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Una storia di IBonamiciFredducci

Il Dirigibile Fantasma

Il Mistero del dirigibile L-8

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7 minuti

Pubblicato il 18 aprile 2020 in Giornalismo

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l' "atterraggio" del dirigibile L-8 a Daly City: si noti la porta della gondola, bloccata in posizione aperta.
l' "atterraggio" del dirigibile L-8 a Daly City: si noti la porta della gondola, bloccata in posizione aperta.

Il PENSIERO RANDOMICO di oggi è dedicato al mistero della scomparsa dell'equipaggio del Dirigibile L-8. L-8 era un normale dirigibile civile della Goodyear ma, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor, venne requisito dall'Esercito (come molti suoi simili) e attrezzato per pattugliare le coste della California, temendo un attacco da parte dei sottomarini nipponici (che, effettivamente, avevano affondato 6 navi americane e distrutto un impianto di raffinamento del petrolio a Ellwood, Santa Barbara). Era attrezzato con due bombe di profondità ed una mitragliatrice. Alle 6:03 del mattino del 16 Agosto 1942 il dirigibile L8 decollò da Treasure Island per una missione di ricognizione antisommergibile con a bordo il Tenente Ernest Cody e il Sottotenente Charles Adams: il loro compito era di pattugliare le acque di San Francisco (in un raggio di 50 miglia dalla costa) ed affondare qualsiasi sottomarino avessero individuato.
I due membri dell'equipaggio erano uomini esperti e decorati, con uno stato di servizio impeccabile: Cody si era messo in luce pochi mesi prima quando, al comando di una aeronave simile all'L8, aveva portato a termine una difficilissima missione di rifornimento ad una nave da guerra americana diretta verso il Giappone; Adams era addirittura stato decorato dalla Germania per aver prestato soccorso ai passeggeri dell'Hindenburg.
Il dirigibile L8 volava per l'Esercito dal 5 Marzo e aveva fatto 1092 viaggi senza mai avere un problema e, oltretutto, era stato oggetto di una revisione generale appena 4 giorni prima di quella missione. Alle 7:42 il Tenente Cody (che era ai comandi) comunicò via radio che avevano avvistato una chiazza oleosa sospetta e stavano investigando: una simile chiazza sulla superficie poteva essere un chiaro indizio della presenza di un sottomarino.
Dalla nave da trasporto Albert Gallatin videro il dirigibile avvicinarsi alla chiazza: suonarono l'allarme e tutto l'equipaggio si armò, aspettandosi chissà cosa. Anche dal peschereccio Daisy Gray seguirono la scena e ebbero paura che il dirigibile avrebbe immediatamente scaricato una bomba di profondità e danneggiato le loro reti; ma l'L8 non fece niente, se non pattugliare la zona per oltre un'ora, sempre osservato dalle due navi i cui membri dell'equipaggio, con l'aiuto di binocoli, potevano chiaramente vedere i due militari nella gondola di comando. Alle 9 l'aeronave si abbassò a meno di 10 metri sul livello dell'acqua, come se i due militari volessero osservare da vicino qualcosa in particolare; scaricò due segnalatori galleggianti e riprese quota, dirigendosi di nuovo verso San Francisco.
Il controllo di volo aveva provato a contattare il dirigibile alle 8:20 (l'ultimo messaggio era quello, già citato, delle 7:42), senza ottenere risposta; nessuno si allarmò perchè non era raro perdere il contatto radio con un dirigibile: il tempo era buono, la visibilità anche, il vento leggero e il dirigibile era decollato con carburante sufficiente per volare il doppio del tempo stabilito per la missione, che era di 4 ore. Alle 10, però, non avendo ancora avuto notize del dirigibile, dalla base di Treasure Island fecero decollare degli aerei per cercarlo, e contemporaneamente inviarono via radio una richiesta a chiunque fosse in volo, per sapere se lo avessero avvistato.
Il pilota di un idrovolante della PanAm lo avvistò alle 10:20 sopra al Golden Gate: volava tranquillamente e sembrava tutto ok. Pochi minuti dopo lo avvistarono da uno dei Kingfisher (un idroricognitore militare) che lo stavano cercando: sembrava tutto ok, tranne per il fatto che volava alla quota di 2.000 piedi, che era quella limite per quel tipo di velivolo.
Alle 10:50 un marinaio, che stava guidando verso la spiaggia nel suo giorno libero, avvistò il dirigibile che volava lentamente su Ocean Beach ad appena 15 metri di altezza, con il pallone vistosamente sgonfio! La gondola urtò una collinetta e perse una delle due bombe di profondità, che ruzzolò via: liberato dal peso della bomba, pur col pallone sgonfio, l'aeronave riprese quota (nonostante i tentativi di due bagnanti che, afferrando le cime, provarono a trattenerlo).
A quel punto iniziarono ad essere molte le persone che si accorsero del L8 e iniziarono a seguirlo: un testimone dichiarò di aver visto qualcuno lanciarsi col paracadute dalla gondola, mentre un altro sostenne che, col suo binocolo, aveva chiaramente visto due uomini all'interno del mezzo.
In breve furono in migliaia a seguire quel dirigibile sgonfio che, attraversato un enorme campo da golf, alla fine atterrò alle 11:15 in mezzo a Bellevue Avenue a Daly City (hinterland di San Francisco). Colpì numerosi tetti e perfino i cavi dell'alta tensione (causando scenografiche scintille), ma per fortuna il carburante non si incendiò. I primi due ad accorrere furono Richard Johnston (il pallone del dirigibile si sgonfiò sulla sua macchina, che stava luicidando in giardino) e il suo vicino di casa William Morris (a cui la gondola aveva "tamponato" la macchina, rompendogli uno dei fanali posteriori: entrambi erano pronti a prestare soccorso ai membri dell'equipaggio ma, scoperta parte della gondola (il pallone, afflosciandosi, l'aveva coperta), notarono con sorpresa che la porta era aperta, agganciata in quella posizione e il microfono della radio vi penzolava attraverso. Non c'erano tracce di Cody e di Adams, se non uno dei loro cappelli appoggiato sulla console di comando.
I 3 paracadute di ordinanza erano a bordo, così come la scialuppa di salvataggio. Il dirigibile aveva carburante a sufficienza per volare altre 4 ore, i motori erano perfettamente funzionanti e così anche i comandi e la radio. All'appello mancavano solamente la bomba di profondità persa ad Ocean Beach (ritrovata da una apposita task force), i due segnalatori galleggianti scaricati sulla chiazza oleosa avvistata alle 7:42 e due giubbotti di salvataggio, ovviamente indossati dei membri dell'equipaggio e quindi svaniti con loro.
Partì immediatamente un'inchiesta e furono ascoltati parecchi testimoni, in primo luogo i membri dell'equipaggio delle navi Albert Gallatin e Daisy Gray, ma non si arrivò a niente: un anno dopo la loro scomparsa il Tenente Ernest Dewitt Cody e il Sottotenente Charles Ellis Adams furono dichiarati morti.
Cosa accadde realmente la mattina del 16 Agosto 1942? Dove sono finiti Cody ed Adams? Negli anni si sono fatte le ipotesi più svariate, e il rapimento alieno è sempre andato forte, così come il test di una misteriosa arma top secret a microonde trasportata nella gondola che, non adeguatamente schermata, una volta accesa avrebbe costretto i due a lanciarsi in acqua per non finire disintegrati. Molti hanno teorizzato che i due fossero i protagonisti di un triangolo amoroso e quindi si fossero azzuffati per poi cadere in acqua ed annegare (ma non indossavano i giubbotti di salvataggio?), altri sostengono che fossero spie del Governo Giapponese e, con la loro copertura ormai a rischio, una vola al largo abbiano abbandonato l'L8 per imbarcarsi su un sottomarino nipponico ed essere portati al sicuro in Giappone.
L'ipotesi più verosimile è la più semplice: uno dei due, nel momento in cui il dirigibile si trovava in volo a meno di 10 metri dall'acqua su quella misteriosa chiazza oleosa, per osservare meglio si sarebbe sporto troppo, cadendo fuori; istintivamente l'altro militare avrebbe provato ad afferrarlo ma avrebbe preso l'equilibrio e sarebbe caduto pure lui, ed entrambi avrebbero perso la vita annegando...
Ci sono 3 cose però che tengono vivo il mistero e fanno scricchiolare questa tesi, che altrimenti spiegherebbe tutto:
1) come hanno fatto due militari esperti a morire annegati cadendo in acqua da meno di 10 metri ed indossando entrambi il giubbotto di salvataggio?
2) com'è possibile che gli equipaggi di due navi, che hanno osservato (in molti col binocolo) le manovre del dirigibile su quella chiazza oleosa ed attorno ad essa, non si siano accorti di due uomini che cadevano dalla gondola e finivano in acqua?
3) se Cody ed Evans sono caduti in acqua quando osservavano la chiazza oleosa, il dirigibile ha scaricato due segnalatori galleggianti ed ha ripreso quota ripartendo in direzione di San Francisco COMPLETAMENTE DA SOLO? Un dirigibile a guida autonoma?

Non sapremo mai cosa accadde veramente, ma l'L8 fu riparato e proseguì le sue missioni di pattugliamento fino al termine della guerra, quando fu riconsegnato alla Goodyear che lo utilizzò fino al 1982. La sua gondola (restaurata e ancora funzionante alla perfezione) è esposta dal 2003 al museo aeronautico di Wingfoot Lake, in Ohio. Un'ultima curiosità: la nave Albert Gallatin fu affondata nel Gennaio 1944 da un sottomarino giapponese, non distante dal punto in cui si trovava quando, il 16 Agosto 1942, notò il dirigibile L8 sorvolare la chiazza oleosa!!!


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