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Una storia di GioMa46

Questa storia è presente nel magazine TUTT'ALTRE STORIE

L'ORA ESATTA DEL TE'

Teatro Degli Opposti : azione  scenica per Mimo

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6 minuti

Pubblicato il 20 dicembre 2019 in Fantasy

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L'ORA ESATTA DEL TE'

Teatro Degli Opposti : Azione scenica per Mimo - su musiche di: E. Satie

Premessa:


siamo, dove siamo? in un possibile giardino, seduti ad un tavolo di un bar in galleria, nel salotto di casa, davanti l'ingresso di una banca all'ora dell'uscita, con delle persone casuali a prendere un tè

l'ora è quella esatta, quale? non ha importanza! poichè non è l'ora che importa, né tantomeno il tè, ma la conversazione che avviene fra le quattro persone che hanno fatto del rito del tè un momento di aggregazione

apparentemente - dico io - poichè in realtà esse non comunicano affatto, ma si parlano addosso, dando alle proprie parole valore di puro suono, ma che al tempo stesso, pur nell'incomprensione generale, permette loro di esprimersi, di enunciare ognuno dal proprio punto di vista , il proprio messaggio

quale? a chi volete che importi?

così, anche il gioco delle tazzine da tè risulta un nonsense che s'avvale della musica per dare movimento alla piece,

e che pur nell'apparente staticità di un tè sorbito fra amici, contrappone un fermento da marciapiede

ignorato dai quattro che seduti al tavolino sorbiscono la loro razione giornaliera

di "tempo" per la propria ricreazione, per l'appunto:

l'ora-esatta del tè.

Cariollon
Cariollon

Inserimenti : Voci e suoni in sottofondo ripresi da registrazioni futuriste

suono lontano di un carillon


Riferimento artistico : Mondrian "varie tele" sparse


Figure : Mimo-poeta-cameriere

- quattro manichini - quattro attori (due uomini e due donne) - alcuni passanti


Attrezzatura scenica : (di ispirazione futurista)

- un tavolo e quattro sedie

- un carrello portavivande

- un servizio da tè (stile Mondrian)

- una giostra-carillon abbastanza grande e ben visibile


Scena animata: il quadro di Mondrian sulla parete di fondo si ingigantisce fino ad occupare tutto lo spazio scenico, cambiando lentamente le tonalità dei colori


Musica : per lo più in sottofondo, solo in alcuni momenti sale in primo piano.




Scena / Azione:


la scena si anima di suoni e luci colorate

quattro manichini: due donne / due uomini stanno seduti al tavolino, s'ode una canzone in primo piano quando entra il Mimo-poeta-cameriere a prendere le ordinazioni, guarda l'ora nell'orologio da polso (che non ha), annuisce ed esce di scena


- pausa


Mimo-poeta-cameriere entra con il carrello del tè,

apparecchia la tavola e vi depone un piatto di biscottini, prepara il tè e lo versa ora all'uno ora all'altra incrociandoli ed esce di scena


- pausa


s'ode solo il rumore dei cucchiaini girati nelle tazzine, lo scorrere dell'acqua di un ruscello,

il cinguettio degli uccellini,


dal sottofondo musicale salgono in primo piano le parole dette "in libertà" prese in prestito dall'esperienza futurista.


Testo: essai da "Stati d'animo" di Mario Carli (*)

(voci e suoni da vinile originale futurista)


Voci fuori campo:


"Brivido mistero ali tramonto gelidamente scrosci amatorio luna sofferto vertiginoso murmure supino fronde falcata impenna rosea sospira azzurro."


(ad un tratto la scena perde di colore, si spegne di luminosità,

non s'ode più né musica né vociare)


entrano quattro attori (due uomini e due donne) in cerca di un tavolo dove sedersi


Mimo-poeta-cameriere sopraggiunge e in breve porta via i manichini, libera il tavolo dalle suppellettili, e fa accomodare gli avventori, guarda l'ora nell'orologio da polso (che non ha), annuisce, prende le ordinazioni, ed esce di scena


i quattro si siedono nelle stesse identiche pose dei manichini, unica nota viva è il fumo delle loro sigarette accese


Voci recitanti dei quattro:

(con grandi gesti oratori)


"Mirfagò poròfon caralàzz brugùn falà neidor..." (*)

"Neidor prokolifrogòtipo campogofù tlombò!"

(risate diverse)


Mimo-poeta-cameriere entra frettolosamente e con fare garbato depone un posacenere sul tavolo, esce di scena e rientra repentinamente con il carrello del tè, apparecchia la tavola e vi depone un piatto di biscottini, prepara il tè e lo versa ora all'uno ora all'altra

combinando un'incomprensibile scambio dei posti attorno al tavolino


qualcosa non sembra soddisfare il suo senso estetico


l'ipotesi è quella di aver versato il tè dell'uno nella tazzina dell'altro, quindi nel tentativo di dare "ad ognuno il suo" anzichè spostare le tazzine fa cambiare più volte di posto gli avventori; poi, quando ogni cosa (secondo la sua logica) è ormai a posto esce di scena


s'odono in sottofondo rumori di clacson, di stridere di freni, di sgommatura d'auto, di calpestio di piedi, del vociare animato della folla, il fischio del metropolitano, una sirena, un antifurto impazzito


- improvvisa pausa di silenzio tutto si ferma


i quattro non odono, non osservano, non cambiano di una virgola il loro atteggiamento,

per così dire: il loro atteggiamento da tè


è la loro ora (l'ora-esatta del tè), iniziano a muoversi, gesticolano, accavallano le gambe ecc. dando inizio ad un'accesa conversazione, le cui parole sono le stesse "in libertà" riprese dall'esperienza futurista ma ancora più veloci, più scomposte.


Testo: essai da "Stati d'animo" di Mario Carli (*)

(voci e suoni da vinile originale futurista)


Uomo:

(mordendosi continuamente le unghie)

"Astrr ghrr frr magnakalacafù bragimaciucianù astrù gru frusciù micenè micenè!"


Uomo:

(con nostalgia e lieve amarezza)

"Auflin bergin ochipitecio sesisettott orazz birrvin adlgo artù viòoo bacimentosa."


Donna:

(sbirciando avicenda ora l'uno ora l'altro)

"Chiono chiono psi psi psi marì ninnì marì ninnì miotù tuasi coccolò coccolò coccolò."

còscela ciccala momoroguà."


Uomo:

(parlando animatamente col vicino)

"Icc acc biricìch biriciach ciaciabù cinciabò perafàra garatina mitàlura vatrasàca

oidonè oidonè psciatt inglanèss farazona blim blam blumm!."


Donna / Uomo:

(fra loro alternandosi)

"Pci ni kaì vir vir più pìu piu tu cchiù glu glu glu ingin vlin slin fuffi doddò kaì kaì kaì kaì."

"Ito rito marito oro coro coloro aso naso rimaso ugo nugo rifugo."

"Chiono chiono psi psi psi marì ninnì marì ninnì [...] còscela ciccala momoroguà."

"Ito oro asu ugo ugo aso oro ito ito ugo oro aso aso oro ugo ito ito it to o."


dal vociare confuso (fuori campo) salgono in primo piano parole disgiunte, colpi di tosse, raschiare di gola, ed altri rumori , stridori, ecc.


Mimo-poeta-cameriere entra con il carrello del tè ed al suo arrivo tutto tace, ogni movimento s'arresta


sul carrello v'è un magnifico carillon-giostra che egli carica e depone sul tavolo poi esce di scena


ogni cosa torna magicamente ad animarsi, s'accendono luci colorate, s'ode nuovamente cantare, e tutti, anche i passanti che si aggiungono ad osservare la giostra meravigliosa


questi ultimi si fanno intorno al tavolo dei quattro che ora con fare gioioso iniziano a girare intorno al tavolo in senso antiorario ripetendo il movimento dei cavallini della giostra sul tempo musicale del carillon


Mimo-poeta-cameriere entra e si riappropria del carillon per poi nasconderlo

dagli sguardi degli altri


tuttavia egli non può fermare la giostra umana che continua il suo abitudinario volteggiare

sulla scia della musica che pian piano scema


- (buio)


Mimo-poeta spogliato della tenuta da cameriare appare illuminato

sul fondale della scena buia


- recita:

"Equiparamento forze origini tensione casistica universale perspicuità

leggi esattamento, rovesciamento problema semplifichiamo corollario ambiguo

tempo pessimismo lucidità capitombolo." (*)


(fa una piroetta e un capitombolo quidi s'inchina alla platea)


- (buio)




Nota:


(*) Teatro Futurista Sintetico : Mario Carli, "Stati d'Animo" , Il Melangolo 1993.








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