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Una storia di Stegia18

Questa storia è presente nel magazine Fiabe, favole e racconti

Re Giacomo

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3 minuti

Pubblicato il 16 marzo 2020 in Fiabe

Tags: #Principessa #ReGiacomo

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Il castello in cui viveva re Giacomo era davvero meraviglioso e racchiudeva le più grandi bellezze che si possano immaginare.

Ogni stanza era riccamente affrescata, i pavimenti erano ricoperti di splendidi tappeti, filati dalle migliori tessitrici del regno.

In cucina i piatti, le posate e i bicchieri erano fatti con le più magnifiche ceramiche e i più preziosi metalli.

Le livree dei servitori e le divise dei soldati erano quanto di meglio si potesse immaginare.

Tutto nel castello esaltava la sua grandezza e ne raccontava il coraggio e la forza, poiché aveva scalato le più alte montagne, cacciato con audacia i più temibili animali e partecipato eroicamente alle più aspre battaglie.

Era temuto e rispettato da tutti, soprattutto da coloro che, col loro lavoro, mantenevano la sua corte e le sue immense ricchezze permettendogli di mettere in mostra le sue magnifiche qualità: un esercito di contadini, tessitori, artigiani, allevatori, scudieri….

Desiderava un figlio a cui lasciare in eredità le sue ricchezze e, specialmente, le sue grandi doti di ardimento e audacia. Dopo tanto cercare trovò una bellissima principessa, con una voce melodiosa e dei grandi occhi color nocciola, che lo guardavano adoranti e decise di sposarla.

Tuttavia, dopo qualche tempo, cominciò ad annoiarsi di avere sempre addosso quello sguardo idolatrante e glielo disse.


La principessa pianse per quaranta giorni, poi si mise un paio di lenti a contatto che rendevano i suoi occhi neri e cominciò a studiare letteratura e storia. Re Giacomo fu contento per un po’.

Ma, lentamente, anche quei penetranti occhi neri cominciarono a dargli fastidio, particolarmente quando lui faceva strane affermazioni e poco dotte citazioni.

Anche questa volta glielo disse.


La principessa pianse per trenta giorni, perché nonostante la vanità che lui dimostrava, lo amava davvero. Poi si mise un paio di lenti a contatto che rendevano i suoi occhi verdi e si mise a studiare botanica e zoologia.

I giardini del palazzo divennero i più belli che mai si fossero visti e fu creato anche uno zoo, tutti curati da lei personalmente. Anche re Giacomo non poté che restare sbalordito davanti alla competenza che lei dimostrava.

Dopo qualche tempo però si accorse che i suoi trofei di caccia e le sue stupefacenti avventure, prima tanto ammirati dagli illustri amici che spesso invitava per pavoneggiarsi, passavano in secondo piano davanti alla meraviglia che giardini e serraglio riscuotevano.

Si arrabbiò moltissimo con la principessa e le ordinò di smetterla con fiori e animali perché lui proprio non ne poteva più!


Lei pianse per venti giorni, ma poi si mise un paio di lenti a contatto che rendevano i suoi occhi azzurri e si mise a studiare musica e pittura. Al suo sposo piacquero molto quei nuovi occhi che parevano laghetti di montagna. E pensò anche che musica e pittura non avrebbero mai potuto interessare quanto le sue mirabolanti avventure di caccia. Ma ben presto dovette ricredersi: ogni quadro che la principessa dipingeva era un piccolo capolavoro e ogni volta che suonava bisognava ascoltarla perché la sua musica rapiva l’anima.

Veramente imbestialito re Giacomo ordinò che in tutto il regno fossero banditi pennelli, colori e strumenti musicali.


La moglie pianse per dieci giorni sui suoi capolavori distrutti, ma poi si mise un paio di lenti a contatto che rendevano i suoi occhi violetti e cominciò a studiare danza e recitazione. Le sue rappresentazioni richiamavano gente da molto lontano e il palazzo era sempre pieno di genti alle quali re Giacomo cercava inutilmente di raccontare le sue avventure militaresche e di mostrare le foto di quando aveva scalato le più alte montagne della terra. Nessuno lo ascoltava.

Questa volta si infuriò veramente e decise di divorziare.


Per l’occasione, lei si tolse le lenti a contatto e organizzò una grande festa in cui tutti si divertirono tantissimo. Poi fece le valige e e se ne andò per sempre lontano da un uomo che ormai non amava più, anche se sapeva di aspettare il figlio da lui tanto desiderato.


Dopo qualche mese le nacque una bambina a cui lei, quando fu il momento, insegnò la letteratura, la musica, la pittura, la danza e l’amore per le piante e gli animali.


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