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Una storia di Kry85

Amare chi non ti accetta per chi sei

quando la differenza di età si sente...

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7 minuti

Pubblicato il 14 giugno 2019 in Storie d’amore

Tags: #amore #et #parole #torino #trentenne

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Lui un bel uomo 20 anni più grande di lei,dai suoi racconti sembrava essere il classico uomo in carriera sempre in giro per il mondo con idee e sogni forse un pò troppo costosi. Lei era la classica ragazza trentenne cresciuta in una famiglia normale che a fine mese ci arrivava per fortuna facendo sacrifici ma non si fermava con i sogni e sperava che la fortuna prima o poi la guardasse. Quando i due si conobbero sul binario della stazione di Torino Lingotto sembrava quasi assurdo il loro incontro,poche parole e tanti sguardi ma qualcosa di strano c'era... Le bugie di lui!!!!

Fuori dalla stazione si incamminarono verso una macchina ma la cosa strana è che lui aveva sempre detto di avere un auto grande e veramente bella invece quella sera si presentò con una macchina piccola,anonima e l'una cosa che disse lui fu: è la macchina che usa quando non sono a lavoro,si parcheggia meglio. Ma la verità era un altra,lei la scoprì con il passare dei giorni. La casa di lui era situata in una palazzina graziosa fuori Torino vicino alla stazione e praticamente in centro paese,da quelle finestre si vedeva un panorama quasi assurdo,di quello delle cartoline; montagne,neve,cielo,tetti e in fondo potevi vedere in lontananza alcuni dettagli di Torino,era la parte più bella di quell'appartamento al 6° piano semi vuoto e molto freddo. La verità arrivò velocemente,tra una forchettata di pasta e l'altra a casa di sua madre,già fù lei a svuotare il sacco e far nascere un sacco di dubbi alla ragazza. Questo uomo tanto impegnato non era altro che un normalissimo uomo disoccupato,senza una sua macchina e che viveva da solo grazie all'aiuto di sua mamma;nulla di ciò che lui aveva detto era vero se non quello che aveva due figlie che vivevano con la madre a km da lui. Ma la ragazza non si fece intimidire da tutte le parole di quella donna voleva capire anche se la verità era quella e non poteva far finta di nulla. Con il passare dei mesi,delle storielle di lui ormai troppo finte per essere credute subito qualcosa cambiò facendo sperare alla ragazza di vivere una storia un pò più sincera e normale. Lei non si trasferì con lui,nemmeno quando a lui la fortuna lo guardò e gli fece trovare un buon lavoro autonomo e una macchina tutta sua perchè quella situazione non era ancora sicura. Lei viveva e lavorava a km da Torino e andava da lui quando poteva sia per un fattore economico sia per un fattore di tempo,era una ragazza che sapeva bene cosa voleva dire non aver soldi e quando li aveva calcolava al centesimo quando poteva spendere anche solo 50 euro per andare da lui. La loro storia proseguì ma iniziarono i primi litigi dove lui tra gelosia e un forte senso di potere la prendeva sempre per una ragazza paranoica e con poca voglia di capirlo e di aiutarlo e lei tra dubbi e un senso di inadeguatezza non riusciva più a credere a quell'uomo che aveva conosciuto tra bugie. Lei era sempre più che gentile,quando era da lui puliva casa anche 3 volte al giorno,se lui non c'era lei non usciva,riordinava e passava le giornate a vedere quel panorama che per lei era l'unica cosa sincera che la circondava. Lui riusciva sempre a farla sentire al posto sbagliato,anche quando uscivano lui era il vip della situazione lei un ombra ingombrante. Passavano i mesi ma lei voleva capire di più di questo uomo,voleva capire chi era veramente e cosa era vero di tutto ciò che lui diceva e gli altri dicevano di lui. La situazione peggiorò ancora di più quando lui le chiese di sposarlo,voleva farlo in fretta senza pensare che lei magari voleva i suoi amici e la sua famiglia vicino,lui gli propose di prendere come testimoni due dei suoi parenti,una festa li tra i suoi amici e parenti e basta;il tempo di prendere il foglio in comune e lei prese tempo,si tempo per pensare a che razza di uomo era uno che decideva per lei cosa era giusto tralasciando fuori la sua famiglia e i suoi amici. Lei si azzerava quando era da lui,era senza luce negli occhi,il suo telefono non suonava mai,nessuno la chiamava e nessuno l'andava a trovare anche perchè lui non voleva che entrava nessuno se lui non c'era; le uniche chiamate che riceveva erano della madre di lui che si accertava che lei fosse a casa,sola a sistemare. Era una situazione troppo strana per una trentenne abituata a sentire gli amici tutti i giorni e a girare per la sua città ogni mattina,ma era troppo concentrata a capire la verità per pensare che lui la stava rendendo prigioniera di quel mondo che non gli apparteneva. I mesi passano,quando non era a Torino passava ore e ore al telefono con lui,si perchè anche se distanti lui doveva sapere tutto,cosa faceva perchè e con chi; la situazione era assurda lei lo sapeva ma voleva assolutamente trovare le risposte alle sue domande... Non passavano mai le feste insieme,almeno quelle lei le passava con la sua famiglia tra un sorriso e un messaggio degli amici ma un capodanno prese l'invito di lui per una prova di sincerità, lo avrebbero festeggiato dalla madre di lui ma mai si sarebbe aspettata di passare la mezzanotte sola,con lui e sua mamma addormentati sul divano e già perchè dopo una cena abbastanza pesante i loro occhi si chiusero e alla mezzanotte lei si fece gli auguri da sola ma la cosa più cattiva è che lui quando si svegliò prima fece gli auguri a sua mamma poi chiamò le sue figlie e solo quando loro furono fuori casa vicino alla macchina lui gli disse: buon anno! EEEE grazie,erano più delle 2 del mattino,ormai erano auguri così di rito non sentiti e pensare che lei non chiamò nemmeno sua mamma per rispetto di dov'era. Ma quella non fù l'unica giornata che passò male, ne passò ancora molte così ma la più assurda forse fù l'ultima dove per una volta incontrò un amico a Torino per bere un caffè peccato solo per un piccolo particolare: la mamma di lui che sentì la sera prima una chiamata proprio per organizzare quel caffè e che avvertì il figlio con parole sue ma la parte più comica in quella situazione fù il racconto della figlia che in quei giorni era da lui per le vacanze e che lei si offrì di tenerla e di portarla a fare un giro che disse al padre che l'amico di lei gli guardò il sedere cosa non vera perchè stava guardando già il treno di ritorno per non fare tardi e questo ragazzo le era davanti perchè lei pur di non perdere gli occhi sulla ragazzina si era messa con la schiena verso i binari per vedere meglio tutto ma il racconto della madre e della figlia furono creduti subito da lui invece lei fù sotterrata da insulti,parole poco carine da dire a una donna ma lei rimase composta quasi come una statua,decise di tornare a casa sua il giorno dopo anche se lui a inizio chiuse la porta con la chiave per non farla uscire ma bastò la parola: carabinieri per farla riaprire subito... L'incubo era finito ,lei aveva capito benissimo che uomo era lui,finalmente vedeva la verità ovunque anche se ancora qualcosa era strano,prese il treno che la riportava a casa con mille pensieri ma durò poco quella leggerezza nel cuore,lui iniziò con le telefonate quasi di minacce ma sebbene lei aveva paura non si lasciò perdere dal coraggio che ormai aveva acquisito e continuò a tenere testa a quell'uomo dalle tante parole e dai pochissimi fatti... Bastò che lei gli restituisse 400€ che lui gli aveva prestato per una bolletta un pò troppo alta per farlo stare meglio,come se i soldi potessero essere una buona scusa per minacce e insulti ma questa donna che ormai era cresciuta non si arrese e continuò la sua strada e oggi a distanza di mesi lei sorride sempre un pò di più e lui che prese sempre la vita leggera oggi è senza lavoro,senza qualcuno che lo sopporti e con un sacco di problemi...

La differenza di età non è un problema,bisogna solo conoscere bene la persona che si ha davanti e non bisogna mai fermarsi all'apparenza,chiunque può essere RE o REGINA a parole ma a fatti?????


- FINE- .... O FORSE NO...

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