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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine LA SCOMPARSA DI KRIS KREMERS E LISANNE FROON

KRIS & LISANNE - NONA PARTE

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6 minuti

Pubblicato il 17 giugno 2020 in Giornalismo

Tags: #coldcase #horror #misteri #reportage #scomparse

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KRIS & LISANNE - NONA PARTE

Altri contorti misteri dalla storia della sparizione di Kris Kremers e Lisanne Froon: oggi inizieremo occupandoci di una busta della spesa. Una busta della spesa? Esattamente.

Fu trovata il 10 Aprile 2014 (quindi a 9 giorni di distanza dalla scomparsa delle ragazze) da un volontario che stava percorrendo i sentieri della zona vicino a El Pianista. Si trovava a circa 90 minuti di camminata dal sentiero stesso, in direzione de La Pandura. Naturalmente, con una semplice ricerca sul sito di Juan Perea y Monsuwé troverete tutte le foto e pure i video sul ritrovamento (io posto una foto della busta).

Era un sacchetto del supermercato “Romero” di Boquete contenente un tubetto vuoto di Pringles, dei resti di biscotti, un’altra confezione di patatine tipo nachos (vuota anch’essa), un succo di frutta, uno yogurt da bere...e vicino c’era la soletta da scarpa della seconda foto. Sulla soletta c’era un lungo capello rossiccio.

La vegetazione attorno alla busta era appiattita e nei dintorni c’è una grotta.

Il ragazzo si rivolse subito alle autorità che presero tutte le cose ritrovate per analizzarle.

Perché questa busta è importante, e perché si ricollega a Kris e Lisanne?

Tra le tante dichiarazioni di testimoni oculari, che tra l’altro riportano tutti di aver visto Kris e Lisanne completamente fuori dagli orari che le foto della Canon ci dicono (e sta cosa è da far esplodere il cervello!!!), diversi sostengono di aver individuato le ragazze al supermercato Romero di Boquete verso le 13 del giorno della loro scomparsa.

Anche Ingrid Lommers (la padrona delle scuole di spagnolo “spanish by the sea” di Bocas del Toro e “spanish by the river” di Boquete) fu molto attiva nelle indagini e fu la prima a riportare su Facebook che la Polizia di Boquete aveva interrogato tutti i negozianti che si trovavano vicino al supermercato e 3 di loro dichiararono di aver visto le ragazze. Il personale del supermercato guardò le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso e disse che le ragazze si vedevano benissimo ma, “scherzo del destino”, qualcuno sovrascrisse quelle registrazioni prima che le forze dell’ordine potessero acquisirle…

Un altro “scherzo del destino” si verificò proprio riguardo alla nostra busta e al nostro capello: prima che la polizia potesse inviarle al laboratorio forense dove avrebbero immediatamente fatto un test del DNA su quel lungo capello rossiccio (anche se altre fonti riportano che i capelli fossero più di uno), sulla soletta, sulla busta e tutto il suo contenuto, tutta questa roba SVANI’ NEL NULLA. Puff!!! Tutto dissolto nell’aere… I genitori di Lisanne ed il loro avvocato furono i primi a denunciare la cosa, ma non ottennero niente. Gli stessi video girati dal volontario che trovò busta e soletta furono fatti sparire dal web e solo il lungo lavoro di investigazione di Juan li ha riportati alla luce.

Ma andiamo avanti, fanciulle e fanciulli: la busta fu trovata praticamente a metà strada tra il sentiero El Pianista e il secondo ranch posseduto dal nostro “adorato” F.. Questa sua proprietà si trova ad Alto Quiel e comprende una piantagione di caffè, dove spesso porta i turisti. Alto Quiel è un microscopico villaggio dove nel 2014 vivevano solo 9 persone e, in pratica, tutte lavoravano alla fattoria del caffè di F.

Il 6 Aprile 2014 due turisti francesi scrissero sul loro blog che non erano riusciti a trovare una guida che li accompagnasse per la loro escursione perché erano tutti impegnati nella ricerca di Kris e Lisanne e così si incamminarono da soli lungo il sentiero del Quetzal, che passa sia vicino al ranch di F. che al luogo dove sono state rinvenute la buste della spesa e la soletta. Un ragazzo locale che incontrarono lungo il tragitto disse loro di non inoltrarsi nella foresta da soli perché, il giorno prima, aveva sentito delle urla femminili e poi aveva visto 3 uomini correre lungo il sentiero. I francesi si avventurarono lo stesso, anche se imparanoiati dalla cosa, e riportarono sul blog che quel sentiero (che non è El Pianista, ricordiamolo) era ben segnalato, facile e non c’era verso di perdersi. Anche loro si domandarono come era possibile che ancora nessuna squadra di ricerca avesse trovato Kris e Lisanne, e loro stessi incontrarono diverse di quelle squadre.

Ma il ragazzo che ha raccontato loro delle grida che aveva sentito il 5 Aprile sparava una minchiata?

Quello che sto per raccontare sembra non smentire affatto quel tizio, ed è spaventoso!

Dopo il ritrovamento della busta del supermercato e della soletta, ma soprattutto dopo che queste prove svanirono misteriosamente, i genitori di Kris e Lisanne misero su una squadra che continuasse le ricerche, pagandola di tasca propria. Questo team era guidato da Verisimo Fuentes, un locale che conosceva quei sentieri e quelle foreste come le sue tasche e aveva molta esperienza in missioni di ricerca e soccorso e vedeva tra i suoi componenti l’investigatore privato Martín Ferrara O'Donnell (che era stato membro della squadra antiterrorismo panamense e pure guardia del corpo dell’ex presidente Guillermo Ford), il detective Emigdio Miranda ed alcuni giornalisti del quotidiano “El Siglo”. Il gruppo ripercorse tutto il presunto tragitto della ragazze Lunedì 12 e Martedì 13 Maggio 2014, senza trovare niente di interessante. Mercoledì 14 decisero di prendere il sentiero del Queztal e trovarono alcune tracce ma, soprattutto, sentirono grida di due diverse voci femminili provenire dal fondo di un burrone. Contattatorono subito la Polizia di Boquete che se ne strafregò. Il team di ricerca tentò di localizzare quelle grida ma non si ripeterono. Continuarono a cercare nella foresta per tutta la giornata e, quando ormai stavano per arrendersi perché il tramonto era prossimo, a due di loro sembrò di sentire un odore simile a quello che potrebbe avere un profumo da donna e, avvicinatisi ad un altro burrone, sentirono nuovamente delle grida. Erano grida per attirare l’attenzione. Gli strilli si fermarono e, per circa un minuto, furono sostituiti dal suono di qualcosa di metallico sbattuto contro la roccia (“come una lattina” dissero i membri del team), poi altre grida...poi di nuovo più niente.

Il team cercò di calarsi nel burrone ma era ormai quasi buio e la cosa non era fattibile. Trovarono un cappotto blu strappato, che in seguito i genitori delle ragazze non riconobbero come appartenente alle figlie. Raggiunsero una radura e un elicottero dell’esercito, che nessuno aveva chiamato ma forse era stato avvertito dalla polizia, li raggiunse. Promisero loro che li avrebbero aiutati il giorno dopo, con ben 50 uomini, ad entrare in quel burrone e a setacciare la zona centimetro per centimetro. Nessuno si presentò il giorno successivo. Il team di ricerca riuscì effettivamente ad entrare in quel dirupo ma non trovò tracce delle ragazze e nemmeno udì altre richieste di aiuto...

Quelle grida erano di Kris e Lisanne? Erano vive un mese e mezzo dopo la loro scomparsa? Quelle disperate richieste di aiuto sembravano fatte da persone in salute, visto l’elevato volume delle urla e la violenza con cui quel pezzo di metallo veniva sbattuto sulla roccia per attirare l’attenzione! Erano loro o altre due ragazze rapite??? Le grida sono state udite in due punti diversi e poi più niente: qualcuno le ha spostate per ben due volte??? La vicinanza con la piantagione di caffè di F. è solo casuale?

CONTINUA...


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