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Una storia di BeppeGVida

L’amore per sempre…

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5 minuti

Pubblicato il 30 ottobre 2019 in Storie d’amore

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L’amore eterno, l’amore incrollabile, l’amore per vivere felici, l’amore per tormentarsi, l’amore per l’amore. “L’amore per sempre”.

Era un giorno d’autunno, un giorno di pioggia, mal disponeva l’idea dell’ombrello e le scarpe nuove al primo giorno che il calzolaio le aveva terminate e consegnate. Già nel calzarle Guido aveva provato un fremito, talmente erano belle. Le aveva regalate al genitore la figlia, nel giorno del compleanno del padre.

Ma non è di questo che vorrei scrivere. Vorrei farvi un racconto che potrebbe specchiarsi in uno dei i vari modi che sono scritti all’inizio: “Un amore per sempre”.

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La giornata è poi stata una di quelle memorabili, Guido ha incontrato l’amore. Come molto spesso accade è la vita che ti viene incontro. Senza che te ne accorga lei è lì, o per farti lo sgambetto o per darti un’opportunità, anche per farti soffrire.

Guido una volta parcheggiata è sceso dalla macchina e si è accostato per comperare un cono, in carta gialla, di caldarroste; distratto com’è di solito, ha urtato, senza far danno una avvenente signora, elegante, raffinata delicatamente profumata che dopo le scuse per l’accaduto anch’essa si è accostata al banchetto per analogo acquisto di caldarroste.

Come avverte Bert Hallingher, quando più di alcune volte, in circostanze diverse, si incontra una persona non è più una coincidenza...

Più volte Guido l’ha incontrata e più volte ha avuto modo di scambiare degli sguardi garbati ma di empatia. L’acquisto di caldarroste è stato causa di un piccolo dialogo che ha avuto un seguito.


Guido è vedovo della seconda moglie. Ha lasciato la casa in città per trasferirsi in un bel paese dell’hinterland e li ha la sua casa posta in un bel palazzo del seicento. Vive solo.

Non ha mai pensato di farsi una nuova famiglia, tiene solo relazioni che hanno attinenza col suo lavoro di architetto.


Quell’incontro con Marisa al banchetto delle caldarroste ha cambiato la vita di Guido. Egli avverte una forte attrazione non solo per la sua bellezza - bellezza che Marisa è consapevole, però ben attenta a non accentuarne lo charme che provochi malintesi in contesti pubblici.

Guido intuisce che è il momento di fare un passo avanti e l'invita a cena. L’avvenente signora incontrata, casualmente quel giorno di pioggia al banco delle caldarroste, lì è cominciata la storia di Guido e Marisa.


Guido non ha ancora affrontato il passo che sembra essere una tappa obbligata; dal momento che si frequentano assiduamente da tempo e si sono innamorati, ossia l’intimità.

Il timore di creare un’interruzione per una simile richiesta desiste. Si riserva di affrontare la cosa quando egli, rinfrancato da qualche risposta a domande che per ora stanno covando, si sentirà pronto...


E ’stata una frequentazione assidua, quella di Guido e Marisa; è tuttora incomprensibile che non trovi la forza d’imprimere alla vicenda, data la forte attrazione che egli sente, chiederle un passo avanti anche a lei. Si può pensare a dei pudori, se aprirsi ad una richiesta, che non ha ancora fatto la tappa tradizionale dell’intimità, però, si avverte si sono incontrate affinità di carattere, di solitudini gestite senza angosce; entrambi hanno dedicato molto allo scambio culturale insomma tutto fa suppore che siamo alla vigilia di una prima conclusione…



Guido, con una approfondita e rispettosa considerazione di Marisa, tiene conto della sua conoscenza estetica e dell’arte, non solo perché ha frequentato Brera e quella di Bologna di accademie d’arte nel dipartimento scenografia, ne ha fatto la sua professione. Tiene soprattutto conto che vorrebbe vivere con lei. Nei confronti di Marisa, prova un amore ingenuo, delicato e le propone un viaggio di una settimana in una località fuori mano perché non trova il coraggio di parlarle di sesso, dirle che il suo amore che lei condivide è orfano perché manca d’intimità.


Guido s’inventa una sciata in autunno quando gli impianti non sono avviati lo saranno da dicembre a marzo in poi, dipende dal tempo, per una breve vacanze e una “sciata”; fuori dalla bellezza delle dolomiti che si possono raggiungere in qualsiasi momento dell’anno, bensì ad Aspen in Colorado.

Guido sapeva che Marisa era un’esperta sciatrice, che ama Cortina d’Ampezzo, ama le dolomiti, per l‘effetto scenico ho cercato di creare una seduzione affinché Marisa in un modo o nell’altro “capitolasse”.

Aspen in Colorado è frequentata in determinati periodi, dalla mondanità americana e internazionale, che lì si ritrova. Non è certamente in autunno la stagione migliore per sciare, ma è pur sempre un primo approdo. Se la cosa darà la completezza si potrà tornare nel periodo dicembre - marzo, mesi tipici per gli sport invernali.


L’incarnato di Marisa è chiaro: la pelle di porcellana – è come nell’arte rinascimentale, toni chiari e biondi capelli - riferimento alla Primavera del Botticelli -.

Finalmente Guido gioca la sua carta, affidando ad essa tutto il potere scaramantico che potrebbe indurre Marisa ad accettare la sua proposta.

La gioca pranzando in una trattoria nella Carpegna, terra, che d’autunno con i suoi mutamenti di colore abbraccia e dà quiete, con l’armonia dei colori che d’autunno esterna seducendo.


Finito il pranzo, Guido e Marisa, dopo aver disquisito con citazioni del poeta Marino Moretti di Cesenatico poeta crepuscolare, nato in terra di Romagna e della affascinante Carpegna negli appennini tra Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria, comunque un bel luogo di circa 2000 anime in zona Marche, si avviano, verso la macchina che li riporterà da dove sono partiti.

Nel tragitto verso il parcheggio Guido senza guardarla dice a Marisa “avevo pensato di proporti una breve vacanza ad Aspen in Colorado, non so se la gradisci”. A tale annuncio lei… senza esitare lo abbraccia e lo bacia come fece Ingrid Bergman con Humphrey Bogard in Casablanca o se ricordate questi film da cineteca con la stessa Bergami e Cari Grant con la regia di Alfred Hichtok in Notorius, baci interminabili che trovavano il pubblico non preparato a tali emozioni, reagiva fischiando, probabilmente dando l’avvio ad una critica meno restrittiva, ad un allargamento dei costumi con una visione della vita laica e progressista. Il potere dei baci…


Non è stato necessario prendere il volo Alitalia per completare quello che si profila “Amore per Sempre”.” Amore per Sempre”.



Autore Beppe G. Vida

Autunno 2019 novembre

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