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Una storia di Lapennadirox1965

I CONTI DELLA SERVA

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4 minuti

Pubblicato il 02 febbraio 2021 in Giornalismo

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Da quando sono in pensione, le mie giornate sono tutte uguali; mi alzo, tiro su le tapparelle, guardo fuori dalla finestra per vedere che tempo fa e sapere cosa indossare per andare a comperare il pane.

Il resto della giornata lo trascorro seduta sul balcone a guardare quelli che portano a spasso i cani. Spesso leggo o ascolto musica, insomma cazzeggio (parlo come i ragazzini che passano sotto la finestra !)

Potrei andare a vedere gli scavi, come fa il mio vicino di casa, ma siccome sono architetto, di scavi ne ho visti centinaia e quindi non ne voglio vedere più !

Ultimamente ho difficoltà ad addormentarmi e quindi guardo la televisione fino a tardi.

Meno male che sui canali secondari, dal 99 in poi, danno i film in bianco e nero, quelli belli dei miei tempi.

Al martedì però, su Rete 4, c’ è un bel programma, condotto da un signore simpatico, magro magro, che dice le cose come stanno, addirittura, per essere più incisivo, le urla davanti alla telecamera.

Mi piace un sacco.

Ti fa vedere la realtà vera, i lavoratori in cassa integrazione (o meglio, che aspettano la cassa integrazione) e che devono trovare comunque il modo di dar da mangiare alla famiglia.

Ma lo struggimento maggiore, lo provo davanti alle immagini della fila davanti alla mensa dei poveri; centinaia di persone al freddo per un pacco di viveri.

Una pena infinita.

Ieri sera, in studio dal dott. Giordano, erano stati invitati alcuni medici, che avevano trovato un modo intelligente di guarire dal Covid, decine di pazienti.

Nessuna magia.

Davano loro medicine normali, a casa, nel loro letto, senza mandarli in ospedale, troppe volte, a morire da soli.

Dei veri eroi.

Non che quelli in ospedale non siano eroi (hanno curato migliaia di persone, con le poche risorse disponibili) ma questi, hanno in più, il buon senso e la voglia di andare di casa in casa, a curare i malati, come si faceva una volta.

E ne hanno salvati tanti, anziani come me che ora possono di nuovo trascorrere le loro giornate davanti alla tv o a raccogliere le uova delle loro galline, come faceva mia suocera, ai bei tempi.

Non dimentichiamo, che secondo il bollettino, ad oggi, i morti sono 80.000.

Sono tanti …

Con questo pensiero in testa e le palpebre pesanti, vado finalmente a dormire.

Ma un pensiero mi continua a ronzare nella testa.

Un numero.

80.000 …

80.000 …

80.000 …

Ottantamila pensioni che l’INPS non dovrà più erogare a tanti anziani come me !

Mi siedo di scatto sul letto.

Accendo la luce.

Facendo due conti, quanto fa 80.000 per 20 anni ?

Io, per esempio, sono pensionata da circa 20 anni…

Prendo anche la reversibilità di mio marito, buonanima, che Dio l’abbia in gloria.

Mi infilo la vestaglia, liscio il lenzuolo con le mani e mi metto a pensare, fissando il muro bianco davanti a me.

Conto con le dita di una mano, appoggiandole man mano sul mento …

Inutile, non ci riesco a fare il conto a mente.

La memoria non è più quella di un tempo.

Scosto le coperte e mi alzo.

Appoggio i piedi nudi sul pavimento.

Il gelo mi sale, su, verso le ginocchia artritiche.

Brrrr.

Vado in cucina, accendo la fioca luce (accidenti a queste lampadine a basso consumo) e mi siedo al tavolo.

Prendo la calcolatrice.

Allora:

80.000 x 20 anni x 13 mensilità x euro …

Facciamo il calcolo con la sola reversibilità, (ovvero con la parte che l’INPS non dovrà più versare) tanto per stare dalla parte della ragione.

Su una pensione di 1000 euro, sono in media, 400 euro.

80.000 x 20 x 13 x 400 = euro 8.320.000.000

Ma sono più di otto miliardi!

E’ una somma enorme !

Forse non ho contato bene gli zeri.

No, è giusto.

E’ proprio così.

E sarebbero molti di più se calcoliamo le pensioni non erogate per intero, ovvero di quelli che morendo, non lasciano coniugi.

In pratica una somma pari ad uno scostamento di bilancio.

Sì, sarò anche vecchia, mail TIGGI’ lo guardo sempre e so cos’ è uno scostamento di bilancio.

Un pensiero spaventoso si fa strada nel mio cervello …

NON CI VOGLIO NEMMENO PENSARE !

Non è che …

No, sarebbe troppo malvagio …

Però, come dice sempre il Commissario Montalbano:

“A pensare male ci si inzerta sempre ! ”

No, voglio pensare positivo (alla Jovanotti) e credere che “People have the power”, come nella canzone di Patti Smith.



Rossella Gioda


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