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Una storia di GioMa46

!!! TORNIAMO AL CINEMA !!!!

L'industria cinematografica europea affronta le nuove ondate di coronavirus.

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19 minuti

Pubblicato il 12 marzo 2021 in Recensioni

Tags: #CINEMA #CINEUROPA #FILMS #NEWS

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TORNIAMO AL CINEMA !!!

Sala vuota di un cinema che non vorremmo mai più vedere.

IN COLLABORAZIONE CON CINEUROPA NEWS

L'industria cinematografica europea affronta le nuove ondate di coronavirus.

di Cineuropa

10/03/2021 - Una panoramica degli eventi cinematografici interessati dalle nuove misure annunciate dai governi nazionali per contenere la nuova ondata di pandemia COVID-19

After having seen the light at the end of the tunnel during late summer, which witnessed the successful hosting of the Venice Film Festival under strict measures but in its usual physical form (see the news), the European film industry is now facing a new period of uncertainty caused by the so-called second wave of COVID-19, which is starting to wreak havoc across all countries.

On the cusp of a new, multinational lockdown, which may or may not be as restrictive as the first one, but which is certainly already affecting the industry, Europe looks to the future with despair, forced to adapt to the present situation. Due to the new measures being adopted by European governments, which have again included the closure of cinemas and limitations on social events, festivals, industry gatherings and theatres have been forced to abide by them, and find new ways to unspool and welcome their participants and public, mostly by moving their programmes online in collaboration with streaming services.

Cinemas closed until 27 March

7th Seeyousound International Music Film Festival (original dates 19-25 February, moved online) (read news)

7th Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, Milano (moved to 16-19 September)

39th Bergamo Film Meeting (postponed to 24 April-2 May 2021)

19th RIFF - Rome Independent Film Festival (original dates 26 November-4 December, moved online)

38th Torino Film Festival (original dates 20-28 November, moved online)

30th Noir in Festival (original dates 30 November-4 December, postponed to 8-13 March 2021)

5th Torino Short Film Market (original dates 17-24 November, moved online)

61st Festival dei Popoli (Florence, original dates 15-22 November, moved online)

40th Fantafestival - Mostra internazionale del film di fantascienza e del fantastico di Roma (original dates 11-15 November, moved online)

26th MedFilm Festival di Roma (original dates 4-13 November, moved online 9-15 November)

21st Festival del cinema europeo di Lecce (original dates 31 October-7 November, moved online)

18th Ravenna Nightmare Film Fest (original dates 31 October-8 November, moved online)

20th Trieste Science+Fiction Festival (original dates 29 October-3 November, moved online)

11th Festival Nuovo Cinema Europa (Genoa, 12-18 December, moved online)


Nasce la piattaforma Nexo +, una sfida agli algoritmi.

di Camillo De Marco

11/03/2021 - Nexo Digital, distributore e produttore specializzato in eventi al cinema, lancia la propria piattaforma SVOD che propone film d’autore, documentari, opere e concerti

Con l’espansione esponenziale delle piattaforme VOD dovuta alla chiusura delle sale, la sfida si basa sostanzialmente sulla differenziazione dell’offerta. Nexo Digital, la società di produzione e distribuzione italiana specializzata in eventi al cinema (Le Ninfee di Monet, Klimt & Schiele - Eros e Psyche) ha lanciato ieri la sua nuova piattaforma di contenuti on demand Nexo +, che propone 9 diversi generi di contenuti: La Grande Arte, e cioè musei e mostre; film d’autore; opere, concerti, musica sinfonica; biografie; concerti di pop e rock, italiani e internazionali; documentari sulla storia del pianeta; danza classica e contemporanea; Current, ovvero documentari italiani e internazionali su grandi temi come sostenibilità, diversity, diritti civili; infine eventi on stage come spettacoli teatrali, concerti, balletti, performance.

Tra i titoli recenti proposti, c’è Honeyland il documentario macedone di Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov candidato agli Oscar, il mediometraggio Agalma - Vita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli di Doriana Monaco, Il catalogo Goering - Una collezione di arte e sangue di Laurence Thiriat con François Gonce. L’intenzione è di espandersi acquisendo in futuro i diritti per altri territori in Europa.

Come ha spiegato l’ad di Nexo Digital Franco di Sarro, “dal 2010 ci siamo concentrati su programmazioni e contenuti totalmente diversi da quelli tradizionali delle sale cinematografiche. Oggi vogliamo confermare quell’impegno, proponendo una piattaforma che possa distinguersi per tipologia dei contenuti e scelta editoriale”. Un’offerta editoriale “studiata con passione che va oltre gli algoritmi e le classifiche dei più visti”, come ha sottolineato il direttore di Nexo+ Guido Casali (ex direttore della programmazione e commissioning editor di Sky Arts Italia), riferendosi esplicitamente alle offerte di Netflix affidate al calcolo informatico.

Per questa piattaforma innovativa, una apposita redazione andrà a definire, mese dopo mese, le proposte per singole nicchie di riferimento, a seconda dei pubblici con cui andrà a relazionarsi. Oltre alla categorizzazione in 9 Mondi, Nexo+ offrirà 40 playlist ideate appositamente e costantemente rinnovate.

Grazie a un widget ad hoc, diversi titoli e playlist saranno via via arricchiti da un’apposita bibliografia, da una selezione musicale di riferimento e da podcast dedicati secondo il piano editoriale messo a punto dalla redazione di Nexo+ e dai suoi partner.

La piattaforma vedrà infatti la collaborazione con alcuni dei più importanti editori, produttori, scuole di scrittura, festival. Si tratta della sezione denominata Costellazioni: mappe per orientarsi nei percorsi meno battuti. Al debutto, sono 4 le Costellazioni presenti su Nexo+: quelle della regista ed editore Elisabetta Sgarbi (Extraliscio - Punk da balera), il Far East Film Festival, Feltrinelli Real Cinema e la Scuola di scrittura Holden.

Nexo+ sarà raggiungibile da browser web, attraverso app dedicate per iOS, Android, Apple TV, Android TV, Amazon Fire TV, oltre che via AirPlay e Chromecast e presto anche su Smart TV. L’accesso alla piattaforma è in modalità subscription con la possibilità di download dei contenuti offline sui dispositivi mobili. L’abbonamento, acquistabile con PayPal e Carta di Credito, costerà 9,99 euro al mese oppure 109,90 euro all’anno (ma sono visibili delle promozioni sul sito). Prossimamente, Nexo+ proporrà anche alcuni titoli premium disponibili in TVOD oltre che eventi esclusivi in diretta.



LUX Audience Award

European Parliament



The European Parliament and the European Film Academy (EFA), in partnership with the European Commission and Europa Cinemas, present a newly minted award - the LUX Audience Award.

This new award is built on the LUX Prize, the film prize of the European Parliament established in 2007 as a symbol of the European Parliament’s commitment to culture, and EFA’s People’s Choice Award.

It continues building bridges across Europe, as one of the LUX Prize's objectives, by shedding light on films that go to the heart of the European public debate.

The award aims at strengthening ties between politics and citizens, by inviting European audiences to become active protagonists by voting for their favourite films.

LUCIO FULCI
LUCIO FULCI
PRIMO PIANO PER LUCIO FULCI
PRIMO PIANO PER LUCIO FULCI

Recensione: "Fulci Talks"

di Camillo De Marco

10/03/2021 - Il documentario di Antonietta De Lillo è il ritratto inedito di un grande artigiano del cinema, il maestro dell’horror Lucio Fulci, diventato punto di riferimento per una generazione di registi

Poète du macabre? Maître de l’horreur? Godfather of gore, come era chiamato negli anni Ottanta? La migliore definizione del cinema di Lucio Fulci è quella che dà lui stesso nel documentario Fulci Talks di Antonietta De Lillo: “La mia opera è incoerente, e ne vado fiero”.

“Impossibile scrivere la sua biografia perché da quanto racconta risulta che ha 600 anni e ha esercitato ogni professione, risiedendo in ogni luogo compresa Atlantide”, si leggeva in un Dizionario dei registi del 1961 citato da Marcello Garofalo nella prefazione del magnifico libro di Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore, “Il terrorista dei generi”. Un titolo che è forse la definizione più vicina all’approccio di questo maestro alla commedia, al thriller, agli spaghetti western, all'horror.

Marcello Garofalo è il critico che nel giugno del 1993 a Roma registra con Antonietta De Lillo una lunga conversazione con Fulci, che oggi, a quasi 30 anni di distanza, ci regala un materiale raro e prezioso, un documento storico, puro, complesso, esauriente. Il ritratto inedito di un grande artigiano del cinema, delineato negli anni in cui la critica finalmente riconosce alle sue opere lo status di film cult, Film che saranno punto di riferimento per i giovani spettatori e per un'intera generazione di registi. Quentin Tarantino, Nicolas Winding Refn, Eli Roth hanno ammesso - come testimonia Fabio Frizzi, compositore e collaboratore di Fulci - una autentica venerazione per il maestro e ogni giorno Fulci, morto nel 1996, viene riscoperto da decine di emuli e migliaia di nuovi spettatori. Dopo l’inizio con la commedia e dopo il western Le colt cantarono la morte e fu... tempo di massacro (1967), Fulci inizia la sua produzione più significativa con Beatrice Cenci (1969), Non si sevizia un paperino (1972), Sette note in nero (1977) e i classici del thriller e horror come Zombi (1979), Quella villa accanto al cimitero (1981) e Lo squartatore di New York (1983).

In Fulci Talks non ci sono spezzoni dei suoi film, né immagini dai set (tranne in coda). Vediamo lo sfondo di un muro bianco in penombra alle spalle del regista, vestito di nero, seduto su una sedia a rotelle. Su un altro muro, illuminato, si proietta l’ombra hitchcockiana di Fulci, mentre sulla sinistra una metafisica scala bianca in penombra sembra salire verso il nulla (è un angolo di casa De Lillo). Nel montaggio la regista ha lasciato brevissimi “fuori onda” in cui appare la personalità del regista, pacato ma padrone della situazione, uomo colto e dall’ironia tagliente, mordace. Fulci parla del suo cinema e del cinema che ama, incalzato dalle domande di Garofalo e della regista. Momenti di riflessione alta e aneddoti divertenti su un cinema artigianale che innalza templi alla fantasia e per questo sublime. E subliminale. Catartico. “L’horror è pura idea, spazia nell’assoluto. È anarchico, perché non ha basi morali su cui poggiare”. Infatti nell’horror di Fulci c’è sempre un che di liberatorio e beffardo. “La differenza tra me e gli altri? L’ironia. Mantenere la giusta distanza. Vado in barca a vela al posto di andare dallo psicoanalista, e lo consiglio ai colleghi”. L’antagonismo con Dario Argento gli pesa: “Vive chiuso nei suoi incubi”. Garofalo riconosce ai film di Fulci follia, umorismo, sfacciataggine, crudeltà, provocazione, e individua le chiavi del suo cinema: il dubbio e il peccato. “Io sono un mito”, scherza con orgoglio.

La selezione del materiale d’archivio di Fulci Talks è di Fabrizio D’Alessio, montaggio e VFX di Elisabetta Giannini. Prodotto da Marechiarofilm, il documentario è on demand sulla piattaforma CG Digital e su Chili da oggi 10 marzo, dopo l’anteprima assoluta al 30° Noir in Festival.

UNA RARA IMMAGINE DI lUCIO DALLA
UNA RARA IMMAGINE DI lUCIO DALLA

Recensione: "Per Lucio"

di Vladan Petkovic

11/03/2021 - BERLINALE 2021: Il regista italiano Pietro Marcello torna al documentario con questo omaggio al popolare cantante bolognese Lucio Dalla

After his foray into fiction cinema with last year's Martin Eden, Italian filmmaker Pietro Marcello returns to what he does best with For Lucio, a documentary on famous Bolognese singer Lucio Dalla. The film world-premiered in the Berlinale Special section of the 2021 Berlinale.

True to its title, For Lucio is more of a tribute than a biopic. With only two interviewees and a mass of archive material, it is, at the same time, a poetic view of Bologna and Italy after World War II. Born in 1943, Dalla grew up in a devastated country, and saw how reconstruction and industrialisation started changing the heart of his city, which used to be much more strongly connected to the countryside, simultaneously transforming – some would say "destroying" – Italian culture and identity.

However, the film tells us basically nothing about Dalla's childhood, and the man really kept his private life to himself throughout his career. We only learn that he was a very talented boy, a child performer and clarinet player who first ventured into jazz.

The main interviewee in the film is Dalla's long-time manager Umberto Righi, aka Tobia, who was more of a friend than a business partner to the singer. This is why his testimonies are more emotional and anecdotal than factual, so what we get is an impressionistic view of the film's subject. And these stories paint a portrait of a person who was constantly changing, both as an artist and as a human being.

"He was like a perpetual firework," says Dalla's childhood friend Stefano Bonaga as he sits down for dinner with Tobia to shoot memories over pasta and wine. This refreshing and quintessentially Italian approach to the documentary fits perfectly with the archive part of the film.

And, of course, Italy is its other main subject. When Dalla met Roberto Roversi, an intellectual and poet who later became his lyricist, he was finally able to address the social issues and contradictions of society, resulting in his greatest trilogy of albums. To reflect this, Marcello counterpoints a short film of the famous Mille Miglia car race with the protests of Fiat workers over Gaddafi buying stakes in their company. Dalla, and probably the director, too, saw the climax of the rise of the capitalists and the decline of workers' rights in the terrorist attack on Bologna railway station in 1980.

At his best, Marcello creates immersive worlds and stories in which connections are built instinctively and associatively: it is as far as the documentary form can get from journalism. This is the case with For Lucio as well. We get neither title cards nor time stamps, not even titles of songs or albums; just a film with gorgeous archive footage, a lot of great music with expertly translated lyrics, and images of the subject through his personal and creative changes. There is also one especially candid archive interview with Dalla sitting on the ledge of a train carriage that really captures the spirit of the unlikely stage star whom Tobia used to call "Spider" because he was short and hairy.

There is one big thing missing, however, and Marcello (kind of) solves it through his tried-and-tested method of recycling pieces from his own movies. At no point in the film are Dalla's sexuality or intimate relationships mentioned. Instead, when Tobia and Stefano's talk seems to be about to move on to this topic, the director reappropriates images from his magnum opus, the 2009 documentary The Mouth of the Wolf [+], in which a convict reunites with his transsexual lover, to Dalla's song “Il parco della luna” - about a misfit lost "half the way between Ferrara and the Moon".

For Lucio was produced by Italy's IBC Movie and RAI Cinema, and The Match Factory has the international rights.

FRANCESCO TOTTI ALLO SPECCHIO
FRANCESCO TOTTI ALLO SPECCHIO

Nastri d’Argento Doc 2021 a Mi chiamo Francesco Totti e The Rossellinis

di Vittoria Scarpa

11/03/2021 - I giornalisti cinematografici italiani incoronano come migliori documentari dell’anno anche Il caso Braibanti, Punta Sacra e SanPa

Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli

Mi chiamo Francesco Totti, The Rossellinis e Il caso Braibanti sono i migliori documentari dell’anno secondo i giornalisti del SNGCI - Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, in un’edizione dei Nastri d’Argento Documentari dedicata alla memoria della grande documentarista Cecilia Mangini, scomparsa lo scorso gennaio.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Il film di Alex Infascelli sul campione di calcio Francesco Totti si aggiudica il Nastro nella categoria Cinema del Reale e incassa anche il Premio per il protagonista dell’anno, andato allo stesso Totti che ha messo in campo, oltre il pallone, la sua immagine, la sua vicenda umana e professionale e le sue emozioni più intime. Il vibrante ritratto di Alessandro Rossellini (nipote di Roberto) del suo eterogeneo e affascinante clan familiare spicca invece come miglior documentario sul cinema, mentre il doc di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, che ricostruisce un terribile caso processuale contro l’omosessualità, riceve il Nastro per la docufiction, con una menzione per La verità su La dolce vita di Giuseppe Pedersoli.

Il Sindacato ha inoltre assegnato il nuovo Premio Valentina Pedicini, che nasce per valorizzare lo sguardo di una nuova generazione di autrici e autori e intitolato alla regista di Dove cadono le ombre e Faith scomparsa prematuramente pochi mesi fa, a Punta Sacra di Francesca Mazzoleni, viaggio d’autore alla foce del Tevere dove ancora è vivo il ricordo di Pier Paolo Pasolini.

Il Direttivo del Sindacato ha voluto inoltre sottolineare la qualità e l’importanza di due titoli, fuori selezione, nati per lo schermo televisivo: la serie originale Netflix SanPa - Luci e tenebre di San Patrignano di Cosima Spender e Edizione Straordinaria di Walter Veltroni, proposto da Rai Cultura: due opere che, secondo i giornalisti cinematografici, rappresentano un valore aggiunto al miglior giornalismo d’inchiesta come a quello televisivo, e con cui si può rileggere la storia del Paese.

Per conoscere le cinquine finaliste clicca qui.

I premi :

Cinema del reale
Mi chiamo Francesco Totti – Alex Infascelli

Protagonista dell’anno
Francesco Totti

Premio Valentina Pedicini 2021
Punta Sacra – Francesca Mazzoleni

Cinema spettacolo cultura
The Rossellinis - Alessandro Rossellini (Italia/Lettonia)

Docufiction
Il caso Braibanti – Carmen Giardina, Massimiliano Palmese
Menzione speciale
La verità su La dolce vita – Giuseppe Pedersoli

Premi speciali (fuori selezione)
SanPa - Luci e tenebre di San Patrignano – Cosima Spender (serie)
Edizione straordinaria – Walter Veltroni

CIACK SI FIRA.
CIACK SI FIRA.

Paola Randi sul set di La Befana vien di notte 2

di Vittoria Scarpa

10/03/2021 - La regista di Tito e gli alieni gira il prequel della commedia natalizia campione di incassi che aveva per protagonista Paola Cortellesi. Nel cast Monica Bellucci, produce Lucky Red

Sono cominciate la settimana scorsa le riprese di La Befana vien di notte 2 - Le origini, prequel di La Befana vien di notte, la fortunatissima commedia diretta da Michele Soavi e con protagonista Paola Cortellesi, prodotta e distribuita da Lucky Red durante le feste natalizie del 2018 (7,7 milioni di euro di incasso). Stavolta, al timone di questo secondo capitolo sulla simpatica Befana travestita da maestra elementare c’è Paola Randi (Into Paradiso, Tito e gli alieni, regista di alcuni episodi della serie Netflix Luna Nera e di Zero, altra serie targata Netflix in uscita ad aprile).

Scritto sempre da Nicola Guaglianone, affiancato questa volta anche da Menotti (l’accoppiata dietro la sceneggiatura di Lo chiamavano Jeeg Robot), il film schiera un cast d’eccezione capitanato da Monica Bellucci (vista recentemente in The Man Who Sold His Skin e I migliori anni della nostra vita) e composto dall’amatissima influencer Zoe Massenti (che prende il posto della Cortellesi nella sua versione giovane), da Alessandro Haber, Herbert Ballerina, Corrado Guzzanti e, in un ruolo del tutto inedito, Fabio De Luigi.

La trama: XVIII secolo. Paola (Massenti), una ragazzina di strada, truffaldina e sempre a caccia di guai, si trova inavvertitamente a intralciare i piani del terribile Barone De Michelis (De Luigi), un omuncolo gobbo sempre scortato dal fidato e bistrattato Marmotta (Ballerina), con una sconfinata sete di potere e uno smisurato odio verso le streghe. L’intervento della dolce e potentissima Dolores (Bellucci), una strega buona che dedica la sua vita ai bambini, salva Paola da un rogo già acceso. Tra un magico apprendistato, inseguimenti, incredibili trasformazioni e molti guai, Paola scoprirà che il destino ha in serbo per lei qualcosa di davvero speciale.

La Befana vien di notte 2 - Le origini è prodotto da Lucky Red con Rai Cinema e in collaborazione con Sky; il film sarà distribuito da 01 Distribution, presumibilmente per il prossimo Natale, Covid permettendo.



Guarda il meglio del cinema indipendente su Cineuropa!

Abbiamo girato i migliori festival del mondo e abbiamo selezionato film indipendenti che vale la pena guardare sulle nostre pagine. Grazie a eyelet, ora possiamo presentare alcuni dei titoli che abbiamo recensito nel corso degli anni e farti conoscere nuove e straordinarie voci del cinema. Siediti, sfoglia il catalogo e buona visione! E non dimenticare: il primo film che guarderai sulle nostre pagine è gratuito!

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Il 30° Noir in Festival debutta online

di Vittoria Scarpa

08/03/2021 - Dall’8 al 13 marzo, la manifestazione dedicata al genere mystery in tutte le sue forme (cinema, letteratura, televisione, new media) si terrà in streaming sulla piattaforma MYmovies

Anche il Noir in Festival si adatta ai tempi che corrono e in piena emergenza sanitaria si appresta a spegnere le sue prime 30 candeline online, per una ricca edizione che si svolgerà dall’8 al 13 marzo in streaming gratuito sulla piattaforma MYmovies (a questo link), sui canali social del festival (Facebook, Instagram, YouTube) e sul suo sito ufficiale.

La storica manifestazione dedicata al genere mystery in tutte le sue forme (cinema, letteratura, televisione, new media) diretta da Giorgio Gosetti, Marina Fabbri e Gianni Canova, che solitamente si svolge tra Milano e Como, propone proiezioni, talk e masterclass con registi e scrittori, quest’anno interamente online e con un importante filo conduttore: l’affacciarsi del talento femminile nel mondo del noir, con autrici come Gabriella Genisi, Margherita Oggero, Grazia Verasani, Rosa Teruzzi, Antonella Lattanzi, Francesca Serafini e Nicoletta Vallorani che, nel centenario della nascita della scrittrice Patricia Highsmith, animeranno un panel sulle “donne in nero”.

Quanto al programma cinema, la giuria del concorso internazionale, composta da Carlo Degli Esposti, Camilla Filippi e Gianluca Maria Tavarelli, assegnerà il Black Panther Award tra i sei film in competizione: lo spagnolo No matarás, opera seconda di David Victori; il rumeno Unidentified, opera seconda di Bogdan George Apetri; il francese Les envoûtés di Pascal Bonitzer; l’inglese Gatecrash, opera prima di Lawrence Gough; il danese Wildland, opera prima di Jeanette Nordahl; l’argentino Karnawal , opera prima di Juan Pablo Felix.

Ospiti d’onore nella serata di premiazione del 12 marzo saranno i Manetti Bros., di cui saranno proposte in anteprima immagini inedite del loro attesissimo Diabolik. Tra i nomi internazionali del cinema e della letteratura noir ospiti del festival, anche la regista australiana Jennifer Kent (The Nightingale); il vincitore del Raymond Chandler Award di quest’anno, l’irlandese John Banville; la regina del giallo scandinavo Camilla Läckberg; il regista giapponese Kurosawa Kiyoshi che riceverà l’Honorary Award, e il suo collega americano Brian Yuzna, a cui va il Premio Luca Svizzeretto.

La giornata di pre-apertura, domenica 7 marzo, è stata dedicata al cinema italiano con il revival del poliziottesco nel nome di Fernando Di Leo grazie all’opera prima di Gabriele Albanesi Bastardi a mano armata, in proiezione speciale fuori concorso; lo stesso giorno è stato assegnato il Premio Speciale Claudio Caligari per l’originalità produttiva ad Andrea Paris, Matteo Rovere e Sydney Sibilia di Ascent film e Groenlandia. Si potranno inoltre vedere i sei film finalisti del Premio Caligari, tra cui la giuria popolare composta da 90 studenti guidata dal regista Claudio Giovannesi (Fiore, La paranza dei bambini) sceglierà il vincitore. I finalisti del Premio Caligari sono: Il buco in testa di Antonio Capuano, Il talento del calabrone di Giacomo Cimino, L’immortale di Marco D’Amore, Villetta con ospiti di Ivano De Matteo, Favolacce dei Fratelli D’Innocenzo, The Shift di Alessandro Tonda.

Infine, tra gli eventi speciali fuori concorso, l’atteso Fulci Talks - Conversazione uncut con Lucio Fulci di Antonietta De Lillo: una esplosiva “autobiografia uncut” del maestro del cinema di genere, Lucio Fulci, l’autore a cui il Noir in Festival dedica il suo omaggio con cinque titoli cult.




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