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Una storia di FrancescoPomponio

NAUFRAGO

Les pieds ici, et le cœur là-bas

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1 minuti

Pubblicato il 11 dicembre 2016 in Poesia

Tags: #cuore #mare #nave #viaggio

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Quando il sole è spento

dall’acque sepolto,

e gli uomini di mare,

dalle maree sazi,

si concedono gli ozi

coi loro vizi,

lontan dai naviganti

ebbri e assillanti.

Quando intorno regna l’Oscuro

e la nebbia intorno ingombra,

come nero muro,

rapendo ogni ombra.

Laddove il Vento,

or marito, or amante,

la cresta bruna

oscillando pettina.

E l’onde specchiano

le stelle che le ignorano.

Ove mille voci confuse

urlano illuse,

in una sola gola.

Mentre vado errando

tra i ponti,

giammai accoglienti,

vedovi di sguardi,

miseri di amichevoli genti,

giù per gli scalini umidi,

sotto i canti assillanti

dell’ubriaca folla.

Io vado cercando Solitudine,

donde insonne allegra

l’insaziabile moltitudine.

E l’isterica aria che tira

soffoca un pensier che dura:

che io son partito,

ma il cuor è rimasto

paziente a casa.


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