in Fantascienza

Tags: #apocalisse #horror #metro #sogni #zombie

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Il Colonnello urla che lei penserà a chi arriverà da davanti, ed io a quelli che spunteranno dalla direzione dalla quale provenivamo.

Imbraccia il fucile, lo appoggia alla spalla destra, avvicina l’occhio destro al mirino…

Ci sono due SM maschi che corrono verso di noi: appaiono ben visibili anche se sono parecchio lontani. Ansimano come due grossi canidi...e corrono ad una velocità elevatissima.

Il Colonnello, con una calma irreale, inizia a sparare.

Gli SM hanno la pelle durissima e sono terribilmente robusti: puoi sparargli quanto vuoi ma, se non gli disintegri il cervello, di danni ne fai pochini a meno che non gli scarichi addosso un intero caricatore da 200 colpi.

No, non basta un oggetto contundente e non basta nemmeno un proiettile “normale” per spaccare quelle teste dure: ci vogliono almeno 2 SS109 nel cranio per “spegnere” quei mostri...meglio 3.

Il Colonnello spara dalla lunga distanza. No, non a raffica perché le munizioni non sono infinite e vanno centellinate: solo 6 colpi. Il grosso silenziatore non pare far bene il suo lavoro: i colpi si sentono eccome, soprattutto visto che ci troviamo in una galleria diverse decine di metri sottoterra!

3 a testa. 3 a testa, nella testa di ognuno. Tutti e 6 i colpi vanno a segno: prima cade l’SM di sinistra che un tempo era un ragazzo sui trent’anni, con capelli rasati e barba da hipster e poi quello di destra, un omone ben piazzato sui 45 anni, con una vistosa chierica che lo invecchia ed una felpa degli U2 incredibilmente pulita.

Penso che l’ammiratore degli U2 dovesse esser diventato da pochissimo un SM, visto quanto era pulito.

Penso che gli U2 sono una delle band più sopravvalutate della storia.

Penso a quanto è bella il Colonnello mentre spara: una mira infallibile, una posa perfetta, non un accenno di nervosismo che traspare dal suo viso…

Una perfetta macchina di morte, probabilmente più perfetta degli SM.

Peccato per lei che sia rimasta al suo fianco solo una persona che si flippa ad ammirarla mentre uccide SM con le sue doti da infallibile cecchino, e che in situazioni di vita o di morte arriva addirittura a pensare a quanto siano sopravvalutati gli U2!!!

Il Colonnello osserva i due SM caduti (ancora a decine di metri da noi) per un paio di secondi per assicurarsi che non si rialzino e poi si volta verso di me, con malcelato godimento stampato sul volto. Fa per dirmi qualcosa e, probabilmente, sarebbe qualcosa di ironico ed esagerato; ma i suoi occhi cambiano repentinamente da “Modestamente potrei trovarmi anche in mezzo ad un milione di SM e per loro non ci sarebbero speranze, se avessi abbastanza munizioni” a “Porca puttana!! Guarda alle tue spalle invece di fissare me, demente!!!”.

Finalmente decido di voltarmi verso la direzione che avrei dovuto controllare fin da quando abbiamo sentito accorrere degli SM, ed uno di loro è tipo a 5 metri da me!!!!

Indossa solo un paio di pantaloni di un verde militare piuttosto sbiadito, sarà alto 2 metri ed ha un corpo statuario con due spalle gigantesche, bicipiti impressionanti e pettorali e addominali ben sviluppati, ma non esagerati come nei culturisti.

Ha anche un bel viso e capelli lunghi raccolti in un curioso chignon.

Non è sporchissimo, anche se la parte destra dei suoi pantaloni è malridotta e macchiata di sangue: deve essere “fresco” pure questo qua.

Come sempre il mio cervello non è rapido quando si tratta di doversi salvare la vita, ma nei pensieri scrausi che può tirar fuori in frazioni di secondo non ha rivali in quanto a velocità.

Mentre il “cugino italiano di Jason Momoa” (avevo pensato anche questo, nel mentre) mi balza addosso io riesco addirittura a sparare un colpo, ma manco miseramente quel bestione.

Mi travolgerà come un treno lanciato contro una Smart…ed io intanto penso che è un figo.

2 metri circa di altezza e probabilmente 120 kg di muscoli scagliati contro di me con una velocità ben superiore a quella di un centometrista umano: non avrò scampo e ci sono buone possibilità che il mio collo si spezzi direttamente per il contraccolpo dovuto allo scontro.

Sto per morire ma non ho paura, e ancora penso a quanto sia sexy il Colonnello mentre fa fuori SM dalla lunga distanza come se il fucile fosse una parte del suo corpo e anche a quanto sia figo il nerboruto “cugino italiano di Jason Momoa” che metterà la parola “fine” alla mia parabola terrena.


L’urto è fortissimo. Violentissimo. Ho fatto degli incidenti quando il mondo era “ok” (tra virgolette, perché in fondo quando mai è stato tutto davvero “ok”), ho preso diverse botte da quando siamo in questa situazione e fatto voli assurdi per tirarmi fuori dai guai; ma uno scontro così forte non lo avrei nemmeno immaginato possibile.

Sento qualcosa che si rompe di schianto, probabilmente un paio di costole.

Il mio fucile vola non so dove: l’impatto è stato talmente violento che il contraccolpo ha strappato la tracolla.

Il mio corpo decolla, vola per quelli che a me sembrano chilometri ma ovviamente in realtà sono pochi metri e finisce la sua corsa rotolando scompostamente e comicamente lungo i binari.

Per un attimo resto d’istinto in posizione fetale, ma poi sento degli spari e la voce del Colonnello che, in preda ad un furia che di umano pare avere ancor meno degli SM, risolve la situazione da sola.

Alzo e sposto la testa quel tanto che basta per riuscire a rendermi conto di cosa sta succedendo.

Uno sparo.

Due spari.

Niente terzo sparo; ma prima sento un tonfo davvero forte… Evidentemente, nonostante la massa del “cugino italiano di Jason Momoa”, il Colonnello ha la certezza che non serva il terzo proiettile di sicurezza, con lui.

Ci vedo sfuocato, molto sfuocato. Il collo non si è rotto, ma la botta che ho preso (e lo schianto sui binari) mi hanno fatto sciaguattare il cervello all’interno della scatola cranica: oltre alle costole spezzate ho di sicuro una allegra commozione cerebrale.

-Sei completamente idiota!!!!- inveisce contro di me la mia salvatrice, raggiungendomi e alzandomi di peso tirandomi per il braccio sinistro e probabilmente dislocandomi la spalla.

Urlo per il dolore alle costole, alla spalla, al braccio e in un sacco di altri punti.

-Hai qualcosa di rotto??-

-Ho...ho una commozione cerebrale, qualche...qualche costola, e la spalla che mi hai scassato tu adesso...-

Mi lascia di punto in bianco e volo nuovamente sul cemento, non riuscendo ad assorbire il colpo con le braccia sia per i riflessi annebbiati che per quello destro messo fuori uso dal Colonnello: sbatto sul cemento con la fronte gemendo ancora per il dolore e piagnucolando: -Perché lo hai fatto, cazzo?-.

Il Colonnello si china su di me, mi gira in modo che la guardi e schiaccia il suo naso contro il mio, urlando con rabbia pura al 100%: -Potevi farti ammazzare!!!!! Potevi farti infettare!!!! Per quale cazzo di motivo ti comporti così? E’ un gioco? E’ un gioco divertente, per te? Dopo 7 mesi e mezzo ancora non hai sviluppato un minimo senso di responsabilità???? Non ti sopporto: ragioni in modo più assurdo di questi mostri!!! Cazzo: almeno loro, tolti i secchioni, non vanno oltre il basilare “c’è un/una Sapiens: uccidere e divorare se ho fame, infettare se non ho fame”; a te non ti capisco!!! Si può essere incoscienti fino a questo punto???????-

E’ arrabbiata per la mia inettitudine e il mio continuo distrarmi. E' arrabbiata perché potevo morire o farmi infettare...sì, anche questo.

Mi fa piacere che mi stia addosso, se è perché aveva paura che morissi…

Mi sputa anche addosso, a dirla tutta, urlando in quel modo sulla mia faccia: mi sta praticamente facendo la doccia…

-Quindi...quindi erano solo in 3?- domando senza preoccuparmi di interromperla.

Lei odia quando qualcuno la interrompe, soprattutto se ti sta cazziando: lei ti cazzia e tu la interrompi? Oh: brutta mossa, bruttissima mossa!!!

Non ho tempo di provare terrore per ciò che mi farà e lei stessa non ha modo di raggiungere il massimo livello di ira.

Si sente un fragore di vetri rotti: è così forte e dura così tanto che pare che qualcuno abbia rallentato il tempo per fare uno slow motion figo (in genere lo fanno, quando si tratta di vetri che vanno in pezzi). Alziamo gli sguardi verso la stazione ed “Isabella” ci sta correndo incontro, brandendo un cestino per i rifiuti e con un’altra SM di sesso femminile alle sue spalle.

La quarta SM del gruppetto della secchiona non ci è venuta incontro, ma si è lanciata a velocità folle contro una delle porte antisuicidio, sfondandola e facendo uscire entrambe le ante dalle loro guide (si chiamano “ante” anche quelle delle porte? Vabbè…).

Il Colonnello imbraccia il fucile ma Isabella le lancia addosso il cestino. Ho già detto che i “secchioni” sono fisicamente meno forti degli altri SM, ma lo sono comunque parecchio: il cestino cilindrico di metallo tinto di blu colpisce con precisione chirurgica proprio il fucile, facendolo volare almeno a 3 metri di distanza e procurando dolore e probabili danni a diverse dita di entrambe le mani del Colonnello, nonché a braccio e spalla destri e magari pure al polso.

La ragazza stringe i denti ed estrae il pugnale con la sinistra, Isabella inchioda ed emette un grido rabbioso e ben più umano del guaito col quale prima ha chiamato rinforzi: subito la sua “soldatessa-ariete” si catapulta verso la malconcia Ufficiale.

-Chi cazzo se ne frega delle costole rotte, della commozione cerebrale e della spalla lussata: devo assolutamente fare qualcosa!!!-

Il mio fucile? NON SO DOVE SIA FINITO.

Il fucile del colonnello? E’ di certo ancor più lontano.

Un corpo a corpo contro la SM che sta attaccando il Colonnello? Nah: non ho il tempo di raggiungerla.

NON HO SPERANZE DI AIUTARLA, CAZZO…E Isabella mi si avvicina, con una espressione felice e allo stesso tempo un po’ malata dipinta su quel bel volto reso inquietante dagli occhi completamente rossi e luminescenti.

CONTINUA...


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