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Una storia di IBonamiciFredducci

Tortura e Vendetta

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7 minuti

Pubblicato il 08 aprile 2020 in Humor

Tags: #automobili #trip #vendetta #immaginazione #fantasia

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7:50. Sta andando al lavoro con la sua maestosa Citroen CX GTI Turbo2. Ce l’ha da due settimane e raggiunge il nirvana ogni volta che contempla la sua linea aerodinamica. Quando si accomoda sul morbido e confortevole sedile di guida e osserva l’originale plancia ed il lunghissimo cofano che si estende oltre il parabrezza è pura eccitazione sessuale e ogni volta che mette in moto e la macchina, fino ad allora pancia a terra, si alza grazie alle sue sospensioni idropneumatiche è orgasmo. E’ stato il più bel regalo di compleanno della sua vita...

Come ogni mattina deve attraversare un piccolo tunnel che permette di passare sotto alla linea ferroviaria: cortissimo (neppure 10 metri) e molto stretto: in larghezza ci passa a malapena un furgone…

Lo attraversa tutte le mattine e quasi tutte le sere.

Ci sono 2 macchine davanti al chilometrico muso della CX. Una ragazza con un Fifty bianco e bordeaux è ferma ad aspettare dall’altra parte del tunnel: il senso è unico alternato e la precedenza ce l’ha chi proviene dalla direzione della grossa ammiraglia francese.

Enormi cartelli segnalano chi deve dare la precedenza: anche un ipovedente potrebbe distinguerli in modo chiaro.

Stringendo con soddisfazione il volante monorazza tra le mani, pensa: -Che bimba rispettosa: è ferma lì e ci fa passare tutti!!! Non è che prova stupidamente ad entrare, visto che ha un minuscolo Fifty: brava cucciola!!!-

Passa la prima macchina, e la seconda un istante dopo.

Con tranquillità entra anche la CX nel minuscolo tunnel: ci vorranno sì e no 2 secondi per passarlo.

La ragazza del Fifty è immobile…fino a quando la Citroen è infilata completamente nel pertugio!!!

Per un oscuro motivo, la fanciulla decide di girare verso di sé la manopola destra del manubrio, ed accelerare! Entra nell’angusto tunnel invece di aspettare la grossa berlina, che era l’ultima del “trenino” composto da 3 veicoli!!!!!!

Per evitare di colpire e travolgere la cerebrolesa fanciulla, scarta un po’ verso destra…

A dire il vero scarta a destra non per evitare di fare del male alla rincoglionita dal casco variopinto; ma perché non vuole ammaccare la sua adorata ammiraglia, colpendo quel motorino!!!!

Sente un rumore di qualcosa che gratta contro qualche altra cosa…

Di plastica che gratta contro un muro di pietra…

NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!! LO SPECCHIETTO!!!!

LO SPECCHIETTO DESTRO!!!!

HA GRAFFIATO IL GUSCIO DI PLASTICA DELLO SPECCHIETTO DESTRO DELLA SUA TANTO DESIDERATA CITROEN CX!!!!

Oltre ad un profondo e straziante dispiacere per aver graffiato l’elegante retrovisore prova l’irrefrenabile impulso di fare a pezzi quella insensata creatura di sesso femminile!!!!

In quell’istante avrebbe davvero voluto porre fine alla parabola terrena di quell’essere metà donna e metà ciclomotore!!!!

La sua auto era immacolata, di una perfezione talmente perfetta che mai, in tutto l’universo, si era vista un perfezione con un grado così perfetto di perfezionamento!!!!

Una vocina nella sua testa le fa notare che quelle sono proprio le cose che ti rovinano la giornata!!!!!

Pensa che avrebbe visto quel maledetto graffio sul guscio di plastica dello specchio retrovisore in continuazione nella realtà e nella propria mente, fino a quando non lo avrebbe sostituito.

Livello di nervosismo e frustrazione in rapida salita...

Conclude che, anche dopo aver sostituito il pezzo danneggiato, avrebbe certamente continuato pensare a quella idiota di ragazza con il Fifty bianco-bordeaux!

Parte col trip mentale… “Avevo io la precedenza! Perché è entrata assieme a me, oltretutto dopo aver giustamente aspettato per far passare le altre due macchine!!!!!

Per quale cazzo di motivo fai passare due macchine su tre? Sta macchina è grossa ed ha un colore ed una linea vistosi: non può non averla vista!!!! Potessi tornare indietro…no, non aspetterei che fosse passata la demente, per evitare di graffiare lo specchio destro; io lo graffierei di nuovo lo specchio…

Già…

Entrerei nello stesso istante, lei farebbe lo stesso, scarterei verso destra, graffierei il guscio di plastica del retrovisore destro…tutto uguale; ma passerei nel tunnel con il finestrino abbassato e, al momento giusto, piazzerei al volo una trasmittente in stile 007 sul suo motorino.

Andrei via e farei finta di nulla ma grazie al rilevatore la rintraccerei e, una volta che mi si presenterebbe la giusta occasione (posto isolato, lei sola) la manderei KO sparandole una scarica con un taser…

Guarderei il suo corpo esanime, prima di raccoglierla da terra, legarle polsi e caviglie con del nastro adesivo (messo anche sulla bocca, per non farla gridare) e infilarla nel bagagliaio…

La porterei alla Nobel, la fabbrica di bombe abbandonata vicino a Signa.

La sistemerei a sedere su una sedia, in uno degli edifici abbandonati più tetri: penso che la metterei dove un tempo c’erano le vecchie cucine della mensa.

Aspetterei che riprendesse i sensi con calma pregustando la cosa e, quando lo farebbe, le toglierei il nastro adesivo dalla bocca e sibilerei: -Urla, urla pure quanto ti pare. Urla quanto vuoi. Urla fino a quando la gola ti andrà in fiamme. Urla, piccolina…urla: quaggiù nessuno ti può sentire…-.

Godrei del terrore che vedrei nei suoi occhi…

-Adesso Pagherai...-

La lascerei sola per un paio di ore affinché la paura la divorasse e la rendesse sfinita e disperata; allora tornerei e la terrorizzerei ancora un po’, minacciandola con un bisturi affilato e poi, appena mi renderei conto che è davvero al culmine del terrore, della disperazione e della stanchezza…beh…LE INFLIGGEREI L’ULTIMA E FATALE TORTURA…

Mi vedo proprio la scena, dentro il mio cervello malato! Vedo la scena, perfettamente, e c’è bisogno di cambiare il tempo della narrazione!!!!!!

Dunque…

La moretta idiota del Fifty legata a questa sedia scassata.

Stanca. Psicologicamente distrutta. Sotto choc.

Il viso rigato di lacrime, che hanno sciolto il trucco e adesso sembra un misto tra una goth ed una groupie appena uscita da un festino…o una groupie goth appena uscita da un festino.

Ha i capelli spettinati, e pieni di terra e fogliame…

I suoi vestiti sono sporchi e lacerati e gli strappi rivelano graffi ed abrasioni: ho coperto i circa 2km che separano il posto per parcheggiare dalla Nobel trascinandola senza troppi riguardi lungo il sentiero…

Probabilmente si è pisciata sotto dalla paura, porella...

La fisso. La guardo dritta negli occhi.

Lei mormora, singhiozzando: -Per favore…per…per favore: non uccidermi! Ti prego…ti scongiuro: non uccidermi…-

-Troppo tardi, bambina: dovevi pensarci prima di entrare in quel tunnel senza darmi la precedenza. Mi hai fatto graffiare lo specchio retrovisore destro. Mi hai fatto graffiare il guscio di plastica dello specchio retrovisore destro della mia CX, lo sai?-

-Mi…mi dispiace… Io, io giuro che mi dispiace! Ti ripago uno specchio uguale, nuovo nuovo…ma non uccidermi!!!-

-Eh no, bambina. Non funziona così, bambina…-

-Che cosa vuoi farmi??? Che cosa vuoi farmi??? Ti prego…ti prego…-.

Raccolgo il mio zaino da terra e lo apro, infilando una mano dentro ma non tirando fuori subito quello che ho afferrato.

-Che...che cosa vuoi farmi???? Che c’è in quello zaino???? Stai facendo tutto questo solo su un graffio su uno specchio retrovisore???-

-Il guscio dello specchio...-

-Ma tu sei completamente matta!!!!!! Ti prego, smettila!!!! Te ne compro 10 di specchi!!!-

Le rivolgo un sorriso malato e rispondo: -Ti ho già detto che non funziona così, tesoro...-

Tiro fuori qualcosa dal mio zaino ma faccio attenzione a non farle vedere cos’è perché impazzisca dalla paura. Continua a scongiurarmi: ormai non ha praticamente più voce per quanto ha pianto e gridato.

Mi avvicino a lei e le metto gli auricolari, che fisso con del nastro blu da mascheratura, in modo che non possa toglierseli scuotendo selvaggiamente la testa.

Accendo accendo il lettore mp3…

FACCIO PARTIRE LA DISCOGRAFIA COMPLETA DI GIGI D’ALESSIO!!!!

La lascio lì, allontanandomi con tranquillità ed estrema soddisfazione.

Mentre sparisco, dopo aver appizzato un cicchino, sento le sue grida strazianti.

Torno verso la macchina, cullandomi nell’immagine di lei che morirà di stenti, legata ed abbandonata lì, con Gigi D’Alessio nelle orecchie...Cazzo, lo meriterebbe!!!!”

Prosegue la sua strada verso il lavoro, cullandosi in quei pensieri di tortura...


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