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Una storia di IBonamiciFredducci

San Galgano Ed i Suoi Trip!

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8 minuti

Pubblicato il 11 giugno 2020 in Humor

Tags: #medioevo #trip #diario #visioni #allucinazioni

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Qualche giorno fa abbiamo fatto una giratina all’Abbazia di San Galgano e l’Eremo di Montesiepi vicino Chiusdino (Siena)...e da quello che ho imparato ho precepito l'obbligo di buttar giù sto post delirante. L’abbazia è piuttosto famosa perché ne restano solo le mura perimetrali, e le foto scattate all’interno di questa chiesa senza tetto sono effettivamente fenomenali. Ma non voglio parlarvi della storia di quella imponente chiesa costruita in mezzo al nulla e nemmeno dell’eremo rotondo lì vicino (mantenutosi perfettamente e dalla struttura piuttosto curiosa): voglio porre l’attenzione su San Galgano, il Santo per cui sono stati innalzati quei due edifici.

Ammesso e non concesso che sia esistito seriamente (prove davvero certe non ne abbiamo) si chiamava Galgano Guidotti ed è vissuto dal 1148 al 1181. Era un nobile e la sua famiglia era piena di soldi. Era destinato a diventare un cavaliere, ma viveva in modo “dissoluto e lussurioso”.

Galgano se la spassava di brutto…

Se qualcuno di voi sta pensando “Capirai: quanto cazzo ci sarà stata da spassarsela, nel 1100?” si ricrederà perché un giorno l’Arcangelo Michele apparve a Galgano. Non gli disse nulla: gli apparve solo per la serie “Guarda quanto so’ figo e chiediti se non stai esagerando con la robba, visto che mi ti vedi innanzi”. Una notte di lì a poco (o un giorno, o nello stesso pomeriggio della prima apparizione...le versioni so’ tante!!!) l’Arcangelo Michele apparve di nuovo a Galgano e lo condusse in un posto per lui sconosciuto. Era Montesiepi, una collinetta a 9 km da Chiusdino, il paese dov’era nato e dove viveva.

E qui la prima domanda: il caro Galgano non conosceva una collinetta a 9 km da dov’era nato e dove viveva? Diavolo: 9km, non 1327!!!!!

Ad ogni modo l’Arcangelo disse lui di smetterla con le porcate e lo sperperamento della fortuna di famiglia: doveva mettere la testa a posto e costruire lì un luogo di culto e, soprattutto, avrebbe dovuto dedicare il resto della sua vita alla preghiera ed a non so manco cos’altro, perché mentre un amico mi raccontava ste cose (che leggeva dal web mentre tornavamo in macchina) pensavo solo che sto tizio, in preda ad allucinazioni assurde e forse da sonnambulo, si era fatto un viaggio assurdo di 9km nella notte (o nel pomeriggio), e giustamente l’Arcangelo Michele non gli aveva detto di smetterla con le droghe, altrimenti non lo avrebbe più rivisto…

Comunque, sia come sia, il buon Galgano col cazzo che la smise con la vita dissoluta!!! Tornò a fare esattamente quello che aveva sempre fatto anche perché probabilmente, tornato lucido e ritrovatosi in cima ad una collinetta nel bel mezzo della notte e probabilmente mezzo nudo, si sarà detto “Cazzo: ne ho presa troppa! Vabbè...meglio tornà a casa...”.

Ne aveva presa abbastanza...ma non troppa: esagerò quando ebbe una nuova visione!

Gli apparve nuovamente l’Arcangelo Michele, che evidentemente era proprio in fissa con lui (o lui era proprio in fissa con l’Arcangelo Michele) e lo condusse nuovamente a Montesiepi. Sospetto che Michele avesse ereditato il possesso di lotti di terreno in quella zona e cercasse il modo di valorizzarla e farne aumentare il valore, perché allora era solo una collinetta vuota!!!

L'Arcangelo col fiuto degli affari mostrò a Galgano un edificio circolare in pietra. Per la precisione era in pietre rosse e bianche in modo che formassero delle strisce…

Si va nella fantascienza figa: Michele mostrò a Galgano il futuro!!!! Gli mostrò l’eremo che sarebbe stato costruito in suo onore, dopo la sua morte!!!!!

Ma non è finita, mie dilette e miei diletti!

Michele lo fece entrare in quella struttura dal curioso design e indovinate un po’ chi c’era dentro, ad aspettarlo?????

I 12 Apostoli, Gesù, la Vergine Maria e Dio in persona!!!!!!!! No, non è un’iperbole per far ridere: è la gente che, secondo quanto è scritto, Galgano trovò lì dentro!!!!!

E quindi il Galghy fece serata con tutti sti Vip, e Dio in persona gli disse: -Guarda, testina a pinolo, che Michele ti aveva detto che dovevi smetterla di infilarlo ovunque e di sputtanare i soldi di famiglia!!-

-Ma principalmente io i soldi di famiglia li sputtano in droghe allucinogene!!!- rispose lui, al che il Creatore esclamò ridendo: -Se vede, cazzo!!!! Vedi un edificio che ancora deve esse’ costruito e parli co’Dio, e sei circondato dagli apostoli e c’è pure mi fijo co’ su’ madre!!!-

-Ne ho presa troppa??? E perché hai l’accento romano?-

-Me sa che ne hai presa troppa pe'davero, fratè!!!! Datte ‘na regolata, bello!!!! E ho l’accento Romano perché la Sede della Chiesa Cattolica là sta: me pare ovvio!!!-.

Il dialogo è ipotizzato da me e mi pare molto più verosimile del resto della storia; comunque Galghy a quel punto, o perché si rese conto che ne stava prendendo troppa e si stava mandando a puttane il cervello o perché davvero convinto che glielo avesse detto Dio, la piantò davvero con il lusso e la vita dissoluta!!!!

Decise che avrebbe obbedito agli ordini lisergici e avrebbe fondato un luogo di culto a Montesiepi!!!

Un’altra versione dice che il Galghy se ne fregò altamente ancora una volta e tornò alla sua vita di gozzoviglie nonostante l’incontro con Dio, Gesù, la Madonna, gli Apostoli e gli INXS...(quelli non c’erano...ma a sto punto ci potrebbero pure essere stati...e che figata sarebbe stata??).

Che poi io le voglio vedere le gozzoviglie di Galghy, perché nella mente ho cose che manco voglio rivelare, e mi piacerebbe sapere se quelle faceva…

Ma che stavo dicendo? Ah, sì!!! Pare che tornò alla vita di prima e “un pigro martedì pomeriggio” (CIT.!!!) il suo cavallo fece di testa sua e lo portò a Montesiepi.

A quel punto il ragazzo si disse che, volente o nolente, lui in quel posto doveva finire e intanto avrebbe eretto una croce sulla cima della collina ma aveva solo la spada con sé e ci provò con tutta la buona volontà ma è dura tagliare alberi con una spada, piccole mie e piccoli miei…(c’ho provato sul serio, perché io non scrivo cose a cazzo senza prima sperimentare di persona!!!).

Alla fine, frustrato, lanciando un bel moccolo piantò la spada in una roccia.

-Galghy!!! Se moccoli non è il massimo, visto che devi dedicare il resto della tua esistenza alla preghiera!!!-

-Hai ragione, Signore...perdonami...-

La spada nella roccia (da cui deriva quella noia della storia di Re Artù: gli inglesi hanno deciso di ispirarsi ai trip lisergici di Galghy) è tutt’ora visibile, protetta da una teca in plexiglas allucchettata perché ovviamente gliela scassavano ogni 6 minuti (ah, gli italiani...), nell’eremo di Montesiepi, che è la struttura che il buon Galgano aveva visto nella sua visione.

Ok...si dice che dopo che ebbe infilato la spada Dio gli parlò sul serio ma non si incazzò perché aveva moccolato, bensì disse che avrebbe dovuto fermarsi lì per il resto della sua vita, E LUI OVVIAMENTE PENSO’: -OTTIMA IDEA, CAZZO!!!! MOLLO TUTTO E VIVO DA EREMITA IN MEZZO AL NULLA PIÙ’ TOTALE!!!!-

VABBENE...si dice che il nostro protagonista non infilò la spada in una roccia perché era incazzato e non moccolò nemmeno: lo fece perché in quel modo l’impugnatura e la parte della lama visibile avrebbero formato una croce...Eh? E’ solo una cazzo di spada in una cazzo di roccia: ve lo assicuro!!! Galgano, fatto com’era, doveva vederla molto più croce di quanto una persona lucida sia in grado di fare…

E niente…si spoglia di tutti i suoi vestiti ma tiene solo il mantello, che utilizza come saio.

E niente...vive da eremita in assoluta povertà, in quei posti desolati e nutrendosi probabilmente soltanto di bacche allucinogene…

E niente...la mamma non se ne fa una ragione e gli trova anche una giovanissima strafiga da sposare, ma lui buena.

E niente...tre monaci INVIDIOSI vogliono togliere la spada dalla roccia mentre il Galghy è in visita a Roma (pure turista il Galghy!!!) ma Dio si incazza ed uno muore immediatamente fulminato, uno affogando nel laghetto (il laghetto è tutt’ora esistente e pieno di iperpesci!!!!!), e al terzo si avventa contro un lupo che gli stacca di netto gli avambracci, ma lui si pente ed invoca Galgano in persona e allora Dio lo salva...ma gli avambracci ormai eran persi e mo stanno in una teca sempre dentro all’eremo, macabramente fotografati ed osservati da turisti (io e mia cugina li abbiamo visti e siamo scoppiati a ridere. Chiedo perdono...ma ci è sembrata l’unica cosa giusta da fare, giusta e istintiva).

E niente...i tre monaci comunque riuscirono a rompere la spada in tre pezzi e Galgano al ritorno si disperò, ma Dio gli disse di ripiantarla nella roccia e automaticamente si rinsaldò…

E niente...l’estinzione dell’asinello sardo…e scusate per il casino coi tempi dei verbi.

Comunque il Galghy ha vissuto fino alla veneranda età di 33 anni davvero da eremita. Giustamente, cibandosi di non si sa cosa e vivendo in un bosco, non poteva tirare avanti così tanto…

Il culto su di lui crebbe in tempo rapidissimo, lo fecero Santo in men che non si dica e costruirono l’eremo circolare e la super mega iper stra abbazia, che ora è un meraviglioso rudere privo del tetto.

Comunque io credo fermamente che il Galghy abbia parlato con Dio ed abbia visto l’Arcangelo Michele, i 12 Apostoli e pure Gesù e la Madonna: nel 1100 l’oppio andava alla grande, e pure giusquiamo, mandragola e canapa.

Ah...il giusquiamo non è un verbo plurale imperativo della serie “orsù, raghi: giusquiamo un po’ tutti assieme!!” che naturalmente mi fa pensare a qualcosa di orgiastico, ma una pianta velenosa che, nel medioevo, era usata “come narcotico o per favorire la pioggia” (fonte Wikipedia). Sul “come narcotico o per favorire la pioggia” ho riso assai: è meraviglioso tutto ciò.

Ad ogni modo si divertivano pure nel 1100...e andate a San Galgano, che è un bel trip!!!


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