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Una storia di OrnellaStocco

Mi chiamo Covid

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3 minuti

Pubblicato il 02 aprile 2020 in Fantascienza

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Piazza San Pietro deserta. Come mai si era vista. Milano, la città frenetica, quella che non si ferma mai, spettrale con i suoi viali nudi di persone. Immobile, come la morte.

Tutto si è fermato.

Ahahahah... umanità, che ti credevi immune da ogni catastrofe, è arrivata l'ora. Vi hanno raccontato un sacco di balle. Perché volete essere ottimisti a tutti i costi?

Siete patetici. Questo è solo l'inizio della vostra distruzione anzi, dell'autodistruzione.
Mi chiamo Covid e sono stato creato da un vostro simile. Sì, avete capito bene. Creato. Come il Creato che avete distrutto, voi, con la vostra arrogante intelligenza umana.

Vi guardo mentre nemmeno la mano potete stringervi, niente abbracci, neanche in chiesa potete andare. Pregare vi è concesso. A casa vostra. Niente più viaggi, vacanze, ristoranti... ah la pizza! quanto vi manca, vero? Ma guardatevi come vi siete ridotti.
Avete devastato foreste, vi siete arrogati il diritto di infierire sulla natura, di violarla. Oltraggiarla. Avete sterminato animali indifesi, imbracciato i vostri fucili puntati, tra quegli occhi che imploravano. La vita. La loro vita. Adesso è la vostra ad essere in pericolo.

Wuhan. Cina. Estate 2019.
Il laboratorio si trova nelle viscere della terra. Nessuno deve vedere. Nessuno deve sapere. Cinque corpi umani si sono trincerati in scafandri bianchi. Solo gli occhi s'intravedono attraverso cappuccio e mascherina. Occhi scuri. Tutto il resto è bianco. Le pareti, i tavoli, le gabbie. Una stanza ne contiene molte, sono piccole, piccole come le creature che le riempiono. Topolini bianchi usati come cavie. Ma non solo topolini. Voi umani per raggiungere i vostri malefici scopi siete disposti a tutto. Nulla vi ferma. Cani, gatti, uccellini, scimmie, tutti infettati. In un'altra stanza, anch'essa immacolata, si alternano gli umani vestiti di bianco. Le mani avvolte in guanti di lattice maneggiano fialette, siringhe, ampolle. Da anni in questo laboratorio, nascosto al mondo, si sta cercando di costruire un virus biologico sintetico per poi essere sconfitto da un nuovo vaccino. Le case farmaceutiche sono disposte a pagare miliardi di dollari per l'immissione sul mercato di questo vaccino. Ma prima serve il virus. Sono pronto. Sono perfetto e molti di questi poveri animali sono già ammalati. Molti sono morti. Il vaccino ancora non c'è. Mi hanno messo questo nome, Covid, sono perfetto, un piccolissimo inestetismo che farà esplodere i vostri polmoni.
Era tutto pronto per iniziare la scoperta del vaccino ma, un imprevisto può sempre accadere e, se questo accade in un laboratorio, come quello dove sono nato, i guai possono essere anche seri. Molto seri. Ve ne state accorgendo, chiusi dentro alle vostre case. Alle vostre gabbie. Ora le cavie siete voi. Io sto benone, sono forte, e molto contagioso. Nemmeno loro, i miei creatori si aspettavano una "creatura", così affettuosamente mi chiamano, tanto potente. Sono una macchina da guerra. E questa è una guerra. Io, un invisibile nemico che sta paralizzando il mondo.
Ahahahah... umani dove vi siete nascosti?
Anche i ricercatori hanno famiglia. Moglie e figli erano a casa quando Shi Song si è sentito male. Ovviamente ha capito subito che quella febbre, quel mal di gola non era una semplice influenza, bensì io, la sua "creatura". Povera donna, all'oscuro della vera attività del marito, come tutti i giorni, ha portato i tre figli a scuola. Poveri bambini, i loro polmoni sono così piccoli e soffici, mi spiace ma sono stato creato per questo. Nel pomeriggio andranno dai nonni. Io andrò nei loro polmoni. E in quelli di milioni di umani. Voi.



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