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Una storia di GioMa46

'per note solo'

(Liberamente ispirato al libro "I segreti della mente” di Vittorino Andreoli)

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2 minuti

Pubblicato il 02 maggio 2019 in Poesia

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Stefano Bollani.
Stefano Bollani.


‘per note solo’ (*) . . . a Stefano Bollani



- do
come do-lore …

un ostacolo
un disturbo della mente
dentro il tempo che scorre
fuori della realtà
che definisce un disagio
la fatica di vivere
di dare e di ricevere
senso

“la dimensione individuale acquista il suo significato umano
quando contiene la risposta a un bisogno dell’altro”


- re
come re-spiro …

relazionare e relazionarsi
lo sforzo di interagire
avvertendo
nei propri bisogni
il bisogno primario
di cercare nell’altro
l’altro che è in sé o diverso da sé
comprendere

“credo sia possibile costruire una comunità in cui ciascuno possa
considerare l’esistenza un’esperienza straordinaria”


- mi
come mi-stero …

scisione del tempo della realtà
in no-tempo
presenza / assenza sostanziale
fondamento indicibile di
un mondo ‘altro’
diverso
dentro e fuori da sé
in sé

“testimone della fatica di vivere avvinto soprattutto dal dolore, dal dolore della mente”


- fa
come fa-scino …

fascino dell’uomo senza aggettivi
ciò che definisce una realtà
un oggetto che rimanda a una
dimensione concreta
nello sforzo quotidiano di adeguarsi
al mondo in cui si trova a vivere
e che riguarda il corpo
la mente

“non sono un scrittore che parla dei propri voli fantastici e, ma un uomo che vive tra gli uomini”


- sol
come sol-itudine …

snaturamento della condizione umana
biologicamente portata verso l’altro
‘nessun uomo è un’isola’ (Thomas Merton)
nel senso che ogni uomo non è solo
nella necessità quotidiana
di affrontare la paura di esistere
ciò che rende il bisogno dell’altro
imperativo

“una relazione trasforma la vita […] partendo da un sorriro, da un gesto d’aiuto, dalla consolazione e dalla speranza, e allora si sente di appartenere al mondo, a un suo frammento”


- la
come la-bile …

come percepire nel buio
una luce che sia pure tremula
che diventa essenziale
frammento in cui credere
e officiare una propria ‘religione’
che per capire un uomo bisogna essere un uomo
nel suo divenire ‘persona’
consapevolezza

“l’uomo in quanto tale, possiede un’identità unitaria e complessa, impossibile da semplificare o dividere, perché ciò significherebbe la perdita delle caratteristiche fisiche e mentali che la identificano”


- si
come si-stema …

ineccepibile di un comportamento acquisito (non naturale)
che pur coinvolge l’uomo e il suo destino
nelle sue funzioni sistematiche
nella sua grandezza e nella sua miserabile miseria
‘capace di creare e distruggere ciò che ha creato’ (?)
l’attività più elevata della specie
capacità di comporre e scomporre l’arte
come primaria categoria della bellezza …

dimentico talvolta di averla ricevuta in dono

“Una civiltà imperfetta, che ha al proprio interno la cognizione di ciò che è necessario perseguire per essere meno imperfetta, potendo guardare all’ipotesi di un mondo umano” … per la gioia di vivere.



Note:
(*) Liberamente ispirato al “I segreti della mente” di Vittorino Andreoli – ristampa RCS 2018.
I virgolettati sono di Vittorino Andreoli, psichiatra di fama internazionale, studioso del cervello e del comportamento umano.Direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona –Soave, membro della New York Academy of Sciences. Autore di importanti pubblicazioni scientifiche, affianca da anni un’intensa e seguitissima attività divulgativa.



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