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Una storia di DomenicoDeFerraro

CANZONE STONATE

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3 minuti

Pubblicato il 10 febbraio 2019 in Poesia

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Saremo un bel giorno come le canzoni che corrono nel vento in questi pigri giorni dolorosi nel senso che scorre nell’animo , nell’attimo, nel ripercorrere con il ricordo il mio tempo perduto. Oltre ogni comprensione le canzoni ti conducono verso un pensiero felice, oltre l’amore , la morte. Nei tuoi occhi , dolci, grandi ed azzurri

di gatta innamorata sul tetto , lesta sotto la luna ella gioca con il tuo povero cuore. Canzoni d’amore eterno che mi riportano oltre ogni pregiudizio, verso un'altra sera nel senso che mi induce alla passione di un misero canto . E m’ immergo

in un canto dolce, dove le parole sono esuli pensieri, smarriti ,sotto la pioggia . Canto il mio amore, il mio soffrire per rime e canti che annunziano la prossima primavera ,canzone colorate che parlano d’una realtà disperata nella nebbia dei giorni tristi in bilico tra l’essere e l’avere. Amore che muore, rinasce e ci conduce verso una nuova vita.


Un urlo un vocalizzo ,labbra rosse decorate d’un fine sorriso ,

canzoni eretiche , canzoni ribelle, sempre belle, elette dal popolo elette in parlamento . Bevendo vino , abbandonati alla poesia che prende corpo si trasforma in ciò che sognai. Canzoni di strada che mi conducono oltre ogni dire in questo doloroso capire me stesso.

E l’avere mi conduce nell’odio ad un passo dall’amore , mio sentire tenero, forse incompreso , forse troppo lontano da capire da dimostrare .


Ritmi migranti , allegri ritornelli iniziano ad udirsi nell’aria ,

soave melodia che riscalda i gelidi giorni , inseguendo

fragili , giovanili sogni, sensuali ritmi , miti , battaglie infinite in un mattino che splende , si accendono di luce propria . Migranti sogni , fatti di metafore e mete impossibili, morire, ridere, attaccarsi al tram , percorrere la città, meravigliati lungi dal male che ci ha conquistato resi partecipi di tanta bellezza. Nevrotici ritmi migranti in altri dimensioni in altre storie che mai finiscono di stupire. Canzone stonate corrono lungo l’intera penisola

scossa da patriottici inni ,miti sentimenti. La musica conquista l’animo, placa ogni passione ,ogni soffrire , ti conduce lassù nel blu dipinto di blu .


Milioni di persone incollate davanti al televisore , seguono lo spettacolo , con occhi innocenti qualcuno sconvolto esce fuori di senno. Chi canta con loro , chi bela, chi si dice d’esser pazzo, chi fa l’amore in modo strano e la musica conquista grandi e piccini . Conquista la sorte poi la morte, viene a sedersi affianco ti accarezza l’animo e ti conduce con lei verso altri mondi ed altre congiunture .

Musici e politici lo spettacolo incanta , si và incontro all’ignominia , all’ignoto essere uno e trino E la musica và attraverso l’etere unisce il nord al sud , il bello al brutto , paesi e sobborghi ,città e quartieri , il mondo intero gode di tante melodie. Animo pervaso da soavi metri che ti trasportano nella sua frenetica melodia facendo innamorare chierici e infermi . Un nuovo canto d’amore

risuona lungo lo stivale , un tormentone inquietante che narra

di quanto si è sciocchi. Di quanta ipocrisia esiste , di quanta poesia ,posso un uomo o una donna dare ,una musica senza identità linguistiche , senza tempo ,divina e fraterna che ti narra d’una esistenza nata tra il vivere ed il soffrire.

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