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Una storia di utente_cancellato

MILANO

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1 minuti

Pubblicato il 11 maggio 2018 in Arte

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Mi trovo a mio agio dentro lei. Stordendomi col suo disordine. Facendomi cullare dalle sue luci. Dai suoi locali. Le gallerie. Dalle metro incrostate di graffiti. Dalle panchine dimenticate nel parco.

Appoggio i miei passi lungo le strade di Milano, attraversando alle tre di notte il suo corpo complice. Accarezzandone le labbra rosse. Gli occhi smeraldo dietro la cortina fuligginosa del suo respiro. Attaccandomi alle sue tentazioni, perdendomici dentro; assaporando il velenoso suo retrogusto metropolitano: angelo demoniaco dal sospiro affannoso.

Con la lingua lecco le sue ferite. Un po' qua, un po' là. Per non affaticarla.

Ingoio il suo livido crepuscolo. Talvolta o spesso, sorseggio la limpida luce dell'alba trattenendone alcune stille lungo la sommità degli occhi. Per dopo, lentissimamente, farmele scivolare sulle dita. Stringendone il ricordo.

Milano che zoppica nelle mie usurate viscere. Nel mio cuore di vecchio giovane guasto. Nei miei troppo brevi domani, perché troppo occupato a consumare dietro all'oggi.

Milano sovrana nel buio blu di uno schizzo. Entusiasticamente in ginocchio nell'immagine capovolta di un caleidoscopio sessuale. Sventrata e apocalittica come in un sogno di mezza estate shakespeariana. In un solo istante. Fino a che tutto si riallinea e trascina a casa. Frantumati. Fino alla prossima evasione.


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