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Una storia di GioMa46

Questa storia è presente nel magazine TUTT'ALTRE STORIE

TAO / ZEN

A story not known.

103 visualizzazioni

1 minuti

Pubblicato il 29 aprile 2019 in Poesia

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"Come riportato ne "Il Libro del Tao", siamo tutti sulla via. Questo mondo è nomade (come l'aria). La maggior parte degli uomini ha bisogno del movimento. Cambiamento di moda, di cibo, di clima, di amore e di paesaggio. Solo chi conosce il movimento può chiudersi davvero in una stanza. Sa essere fedele solo chi ha attraversato molte infedeltà." (Bruce Chatwin)


TAO DELL’ARIA

metafora/afflato/armonia/sonorità/incantamento


Continuum di flauto

pino all’orizzonte piegato dal vento

chiave di violino allerta

l’arco sulle corde tese

ali di falco sospese

che un vuoto d’aria sconcerta

l’orchestra delle nuvole

disperate.


Soffio di vento sospira

sull’acque agitate

ferme

dove tutto rifulge e rispecchia

l’aria d’argentea luce

riverbero di dolce armonia

del creato che incanta

risonanza di acustico afflato.


S’allerta il regno invisibile

realtà misteriosa e fuggevole

come d’ “albero che nell’orecchio sorge”

trattenute vibrazioni di foglie

nell’aria oscillano vivaci

per una promessa d’amore

che di volare concede

un istante prima di morire.


Il violino ritrova

l'armonia della giusta nota

s’invola il falco rapace
nel trillare di suoni
mormorio di risonanze lontane
prova d’orchestra
nella piana tempesta di antichi bagliori

la tormenta che avanza.

E già s’armano i cavalieri
del grande castello del giorno
che fortissima luce balena di scudi
d’elmi e di spade
acuti vertici levati nell’aria
l’orchestra al completo
coi suoi migliori strumentisti
solleva ansia al coro che s’invola.

Cavalli scalpitano alla piana
a briglia sciolta
a forza tendono a catene
smuovono pareti d’universo
cavalieri del giorno impavidi d’azzurro
cedono al vittorioso

nell’abbattersi
di castelli di nuvole.

A cento a mille le torri
crollate muraglie del giorno
segna echi sferzanti
la battaglia è perduta
e già il vinto declina sul fianco
che nell’aria s’arresta
per una disfatta al tempo
di calma pace la sera s’oscura.

Ferma a bufera
di rosso sangue la piana riposa
posa il coro resta a sussultare il vento
maestri a spezzati archi
echi d’aria lontani
il vento riporta a primiere note
il coro compenetrato a silenzio
. . .
dove la 'morte d'un giorno' rigenera alla vita.


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