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Una storia di Giovannavalle

Questa storia è presente nel magazine Grand Prix Speciale della Giuria

Lungo il Viale

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2 minuti

Pubblicato il 30 dicembre 2018 in Poesia

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Le ruote delle auto sull’asfalto bagnato rompono l’eco dei suoi passi lenti, che attraversano il lungo viale alberato.

Tante figure si muovono veloci, nella corsa continua verso speranze e opportunità, rannicchiate nei propri cappotti, nascoste dal freddo e le pupille ferme puntate verso il da farsi quotidiano. Sguardi assenti e sfuggenti, spalle chine e volti pallidi tra i palazzi grigi e affollati della città.


Passeggiando lentamente, i suoi occhi, socchiusi per un solo istante, fermano il tempo lì fuori e aprono dentro di sé una nuova dimensione.

È come se la sua anima fosse avvolta dalle sue stesse braccia che la tengono stretta, proteggendola dai sorrisi di chi non sa essere felice, dalle parole di chi non sa ascoltare, dalla frenesia di chi non ha tempo per i sentimenti e non può fermarsi ad osservare il cielo e la terra, perché il tempo è troppo prezioso da poterlo sprecare alla contemplazione; da chi semina fiori senza profumi e vive di bellezze esteriori.

Quella figura esile e quasi anonima agli occhi del mondo, diventa lo scudo del suo cuore.
Esistiamo un po' per caso, esistiamo per volontà di qualcuno, esistiamo, dimenticandoci, ogni tanto, di vivere oltre a sopravvivere. Spesso lasciamo crescere le nostre radici nello spazio vitale in cui siamo nati e dove siamo cresciuti, nella nostra casa, tra le nostre cose, al riparo dal mondo che vuole cambiarci. Nel bene e nel male ci ritroviamo ad affrontare la nostra vita con tutte le armi che possediamo, che ci costruiamo e ci affiliamo giorno per giorno. Recitiamo sorrisi, costruiamo maschere perfette, ci sorreggiamo agli amici e agli amori di passaggio.

Ci stringiamo a chi ci regge le mani e la vita, per rimanere a galla tra le onde imprevedibili della nostra esistenza. Ognuno a modo suo, ognuno dentro il cuore e dentro la mente di qualcuno. Tanti scrigni per ogni dono ricevuto e per ogni gesto compiuto, per ogni ricordo custodito con cura.

Percorre il viale in salita, tra le foglie che si posano come in una danza su questa terra, che tante illusioni si fa sugli uomini, donando, senza riserve, infinite meraviglie. Un viale in salita un po’ come questa vita, che ci trascina procurandoci affanno, ma che, se percorsa insieme a chi ci tiene per mano con tenerezza, si trasforma come per magia in discesa. E ogni mano diventa un abbraccio, una parola diventa un dono di amore, legami indissolubili ci accompagnano come corde intrecciate che non si spezzeranno mai, né in questa vita, né nell’altra.

Non si vive di sole vittorie, ma di dolcezze e di carezze, di doni dati con il cuore e di calore umano.

Il suo pensiero ora scorre veloce e come un respiro, vola insieme alle foglie colorate dell’inverno.


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