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Una storia di Brividogiallo

Michelle, Chantal e le altre

Ci sono persone davvero orribili. Camminano in mezzo a noi

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11 minuti

Pubblicato il 17 marzo 2021 in Thriller/Noir

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"Rachid inizia a portare i vassoi nelle stanze."

L'uomo prende un grande carrello e sistema quattro vassoi sul piano superiore e quattro su quello inferiore.

Imbocca un buio corridoio dalle pareti che trasudano umidità, il forte odore di muffa gli procura sempre quel fastidioso senso di nausea.

Arriva alla prima porta, tira uno sportello scorrevole e infila il vassoio nell'apertura.

"Chantal il pranzo!"

"Portalo via! Non ho fame, voglio uscire da qui!"

Rachid non insiste e passa alla seconda porta dove si ripete lo stesso rituale.

"Emily il pranzo!"

Attende qualche secondo poi, non ricevendo risposta, bussa sulla porta.

Si sentono dei passi nella stanza che si avvicinano e una mano si allunga verso l'apertura e prende il vassoio senza parlare.

Sale due piani ed entra nella lussuosa stanza del capo.

"Due non vogliono mangiare, Chantal e Rebecca. Chantal è qui da ieri mattina e non ha toccato cibo, se continua così diventerà tanto magra che non ci servirà più."

"Succede spesso che i primi giorni abbiano questa reazione, poi si rassegnano, l'istinto di sopravvivenza ha sempre la meglio e poi sarà ancora scossa per ieri sera, non dev'essere stato piacevole per lei, appena arrivata, dover assolvere al suo compito. Neil c'è andato giù di brutto, ha calcato un po' troppo...la mano."

Il capo ha iniziato da alcuni mesi una nuova attività, non meno pericolosa di quella precedente e meno redditizia ma ormai, al traffico della droga ha dovuto rinunciare e, grazie alla soffiata di un infame informatore, la polizia era sulle sue tracce e per questo ha dovuto interrompere il traffico di stupefacenti e tenere un profilo molto basso per non essere rintracciato.

Ha cambiato stato e identità, dal Texas si è trasferito a Madison, nel Winsconsin e il ricercato dall'FBI per spaccio internazionale di droga, Bruce Hampton, è scomparso nel nulla.

Ora, al suo posto, c'è Daniel Howard, ufficialmente imprenditore nel settore della compravendita di immobili.

Rachid, un trentenne di origini algerine, è il suo braccio destro da quando aveva appena diciannove anni ed il capo si fida ciecamente di lui.

Da quando Howard ha iniziato la sua attività in Winsconsin, è lui che, insieme ad Alfred, va in giro per gli Stati Uniti a "reclutare" nuove ragazze, la materia prima per l'impresa criminale a cui si è dedicato per far soldi, molti soldi.

Le rapiscono in vari Stati americani, mai nello stesso posto, per destabilizzare le ricerche della polizia.


Michelle è stata la prima ragazza ad essere stata rapita.

Ha perso la cognizione del tempo, le sembra di essere sola in quella stanza da un'infinità di tempo ma è lì da sei mesi.

Pensa continuamente alla sua famiglia che ormai avrà perso le speranze di rivederla viva.

Biologicamente Michelle è viva ma non è più la stessa ragazza di sei mesi prima.

Le droghe che le vengono quotidianamente somministrate per tenerla sedata e tranquilla e quei momenti...quei terribili momenti che, settimanalmente, si ripetono e che sono il motivo per cui si trova lì, l'hanno trasformata dalla ragazza sana e felice che era, ad una specie di animale braccato e le violenze alle quali viene regolarmente sottoposta, hanno lasciato degli squarci nella sua anima che la fanno sentire sporca, privata di ogni dignità.

Questa sera sarà il suo turno.

Verrà quella donna a lavarla, a rendere la sua chioma biondo oro, morbida e ondulata.

Poi le farà indossare qualcosa di molto succinto e sexy e la truccherà come una puttana o forse renderà il suo viso simile a quello di un angelo, dipenderà dai gusti del cliente.

Quindi arriverà l'uomo con la telecamera portatile e infine uno degli stalloni del capo, giovani uomini vistosamente dotati, che inizierà a far di lei la sua schiava del sesso, verrà legata, frustata, presa in varie posizioni, sodomizzata, le verrà spinta la testa verso i suoi genitali e lei dovrà praticare un rapporto orale, verrà presa per la gola e le verrà sottratto il respiro mentre colpi duri si abbatteranno nel suo ventre.

Il tutto sarà ripreso dalla telecamera, fin nei particolari più intimi e lei potrà urlare, cercare di sottrarsi ma sa già che sarà inutile.

Il tutto verrà poi messo su un DVD che il cliente pagherà a caro prezzo perché, queste performance di sesso estremo, non sono svolte da prostitute o da attrici del porno ma da ragazze molto giovani e molto belle, spesso di buona famiglia, che sono state rapite per lo scopo di soddisfare la libido di clienti perversi e facoltosi.


Howard è seduto alla sua scrivania e giocherella con una penna.

"Eccomi capo. Mi hanno detto che c'è da parlare di qualcosa di delicato. Di che si tratta?"

"Si tratta del fatto che proponiamo da sei mesi facce, tette e culi già visti più di una volta dai nostri clienti.

Mi chiedono merce nuova, uno è disposto a pagare trentamila dollari per un DVD con una ragazza orientale.

Con un altro abbiamo pattuito ventimila euro per una ragazza di colore e infine un altro pagherebbe sessantamila dollari per vedere uno degli stalloni che deflora una vergine e che poi la violenta in vari modi, usando la fantasia e la forza.

Dobbiamo liberarci delle prime tre ragazze. Non posso deludere i miei clienti più affezionati e non ho posto per alloggiarne altre."

"E...come intende liberarsene, capo?"

"Su, dai Rachid, non fare lo sprovveduto. C'è un solo modo per liberarsi di quelle tre ragazze e far sì che non ci facciano risalire a noi."

"Capisco....E chi dovrebbe farlo?"

"Rachid ti pago uno stipendio per cui puoi permetterti quello che vuoi. Ciò significa che ogni tanto ti devi sporcare le mani."

"Ma capo! Io non sono una brava persona ma di certo non un assassino, non so se sarei capace di farlo!"

"Rachid ti dico solo una cosa. Quello che vale per le tre ragazze, vale anche per te. Se non fai tutto quello che mi occorre tu faccia, non mi servi più nemmeno tu. E io non lascio libero chi potrebbe rovinarmi. Lo sai...non lo farei volentieri ma in qualche modo devo pararmi il culo."


Arthur Bayley, uno dei più importanti rivenditori di mobili d'arte degli Stati Uniti, ha appena ricevuto nella sua sontuosa villa un pacchetto anonimo da una società di delivery.

Lo gira e lo rigira tra le mani con gli occhi chiusi, lo stringe e il suo respiro si fa leggermente affannoso, quel DVD lo eccita anche mentre è ancora dentro la scatola.

Sa già, più o meno, cosa lo aspetta, questo è il secondo video che acquista.

Come primo DVD ha chiesto quello della prima arrivata, quella più esausta, più rassegnata, che si sarebbe lasciata andare, per stanchezza e demotivazione, ad ogni tipo di trattamento.

La sua patologica perversione, gli farà provare un piacere fisico nel vedere lo sfinimento e la disperazione della ragazza.

Questa volta ha voluto il video dell'ultima, quella che è arrivata lì il giorno prima.

Gli è stato detto che è una biondina con gli occhi chiari di appena sedici anni e sarà terribilmente eccitante vedere in quegli occhi azzurri di bambina, tutto il terrore, il ribrezzo, il dolore per quelle pratiche sessuali e alcune di esse saranno a lei ancora sconosciute.

Sa che Howard ha degli stalloni che conoscono molto bene il loro mestiere e sanno lavorare di fantasia e di forza bruta.

Bayley inizia a preparare il cerimoniale.

Per prima cosa indossa una delle più raffinate vestaglie in seta che possiede, poi prende dal mobile bar una bottiglia di cognac ancora chiusa ed un calice, dispone quindi sul tavolino davanti al divano, due strisce di cocaina ed infine un pacchetto di sigarette e un accendino d'oro.

Predispone un'illuminazione discreta, che faccia risaltare le immagini che appariranno sullo schermo.

Finalmente fa partire il DVD.

Appare una stanza arredata in modo spartano, un piccolo armadio, un lavabo, un tavolino con uno specchio e un letto a due piazze dove, legata per i polsi all'inferriata della spalliera del letto, c'è una ragazza incappucciata coperta da una camiciola semitrasparente, senza biancheria, che si divincola, urla e piange.

È sola nella stanza e passano almeno due minuti prima che venga inquadrata la porta che si apre.

Appare un giovane alto e muscoloso, con un accappatoio addosso.

Bayley manda giù primo sorso di cognac, impaziente di vedere le scene successive ma tutto è fatto ad arte, il cliente deve arrivare a spasimare prima di rimanere appagato dalle prime scene hard.

Il giovane si avvicina al letto e si siede sul bordo.

Inizia ad accarezzare le cosce della ragazza che continua a piangere e a cercare di liberarsi le mani.

Le tira su fino al mento la camicia e inizia a massaggiarle i seni per poi chinarsi a baciarli delicatamente, prendendo tra i denti i capezzoli.

La ragazza comincia a scalciare allora lui si toglie l'accappatoio e, nudo, le sale sopra e le immobilizza le gambe, divaricandole con forza.

Bayley è paonazzo per il primo bicchiere di cognac bevuto e per l'eccitazione che già inizia a provare.

L'uomo massaggia il pube della ragazza e poi inizia a salire su con le mani fino ai seni, dove si sofferma per carezzarli e infine, afferra la camicia di lei e, con un colpo solo, gliela strappa e la sfila dal suo corpo mentre vien via anche il cappuccio e una massa di capelli biondi ricadono sulla spalle nude della ragazza.

L'operatore le inquadra il viso terrorizzato e Bayley, con un possente colpo di tosse, fa schizzare intorno a sé il cognac che stava sorseggiando.

Inorridito si alza in piedi, vorrebbe continuare a guardare ma un forte senso di nausea glielo impedisce.

Per la prima volta nella sua vita prova un senso di vergogna e di pudore.

Passato il primo momento di sbigottimento viene assalito da una rabbia furiosa, dà un'ultima occhiata alle immagini che scorrono sullo schermo per accertarsi di aver visto bene e vede ciò che non avrebbe mai voluto vedere.

L'uomo sta penetrando la ragazza che lancia un urlo mentre una macchia di sangue si allarga sul lenzuolo all'altezza del bacino di lei.

Bayley prende il cellulare, mette la chiamata in anonimo e chiama Howard nel suo ufficio.

L'uomo risponde e Bayley riattacca.

Si toglie la vestaglia, si infila un giaccone, prende un sacchetto da un cassetto e non aspetta nemmeno l'autista.

Sale sulla Bentley e si dirige a velocità elevata verso l'ufficio di Howard.

Arrivato suona al citofono e gli risponde Rachid.

Cerca di calmarsi e di assumere un tono di voce naturale.

"Sono Bayley, vorrei parlare con il signor Howard in merito a quella merce che mi ha dato oggi."

"Salga signor Bayley."

Sente lo scatto della serratura del cancello e si precipita verso la villetta.

Rachid lo attende sulla porta.

"Qualcosa non va nel video signor Bayley?"

"Oh no, tutto molto bello, fatto bene, si proprio bene." Bayley ha le mani in tasca, ne estrae una e Rachid vede una pistola in quella mano ma ha appena il tempo di vederla perché dall'arma parte un colpo che lo uccide all'istante.

Il silenziatore non ha permesso ad Howard di sentire lo sparo e, infatti quando Bayley lo raggiunge nel suo ufficio, è tranquillo e lo guarda sorridendo.

"Qualcosa non lo ha soddisfatto riguardo al video che le ho venduto?"

"Sì Howard" dice Bayley con estrema calma e le mani sempre in tasca "In effetti c'è stato qualcosa in quel video che mi ha dato estremamente fastidio."

"Ma lei sapeva di cosa trattano i nostri video, ne ha già acquistato un altro in precedenza."

"È vero, ma la ragazza di quel primo video non la conoscevo. La ragazzina di questo video la conosco, molto bene. È mia nipote! Hai sbagliato ragazza Howard, mi dispiace." tira fuori dalla tasca la mano armata e spara in fronte ad Howard.

Telefona alla figlia che gli dice subito che è preoccupata per Chantal perché ormai sono quasi due giorni che manca da casa e lui la rassicura dicendole che è con lui e sta bene e che presto saprà tutto, poi aggancia e chiama la polizia.

Si siede sulla poltrona di fronte al cadavere di Howard e tutto il marciume, la perversione, la vergogna, gli piombano addosso all'improvviso.

È un peso che Bayley non riesce a sostenere, così come non riuscirebbe a sostenere lo sguardo dei poliziotti che ormai stanno per arrivare.

La vergogna per aver vissuto quasi tutta la vita alla ricerca della lussuria prima e, quando questa non lo soddisfaceva più, della perversione dopo, gli fa provare un forte senso di nausea per se stesso, per i suoi istinti più bassi ed abietti.

Non sarebbe più in grado nemmeno di guardare in faccia sua nipote, rivedrebbe sempre quella scena in cui lui, il nonno, pur inconsapevolmente, si accinge a vedere stuprata e torturata sessualmente la sua bambina di soli sedici anni.

Per la terza volta tira fuori dalla tasca la mano armata si punta la pistola alla tempia e spara.









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