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Una storia di Sach

LA PIETRA DEL PURGATORIO

La scalata della Pietra dell'Appennino

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2 minuti

Pubblicato il 19 febbraio 2019 in Viaggi

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La Pietra, paragonata da Dante al monte del Purgatorio, è il residuo di una più estesa bancata di arenaria alta 1047 metri che nei millenni si è frantumata a causa della minore consistenza delle marne e delle argille su cui stava appoggiata.

È situata nel comune di Castelnovo ne' Monti, paese che sorge alle sue falde, in provincia di Reggio Emilia. Si presenta come uno stretto altopiano dalle pareti scoscese, che si staglia isolato tra le montagne appenniniche.

Vi sono contenuti resti fossilizzati come gusci di molluschi, echinoidi, briozoi, foraminiferi bentonici e alghe coralline, in particolare specie tipiche di acque temperato-calde.

Dopo l'emersione della catena appenninica, la successiva fessurazione e frammentazione della formazione arenacea, seguita da erosione, hanno lasciato intatta la porzione di lastra visibile attualmente, lunga 1 km, larga 240 metri e alta 300 metri rispetto alla pianura circostante. La sommità della Pietra raggiunge i 1041 metri sul livello del mare.

Molti dei massi che si trovano attorno alla Pietra di Bismantova si sarebbero staccati in epoca recente, attorno al XVII secolo, durante la piccola era glaciale.

La salita sul tavolato sommitale è una piacevole e facile passeggiata, premiata all'arrivo da un panorama senza eguali su tutto l'arco appenninico.
Per chi ama le scalate, la Pietra è la più interessante e completa palestra di roccia di tutta l'Emilia Romagna, anche se, per le sue caratteristiche geografiche, morfologiche e tecniche, è ben fruibile dagli alpinisti e dagli escursionisti di tutta l'Italia settentrionale. E' ottima anche per la recente pratica del bouldering (forma di arrampicata su roccia che viene eseguita su piccole formazioni rocciose o pareti di roccia artificiale senza l'uso di funi o imbracature) per la quale si prestano i numerosi massi sparsi intorno al monte. La Pietra offre diverse appassionanti lunghe vie.

Sul versante nord dei canaloni dell'Alpe di Succiso, invece, nel periodo invernale è possibile cimentarsi nell'arrampicata sui canaloni ghiacciati, ovviamente debitamente attrezzati e preparati.



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