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Una storia di IBonamiciFredducci

Il Semaforo

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4 minuti

Pubblicato il 09 gennaio 2021 in Humor

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Per tornare dal lavoro me la devo sempre vedere con un semaforo terrificante (sì, è quello nella foto). Si trova proprio accanto alla principale stazione cittadina e, a malapena che non lo becchi verde, devi prepararti ad un’attesa snervante. Il semaforo resta rosso per un tempo lunghissimo durante il quale, da quando la città non ha più la solita invasione di turisti per via del Covid, dalla tua destra non arriva nessuno e al pedonale più avanti non attraversa nessuno (in tempi normali pare l’incrocio di Shibuya...ovviamente per la massa di sapiens, non per l’ambientazione).

Oggi vedo da lontano che è verde ma, quando mi trovo a circa 30 metri da lui, il maledetterrimo semaforo diventa rosso.

-Porco Tensing: invecchierò qui...-

Alle volte hai la fortuna che un tram sta arrivando al capolinea o sta partendo da lì e quindi, essendo che hanno sempre la precedenza, miracolosamente spunta il verde; ma faccio un replay mentale e ricordo che il rosso è scattato appena passato un tram!!!

Mi trovo nella situazione peggiore: il verde non scatterà mai!

Alla mia destra...NESSUNO

Al pedonale più avanti...NESSUNO: a Prypiat c’è di sicuro più gente che attraversa la strada!

Io e Nikoletta (la macchina) siamo davanti a quel cazzo di semaforo rosso senza un motivo, cazzo!!!

Il tempo passa; ma non vi ho ancora detto che quel disgraziato semaforo (ma c’è un sinonimo di “semaforo”? Perché sennò scriverò sta parola altre 435567 volte!) si trova pure nel mezzo di una curiosa anomalia temporale: se ti trovi ferma/o davanti a quell’impianto, il tempo inizia a rallentare in modo considerevole, fin quasi a fermarsi.

Il tempo in pratica si ferma ma, nel contempo, tu inizi a percepire che il tuo corpo invecchia e si deteriora.

Sul serio non vi consiglio di provare quell’esperienza: è maledettamente spiacevole!!!

Il tempo NON passa (è fermo, immobile come Andreotti quando crashò dalla Perego).

Nessuno arriva da destra, nessuno arriva ancora più a destra ma più avanti (avevo dimenticato di dire che c’è pure un incrocio un po’ più avanti) e nessuna forma di vita visibile attraversa la strada al pedonale.

Inizio chiaramente ad innervosirmi.

Il mio corpo invecchia: sento chiaramente che le cellule che lo compongono muoiono e si deteriorano, mentre le cellule nuove che devono rimpiazzarle sono sempre meno.

Ho paura di guardare i miei occhi dal retrovisore, perché potrei vederli circondati da profonde rughe.

Il verde non scatta: ipotizzo che la grossa luce rossa resterà accesa fino a quando l’Umanità non sarà estinta e, non essendoci più corrente elettrica, finalmente si spegnerà.

I tram dovrebbero passare al ritmo di uno ogni 4 minuti ma, vista l’anomalia temporale che coinvolge quell’incrocio, probabilmente quando passerà il prossimo io sarò già in avanzatissimo stato di decomposizione.

Odio il pensiero che il mio involucro a base di acqua e carbonio, disfacendosi, rovini i sedili della mia auto nuova!!!!

Ho l’impressione che sui miei occhi stiano scendendo le cataratte.

Il respiro si fa più difficoltoso.

Mi fanno male le ossa: l’osteoporosi si fa sentire.


-Ok, io vado: ne ho le palle piene!!!!-

Non ho più intenzione di invecchiare e morire a quello stupido incrocio: ci siamo solo io e Nikoletta e non vedo perché dovremmo aspettare un'eternità davanti a quel fottutissimo semaforo rosso!!!!!!

Metto su un sorrisino.

Convinzione al 100%.

Tolgo il piede dal freno e lo poggio delicatamente sull’acceleratore...sto per schiacciarlo con violenza inaudita per decollare verso l’iperspazio: ho un’auto elettrica e loro sono imbattibili nella partenza da fermo.

Disattivo il programma economico per avere la coppia motrice al massimo…

-Schifoserrimo semaforo del cazzo: non ho più intenzione di darti retta!!!!!-

Lo scarponcino sta per affondare l’acceleratore: in un attimo Nikoletta si troverà centinaia di metri più avanti…

-Incrocio di merda: tutte le mattine a perdere una immensità di tempo in mezzo al nulla più nullevole, con nessuno che passa!!!!!-

Sì, semaforo sadico, ora vedrai quanto cazzo me ne frega della tua stupida gigantesca luce rossa!!!

Sì, semaforo perverso: ora capirai che devi smetterla di vessare chi passa da qui!!!!

Sì, semaforo tiranno: la tua morbosa dittatura è crollata e non ci faremo più mettere i piedi in testa da te!!!

LIBERTA’!!!

LIBERTA’, CAZZO!!!!!

NON PASSA MAI UN CANE, E NOI NON RESTEREMO PIU’ IMMOBILI A SODDISFARE LA TUA MANIA DI CONTROLLO!!!!!!!!!!


Con la coda dell’occhio noto una strana Yaris ferma alle mie spalle: è biancorossa.

Una Yaris biancorossa…

PORCO TENSING: LA MUNICIPALE!!!!!!

LA POLIZIA MUNICIPALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Tra l’altro, di istinto, esclamo -I VIGILI!!!!!!- utilizzando una voce ed una intonazione del tutto identiche alla doppiatrice italiana della Signora McCallister nella immortale scena in cui, sull’aereo, si rende conto che si sono scordati il figlio più piccolo a casa e grida “KEVIN!!!!!”.

Ovviamente il piede torna subito a cuccia sul freno e ringrazio il cielo per aver buttato uno sguardo al retrovisore sinistro: scattare giobbandosela ad un semaforo rosso, con alle spalle un pattuglia della Municipale, non sarebbe stato proprio un gran colpo di genio.

Quando finalmente si accende il verde parto immediatamente, ma senza accelerazioni fantascientifiche e restando entro velocità permesse: siamo tutti cittadini modello signori Vigili, e rispettiamo alla lettere e con costanza ogni regola, com’è scontato e sacrosanto che sia!!!


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