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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine I 7 - Racconto ad episodi

I 7 - parte 41

79 visualizzazioni

9 minuti

Pubblicato il 16 giugno 2020 in Fantascienza

Tags: #superpoteri #supereroi #ragazzi #amore #fumetti

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Margaritka si sentì toccare una spalla e tornò un attimo più lucida, tra l’altro spaventandosi. Valeria le mormorò all’orecchio: -Ce la fai? Resisti un altro paio di minuti senza combinare un casino??-

-Si vede...si vede tanto che sto per andare fuori controllo??-

L’unica vera raccomandazione che George aveva fatto era stata quella di non trattenersi tanto al Casale, almeno per quell’occasione: adesso la Prima comprendeva perfettamente che l’Americano non aveva paura che fosse lei a combinare qualcosa, ma la sua quasi gemella!!!

Valeria le spiegò sempre bisbigliandole all’orecchio: -Sì, si vede eccome: hai un’espressione furiosa, i tuoi occhi sono due fari, stai mostrando i denti come me e stai emettendo un verso strano, come una specie di ringhio acuto, sommesso e continuo. In più respiri molto rapidamente e sei un fascio di nervi…-

-Sto ringhiando?-

-Sì. Devo ammettere che sei infinitamente attizzante così e vorrei aggiungere diverse cose volgari ma non posso perché non è nello stile di chi sta narrando, che censurerebbe tutto...-

-Che baciapile...-

-Esatto. Comunque ripeto che sei la cosa più sexy che abbia mai visto o che ricordo di aver visto...e probabilmente la cosa più sexy che non ricordo di aver visto sei sempre tu…-

Margo fece un mugolio strano, un sospiro e le fece notare che stavano andando un po’ per le lunghe, così BoccoliFulvi arrivò al punto: -Ok: non voglio che tu vada in “Berserk Mode”...per quanto allo stesso tempo io muoia dalla voglia di vedertelo fare, cazzo...-

-Che accidenti è il “Berserk Mode”?-

-Andare completamente fuori controllo e diventare incredibilmente violenta, feroce e cruenta. Era una citazione da Evangelion...-

-Non l’ho mai visto...ma effettivamente c’hai preso...-

-Non l’hai mai visto? Ma come l’hai?? Ok, ascolta: allora tu resti qui buona e ti limiti a fissare in cagnesco la gente, ringhiando e mostrando di denti ma senza smembrare Parma...-

-Come fai a sapere che voglio smembrare Parma?-

-Non ci vuole un Nobel...aspetta-

Si rivolse direttamente alla telepate: -Secondo te cosa vuole fare???-

-Farmi a pezzi...farmi a pezzi e mangiarmi, cazzo… Non lasciarglielo fare, ti scongiu...-

Tolse la parola alla ragazza col suo telecontrollo e fece il gesto del “era ovvio”. Margo pensò che fosse meravigliosa quando controllava la gente a quel modo, con gli occhi completamente neri senza distinzione tra sclera ed iride. Demetra pensò la stessa cosa: restò molto affascinata da entrambe le piccole Sintetiche.

-Un momento: la vuoi pure divorare???? Fighissimo!!!-

Margo si sentì molto sollevata e si dette della cretina da sola: da quando le avevano messo quelle zanne Valeria sbranava e amava il sangue: per quale motivo avrebbe dovuto prendere male il fatto che a lei piacesse, ogni tanto, mangiare le sue vittime? Ah, cazzo...i trip di George...e se la fece ribeccare un attimo male.

Crinierona Rossa continuò la sua scenetta dai toni comici: -Ok...Mi dirai “Ma Parma ha delle premonizioni: non vale!!!” e allora chiediamolo alla Diavolessa! Tettona, è evidente che vuole mangiarsela, no?-

La pirocineta, immobile al proprio posto per il telecontrollo della ex compagna dalla voluminosa chioma, rispose con un tono leggero: -Certo: le sta ringhiando e la fissa!!!! Cazzo...Ritochka è ancora più feroce di come me la ricordavo...-

Valeria balzò in modo assurdo ed atterrò sul tavolo, proprio davanti alla donna del Capo. Fissò i suoi voluminosi seni per un paio di secondi, sorrise e rispose: -E’ tremendamente incazzata con voi per quello che mi avete fatto: ha pienamente ragione! Magari ti sembra che io sia meno furiosa di lei; ma l’apparenza inganna...-

Con un salto mortale incredibile tornò istantaneamente accanto alla Sintetica dalla pelle ambrata e le sussurrò delicatamente: -Ok, Promettimi che non farai niente per un altro minuto e poi torneremo alla base e stanotte iniziamo Neon Genesis Evangelion: io tu, il lettone e alcool e canne come se non ci fosse un domani...ok?- e dette lei un bacio sulla guancia ed uno sulle labbra.

Ritochka chiuse gli occhi, abbassò lo sguardo e mormorò: -Ci sarà qualcos’altro prima di Evangelion?-

-Oh sì: direi proprio di sì...-

-Però non ce la faccio… Mi dispiace, ma non ce la faccio...-

-Ok...dammi trenta secondi e poi potrai mostrarmi tutta la potenza delle tue onde soniche contro il Capo; ma lascia stare Parma: me lo prometti???-

-Sì: promesso-

Le disse “brava”, le dette un altro bacio e si rivolse ai commensali paralizzati (tranne Demetra, che però era rimasta seduta e tranquilla e pure lei era molto inquietata ma allo stesso tempo affascinata ed attratta da Margaritka):

-Ci tratteniamo solo un momento perché Rita è davvero molto incazzata. Percepisco la paura che state provando voi 5 ed è soddisfacente...cazzo se lo è: non credo di avervi mai visti terrorizzati! Comunque, anche se magari non sembra, io sono incazzata quanto lei… Sappiate che so cosa mi avete fatto ma ho intenzione di recuperare tutti i miei ricordi e andare in fondo a questa storia. Vai, Ritulia: sfogati un minimo...-

Margaritka strinse i pugni e li portò al petto, chiudendo gli occhi ed alzando la testa verso il cielo. Espirò ed inspirò profondamente per 4 volte, cercando di calmarsi un po’ perché non voleva esagerare. Allargò le braccia verso l’esterno ed aprì le mani, inarcando la schiena e portando il busto in avanti. Spalancò gli occhi, luminosissimi, ed emise un grido potentissimo in direzione dello Zar…

Era il suono più forte che Valeria avesse mai sentito...o perlomeno ricordasse di aver mai sentito. L’onda d’urto sonora fece volare via il leader dei 7, direttamente nella piscina naturale, e disintegrò una parte della ringhiera. D’istinto Valeria, usando la psicocinesi del Sardo che teneva sotto controllo come tutti tranne Demetra, lo spostò dalla tavolata assieme a Demetra e Parma: sapeva che Rita non aveva ancora finito e traslò quei 3 in posizione sicura. Jakov aumentò a dismisura la potenza del campo elettromagnetico a difesa del corpo di Demetra, che altrimenti sarebbe stato comunque decisamente danneggiato da quelle grida, timpani in primis.

La sintetica dai corti capelli castano chiari si voltò in direzione del casale e emise un altro grido, stavolta ancora più potente e devastante.

Il terreno tremò sotto ai loro piedi, le vibrazioni fecero crollare un paio di alberi che si trovavano opposti alla traiettoria dell’onda sonica e perfino l’acqua della cascata e del torrente, per alcuni secondi, si comportò in maniera assurda, alzandosi in aria!!

L’incredibile urlo durò al massimo un paio di secondi. Le mura in pietra del casale iniziarono istantaneamente a sfaldarsi ed a crollare ed il tetto collassò: quando la prima sintetica di sesso femminile prodotta dai Sovietici chiuse la bocca, di quella affascinante abitazione restava solo una montagna di macerie, tutte piuttosto piccole e alcune delle quali erano volate giù nel torrente. La Diavolessa, Tom e la Canadese erano sepolti dalle rovine, immobili perché ancora sotto il controllo della Fulva.

Margaritka ridusse il casale praticamente in polvere, con uno strillo di 2 secondi.

Valeria era ammaliata: quando Ritulia le aveva descritto il potere di cui era dotata non si era immaginata una cosa così distruttiva e così figa! Domandò alla compagna se si fosse un minimo sfogata e lei buttò uno sguardo alle macerie ed uno in direzione del fiume, oltre il parapetto sgangherato, annuendo e rispondendo convinta: -Un po’ sì, koshechka; però andiamo via...-

-Che figa che sei: è stato fantastico vederti in azione! Sono eccitata!!!! Mamma mia!!! No...ribadisco: MAMMA MIA!!!!!!! Hai demolito una casa in pietra con un urlo!!!-

-Ed era un urletto: se mi impegno posso fare molto di più. Comunque non ho distrutto la casa con l’urlo, ma con l’onda sonica dell’urlo...-

-Comunque sei più sexy quando fai la distruttiva che la professoressina...-

Si cinsero un fianco a vicenda e si avviarono verso Alvaro, che Valeria aveva provveduto a spostare in posizione di sicurezza assieme agli altri elementi vulnerabili presenti.

Parma ed il Sardo erano sdraiati per terra una vicina all’altro, ancora paralizzati. La telepate esclamò -Valeria, aspetta: io voglio...- ma la rossa la zittì sempre usando il suo potere, sibilando: -Stiamo andando via: non è questo il momento per sentire cos’hai da dirmi; ma ci rivedremo presto...-.

Salutò il Sardo e lo ringraziò ancora per aver portato lì il curandero e risolto il casino che lei stessa aveva combinato, per poi esortarlo a non esagerare con Demetra. -E tu invece esagera un sacco con Margaritka, mi raccomando! Esagerate, ragazze!!!- rispose il teleporta, e rivolse un occhiolino ad entrambe le ragazze, che ricambiarono.

Quando Valeria e Margo raggiunsero Alvaro notarono che accanto a lui c’era Demetra. La Fulva la abbracciò rassicurandola sul fatto che avrebbe liberato tutti subito e che il Capo fosse del tutto incolume, anche se temporaneamente sott’acqua. Valeria addormentò momentaneamente gli altri membri dei 7: lei e la Sapiens Sapiens si trovavano piuttosto defilate ma non voleva rischiare che sentissero qualcosa.

Quell’abbraccio fu un po’ particolare: Demetra percepì una scossa elettrica, un brivido lungo tutta la spina dorsale e fino alla base del cranio e poi Valeria la annusò.

-Hai fatto qualcosa, vero?-

-In realtà no: ho solo memorizzato per bene il tuo odore così potrò sentirlo da chilometri di distanza… Però il mio campo elettromagnetico ed il vostro si sono connessi: in pratica saprò quasi sempre dove trovarvi! Non mi è mai successo!! E’ stato Jakov?- -Dice di no...- -Wow… Se loro dovessero scoprirlo, molto probabilmente, vi pianterebbero in asso...ma ho come la certezza che né tu né lui lo direte agli altri… Ah, tranquilla: nessuno di loro può sentirci, in questo momento!-

-Menomale… Comunque hai ragione: non lo scopriranno...-

-L’intelligenza non è la mia dote più vistosa; ma ho un grande istinto e ho percepito qualcosa… Ho come l’impressione che non sia stato casuale che tu fossi la prima che ho ucciso, e la storiella della tua grande voglia di entrare nel gruppo dei 7 e aiutarli a ritrovarmi e dare una bella lezione a George non mi aveva convinta… Quello yankee mi stupisce sempre di più... Il fatto che Jakov sia con te è l’ennesima prova di quanto abbia ragione. E ora sta cosa di collegarsi: ma tu sei davvero una Sapiens?-

-Certamente!-

-Non sei nemmeno una “potenziata”?-

-Potenziata da Jakov, ma di base sono Umana in tutto e per tutto...però con un piccolo segreto… Ma non parliamone adesso! Il Capo nasconde parecchie cose su di te ed io e Jakov qui saremo i tuoi occhi e le tue orecchie: per esempio è venuto già fuori che sai anche volare ed ha sviato il discorso immediatamente...-

L’esemplare dai boccoli rossi fissò stupita la sua simile dai capelli molto corti, chiedendo se fosse vero e quella sorrise e annuì.

-Porca puttana!!! Io so volare??? E voi cosa aspettavate a dirmelo???-

Margo rispose, un po’ titubante, che avrebbero dovuto prendere le cose un po’ con calma, visto il bombardamento di eventi a cui era stata sottoposta negli ultimi giorni.

-No...merda...so anche volare!!! Ho sempre sognato di poterlo fare!!! Puttana la miseria: so anche volare!!!! E come cazzo faccio, adesso, per ricominciare a farlo??? Andiamo via, che sennò mi incazzo ancora di più...anzi...ANZI NO: ASPETTA!!!-

CONTINUA...


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