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Una storia di SaraPetruzzi

Maria, donna "amata da Dio"

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6 minuti

Pubblicato il 28 marzo 2020 in Spiritualità

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Era un giorno come tanti altri, caratterizzato dalla solita routine quotidiana, movimentata sì, ma tranquilla. Eppure proprio quel giorno è diventato uno dei più belli di tutta la mia Vita. Qualcosa di speciale ha fatto improvvisamente irruzione nella mia normalità e mi ha stravolto l'esistenza. Mi emoziono solo a pensarci, mi palpita il cuore, un brivido mi attraversa la schiena, qualche lacrima di commozione scende sul mio viso. Solo Dio può sapere di cosa sto parlando, d'altronde è Lui il motivo di questo uragano di emozioni che ogni volta mi travolge...!


Quel giorno mi sono svegliata presto la mattina, come sempre, per aiutare papà ad uscire il bestiame. Poi, guardando il sole sorgere all'orizzonte e lentamente illuminare Nazareth, ho recitato sul davanzale della mia finestra le preghiere di lode a Dio per ringraziarlo di avermi donato un nuovo giorno da vivere. Nel frattempo mamma si è alzata e insieme abbiamo cominciato a preparare il pane e la zuppa per il pranzo. Dopo aver terminato le ho chiesto di poter uscire per fare una passeggiata con le mie amiche. In realtà desideravo vedere Giuseppe, ma la mamma dice che la bottega del falegname non è un luogo adatto alle ragazze. Quindi ho dovuto dire una piccola bugia, ma a fin di bene! In fondo non stavo facendo nulla di male, semplicemente volevo incontrare il mio amato Giuseppe. E così ho fatto!


Quanto mi piace, credo davvero di amarlo. Le sue mani d'artista, a volte doloranti per il lavoro, riescono sempre a conservare e trasmettere tanta dolcezza. Le sue carezze sono come una brezza leggera e i suoi baci sulla mia fronte sono le coccole più belle! Quella mattina stava lavorando ad alcuni mobili per la nostra futura casa. Mi è sembrato particolarmente stanco, ma i suoi occhi brillavano, luccicavano di amore. Premetto che Giuseppe non è un romanticone come me, è un uomo molto buono, capace di grande fedeltà, ma fa molta fatica ad esprimere i suoi sentimenti. Quella mattina prendendomi per mano mi ha detto "Maria, sento scoppiare il cuore di amore e tutto questo amore che sento dentro è per te. Se lo vorrai sarà per sempre". È una delle sue più belle dichiarazioni, la conservo dentro di me come perla preziosa.


Si era fatto tardi, era il momento di rientrare a casa, non volevo che mamma sospettasse del mio incontro con Giuseppe alla bottega; inoltre le avevo promesso di aiutarla con il ricamo prima del pranzo. Così è stato! Dopo aver mangiato ho lasciato i miei genitori riposare: erano piuttosto stanchi! Avrei pulito io la cucina e mi sarei occupata delle faccende domestiche.


Ero inginocchiata a lavare il pavimento quando ho cominciato ad avvertire qualcosa di strano attorno a me. Mi sono sentita avvolgere da un vento leggero. È stata una sensazione piacevole, mi sentivo come se niente e nessuno potesse toccarmi e farmi del male, protetta, al sicuro. Era come se qualcuno mi stesse accarezzando il cuore, una sensazione bellissima, di una tenerezza infinita!! Poi, una calda voce si è fatta spazio in quel piacevole silenzio: "Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei la più bella e benedetta fra tutte le creature".

Ricordo la mia confusione di quel momento. Che significavano quelle parole? Chi mi stava parlando? E come faceva a sapere il mio nome? Avevo letto nella Scrittura le storie di tante persone che erano state chiamate per nome da Dio per diventare annunciatori del Suo Amore. Stava succedendo la stessa cosa anche a me? Avevo questo presentimento, non capivo, non sapevo cosa dire e cominciavo ad avere un po' di paura. Forse l'avevo dato a vedere, perché quella voce così chiara e gentile è subito intervenuta dicendo: "Non temere, Maria... Dio si è innamorato della purezza e della bontà del tuo cuore e ti ha scelta per essere madre del Figlio Suo, Gesù".

Dio innamorato di me? Dio mi ha scelta? Cosa ho di tanto speciale per far innamorare il mio Dio? Cosa di me piace al mio Signore? Mi ha scelta per essere madre di Suo Figlio? Nono, qui deve esserci qualche errore, non è possibile. Non posso essere madre, non sono neanche sposata, è impossibile. No, non sono la persona giusta per Dio, sono fragile, ho anche mentito a mia madre per vedere Giuseppe, il mio cuore non è puro. Signore, io ti prego e ti lodo ogni mattina perché io credo in Te, nella Tua Parola che crea, nella Tua misericordia e benevolenza verso il Tuo popolo, ma credimi, non sono la persona che Tu stai cercando!!

Erano questi i pensieri che rimbalzavano tra la testa e il cuore in quegli attimi di panico totale. Mentre l'agitazione mi stava assalendo, quella voce così confortante mi ha detto: "Maria, Dio è innamorato di te, della tua piccolezza e semplicità, si fida di te ed è te che desidera come madre del Suo Gesù. Nulla è impossibile a Dio. Pensa che anche tua cugina Elisabetta, nonostante l'età, aspetta un figlio. Come è possibile? Solo Dio può tutto e Dio ha scelto di compiere grandi cose in te. Apri il tuo Cuore e non temere, Egli sarà con te!"

Ricordo allora di aver risposto prontamente con queste parole: "Oggi, mio Signore, Tu sei stato fonte di gioia per questa mia piccolissima Vita. Tu sei il mio Sole, la mia Luce. Io sono Tua, avvenga in me quanto desideri. L'Infinito mi ha guardata e io sarò fedele. Te lo prometto".


Quel giorno credo di aver cominciato a vivere per davvero perché una nuova vita stava nascendo in me. Non so neanche da dove è nato il coraggio di dire sì a quel bambino, ma non vedo l'ora di tenerlo tra le braccia!!

Subito dopo questo episodio, ricordo che il mio primo pensiero è andato a Giuseppe. Come l'avrebbe presa? È un uomo giusto, responsabile, fedele, ma davanti a questo progetto così grande non sapevo come avrebbe potuto reagire... E poi dopo la dichiarazione bellissima che mi aveva fatto quella stessa mattina, cosa avrebbe pensato di me?! Ero preoccupata, ma Tu Signore avevi promesso di starmi accanto, di non abbandonarmi, ed è questa ancora oggi la mia unica certezza. Anche se avessi dovuto crescerlo da solo questo Gesù, lo avrei fatto fino alla fine, gli avrei dato tutta me stessa: l'avevo promesso al mio Signore. Dio si era fidato di me, chi ero io per non fidarmi di Lui?!

Ora so perché mi chiamo Maria, che significa "amata da Dio". Della serie, un nome tutto un programma!!!! Ora capisco perché questo nome, ora capisco il senso più profondo della mia vita, chi è il mio Amore. È troppo grande per tenerlo tutto per me!! Ora che Giuseppe sa tutto e ha accettato di restare al fianco mio e della creatura che porto in grembo, condividerò con lui l'Amore e insieme ci doneremo al nostro piccolo Gesù.


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