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Una storia di Maricapp

Questa storia è presente nel magazine Col cuore

Oh Bej! Oh Bej!

Una Milano antichissima

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2 minuti

Pubblicato il 05 dicembre 2018 in Giornalismo

Tags: #lamagiadimilano

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La Fiera degli Oh bej oh bej si tiene ogni anno nella ricorrenza, il 7 dicembre, di Sant'Ambrogio, patrono di Milano.

Un buon milanese non puo' assolutamente mancare a questa festa di bancarelle, profumi e sapori che nulla ha di metropolitano, ma che sa ricreare sempre l'atmosfera quasi medioevale di un grosso paese in festa.

Un buon milanese ha l'obbligo appartenente al suo DNA di partecipare.

Una buona milanese come me ci va anche per mangiare quello che ora si chiama street food, una volta si chiamava panino con salmella o con wurstel, senape e crauti e che in famiglia da sempre si chiama "mangiamo le schifezze?" inteso come "si mangiano quelle cose buonissime che fanno malissimo?" Ed io, proprio per essere milanese fino al midollo, mangio pure le frittelle, quelle enormi, con tanto zucchero, che ogni volta il mio stomaco si rifiuta, a ragione, di digerire perchè tutto ha un limite!

La festa ha origini antichissime, le prime origini storiche risalgono alla fine del 1200, periodo in cui una festa in onore di Ambrogio si svolgeva nella zona dell'antica Santa Maria Maggiore. Ma la festa cosi' com'è ora, o quasi, ha inizio nel 1510 con una lunga storia di incaricati dal Papa Pio IV di riaccendere nella Milano di allora la devozione verso i Santi.

Un inviato, Giannetto Castiglione, fece approntare dei grandi pacchi di giocattoli e dolciumi che distribui' e fece distribuire dal suo seguito, all'entrata nella città, ai bambini milanesi che, estasiati dai regali inattesi, presero ad esclamare "Oh beJ! Oh beJ!" che in italiano significa "Che belli! Che belli!"

Inizialmente gli Oh bej! Oh bej! si svolgevano presso la Piazza dei Mercanti, nel 1886 la manifestazione fu trasferita nella zona adiacente alla Basilica di Sant'ambrogio, dove rimase per 120 anni. A me piaceva molto quel tipo di Fiera: tante bancarelle di giocattoli, di addobbi natalizi, di piccolo antiquariato e di libri antichi, di fiori e di firòn: castagne affumicate al forno, bagnate di vino bianco e infilate in lunghi spaghi. Non le ho mai mangiate e non le mangerei, ma erano una tradizione che si è quasi completamente persa.

Nel 2006, la Fiera venne spostata nella zona del Castello Sforzesco, dove tutt'oggi è organizzata.

Oggi le bancarelle degli Oh bej! Oh bej! offrono principalmente prodotti di artigianato, dolciari, di abbigliamento vario, compreso quello per cani, ed io gni anni qualche cosa di interessante per la mia Agata la trovo, quasi niente giocattoli, poco antiquariato, vecchi libri di poco interesse e nuovi libri che non interessano a nessuno, moltissimo cibo da strada, palloncini dai colori metallici e sgargianti e quelli si' che sono un bel ritorno, anche se ora ci sono i Pokemon o i Supereroi.

E poi, immancabile in ogni Fiera che si rispetti, Sua Maestà lo zucchero filato!


Se passate da qui, andateci: Milano in dicembre è piu^magica del solito!

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