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Una storia di Claudiapremosello

Pic nic

(Valentino chi?)

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1 minuti

Pubblicato il 10 febbraio 2021 in Humor

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L'alba che tingeva il cielo di rosso acceso era pronostico di una buona giornata per fare quel pic nic tanto atteso in compagnia dell'uomo che amava, così lesta si alzò e cominciò coll'indossare un abito fiorito così da gareggiare con gli altri fiori per essere raccolta dal suo amore.

Il cestino sul tavolo era pronto quando si affacciò allo studiolo, lui con occhi trasognati ed un sorriso le parlò della poesia che in suo onore stava sbocciando: un sonetto che palava di lei, dei suoi lunghi capelli biondi e del suo viso.

Lei si rinnovò il rossetto e si mise alla finestra a seguire il cammino del sole.

Quando la sfera già alta nel cielo segnò il tempo del desinare si ripresentò a lui che, tutto preso dall'ardore, non sollevò neppure il capo tanto la forza creativa l'aveva preso.

“ Sarai tu la mia Laura, la mia Beatrice ora che l'ispirazione mi tiene la mano potrò cantare la tua bellezza ed il mio amore” così dicendo lui tornò alle sue carte e vi riemerse solo dopo qualche ora, cercò quindi la donna in ogni stanza poi sul tavolino dell'ingresso vide un biglietto poggiato sotto un petalo di fiore.

Il cuore palpitò di gioia e di speranza, dunque anche la sua donna si era arresa alla poesia; aprì il biglietto sul quale uno scritto compariva, ermetico sì ma non certo sibillino:

” Sono da Bruno.

Forse questo nome non ti dirà molto dal momento che tu lo hai sempre chiamato l'analfabeta”.


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