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Una storia di DomenicoDeFerraro

UNO STRANO SOGNO D’UNA NOTTE DI NATALE

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14 minuti

Pubblicato il 26 dicembre 2019 in Fiabe

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DI :



DOMENICO DE FERRARO


ATTO UNICO




PERSONAGGI:





Giuseppe Esposito: Padre di Genny

Maria Konigsberg : Moglie di Josef

Gennarino Esposito: Figlio di Josef

Alberto Mutus : Dottore Matto

Jack Nicolaus : Babbo Natale



Scena.


Scocca l’ora tardi e il suono dell’orologio sulla facciata della

Cattedrale emette un cupo suono. Nel bel mezzo del suo laboratorio il dottor Mutus prepara l’ultimo intruglio di sua invenzione con cui potrà conquistare l’intera città. Si tratta di una sua originale formula chimica in grado di cancellare la memoria di ogni singolo individuo per poter così manovrare a suo piacimento le persone.





Alberto: Diventerò potente e ricco nessuno oserà più fermarmi . Milioni d’esseri umani saranno soggiogati alla mia volontà .

Mi reputavano un pazzo.

Hanno sbagliato a fare i conti.

Vedranno di cosa sarò capace di fare .

Governerò su tutto il mondo . Sarò il signore dei loro sogni ,

manovrerò ogni loro intimo desiderio represso.

Prima di ogni cosa farò dimenticare loro la gioia di questo odioso Natale. Cancellerò finalmente per sempre dalla loro mente la memoria del natale. Il proposito di dover essere buoni ad ogni costo. Il composto è pronto , godo al pensiero di tanta sofferenza che andrò a disseminare tra quella villica gente . Ora non mi resta altro che distribuirlo gratis per le strade della città . Come farmaco contro l’influenza e contro ogni male che mina il corpo umano.


Canticchia

Come son felice di veder morire si tanta gente

i tanti vecchi rompicoglioni che si credono d’essere tanti Napoleoni.

Come son contento d’istillare in loro il dolce saper nulla

Il non essere felice in questo odioso giorno.

Natale vecchia carogna , sei in groppa alla tua renna

vola, vola che cadrai nel baratro dell’incoscienza.

Natale senza collare , natale in mutande.

Natale che non dona pace .

Natale un male che duole dove il dente duole .

Natale ballando intorno all’albero senza palline.

Natale dei poveretti , degli ultimi . morte al Natale , viva la Befana.



Esce cosi dal suo laboratorio. Con in mano due grande scatole

piene di bottigline contenente il suo diabolico intruglio. Quasi inciampa poi si riprende. Maledice il gradino . poi va per la sua strada.




Stesso giorno , sera tardi.



Giuseppe : Qua bisogna chiamare subito un medico Maria

Il bambino ha la febbre alta . Ed anch’io ti confesso a dire il vero non mi sento tanto bene. Sarà colpa di tutto quello che ho mangiato in questi giorni. Mi sento un arancino. Uno strudel. Una cotoletta impanata pronta a friggere nell’olio di arachidi.


Maria: Predi un digestivo


Giuseppe: Non voglio rendere la mia vita più amara


Maria: Andrai di corpo


Giuseppe: Ho nel corpo molte cose


Maria: Sodomie


Giuseppe: Peccati e dubbi


Maria: Un bel miscuglio


Giuseppe: Colpa del coniglio fatto alla cacciatora



Maria : Va bene . Io conosco , un bravo dottore , me la consigliato una mia cara amica. Si chiama Dottor Mutus la settimana scorsa

guarda caso è riuscito a guarire l’intera sua famiglia da una terribile brutta indigestione.



Giuseppe : Chiamalo subito cosa aspetti.



Maria : Ho il numero del suo cellulare segnato sulla mia agenda.


Compone il numero .



Maria : Pronto Dottor Albert Mutus?



Albert o: Si mi dica .



Maria : Dottore sono l’amica della Signora Rosa Miraglia sua assistita . Me la dato lei il suo numero . Le voglio chiedere cortesemente di venire assolutamente qui a casa mia .

Mio figlio ha una febbre altissima.

So che lei è un bravissimo pediatra.

Stà molto male m’ aiuti per favore.



Alberto : Non potrei signora in questo momento sono molto

occupato. Ho una delicata missione da compiere

E che sarà mai


Lei non può capire si tratta di una cosa seria


Maria : Le pagherò tutto il tempo dell’intera visita medica non si preoccupi .



Alberto : Non si tratta di denaro .



Maria : La prego.


Alberto: Non posso, ho da fare


Maria: Se viene le faccio assaggiare le mie ciambelle alla crema


Alberto: Non è per i dolci . Ho da fare le ripeto.


Maria: Le faccio un massaggio


Alberto: Io non voglio essere massaggiato .

Guardi mi mandi un messaggio ci penserò


Maria: Lo faccio subito




Alberto : Va bene ritengo la saggezza una mia virtù ma sia l’ultima volta questa . Lei sottrae del tempo prezioso alle mie ricerche.



Maria : L’aspetto.



Alberto: A presto.


Maria: Non faccia tardi


Alberto: Non mi metta fretta , se no cambio idea


Maria: Per carità non parlo più


Alberto: Ci vediamo verso mezzogiorno



Maria : Giuseppe il dottore ha accettato di venire a visitare il bambino trà poco sarà qui.



Giuseppe : Bene . Aiutami a cambiargli il pigiamino è tutto sudato.



Maria : Si ora t’aiuto.


Intanto il Dottor Mutus continua a distribuire il suo intruglio in omaggio per le strade della città . La gente accorre a frotte. La voce si sparge in un battibaleno. Tutti corrono verso il suo banchetto dove distribuisce gratis le bottigline miracolose che guariscono da ogni male.


Alberto : Che successo a quest’ ora le bottigline di sciroppo che guariscono da ogni male, distribuite in omaggio con dentro il mio composto chimico saranno su tutte le tavole della città .

Tra non molto i primi effetti si manifesteranno.

Che felicità soggiogare una popolazione intera ai mie voleri.


Si mette a cantare :


Vorria addiventà nu cunto

Vorria addiventà na nuvola

Vorria addiventa questa favola bella

Senza natale senza pensieri con la figlia braccia

Signore dei tuoi sogni

Padrone del mondo intero.

Ballare , cantare essere ossequiato servito e riverito.

Vorria addiventà na creaturella

nà canzona allegra che mi dà tanta felicità .

Ah ah ah ah ah …..

Natale senza a pippa, con le pantofole ai piedi a spasso per la città

Nessuno mi fermerà sono un genio malvagio io.

Un orco , un essere diabolico, sono il dottor Mutus tremate gente.

Tremate bambini nei vostri lettini la mia mano vi sfiorerà.

Ah ah ah ah ah …….





Giuseppe : Sono passate tre ore e questo tuo medico ancora non viene. Intanto la febbre sale. Hai preparato la tisana Mara ?



Maria : Scusami non so cosa mi stà capitando, sono così stressata

non riesco a concentrarmi su quello che faccio.




Giuseppe : A dire il vero anch’io mi sento un tantino strano.

Ho dei freddi brividi lungo la schiena come sé stessi per gelare . Agghiacciato da uno strano terrore ,una strana sensazione che mi rode l’animo. Che tempo . Piove a dirotto. Purtroppo Gennarino ha bisogno d’un dottore ,non so cosa fare. Debbo uscire al più presto e andare a trovare un medico per mio figlio.


Maria: Dove vai ?


Giuseppe: Esco


Maria: Copriti fuori , piove forte


Giuseppe: Non sono Batman


Maria: Lo so sei mio marito


Giuseppe: Debbo trovare una soluzione


Maria: Aspetta che viene il dottore


Giuseppe: Son tre ore che aspettiamo gli vado incontro


Maria: Va bene



Apre L’armadio ( un bianco coniglio con gli occhiali

inseguito da una bambina , scompaiono in un angolo oscuro)

Prende l’impermeabile ed una giacca di lana.

L’indossa.



Giuseppe : Fa molto freddo fuori , uscire e andare a trovare questo medico che poi non conosco mi sembra un impresa impossibile .

Ma sé m’arrendo è la fine. Gennarino può peggiorare da un momento all’altro ed io non so che medicine dargli.



Gennarino : Papà dove vai ? Mi sento tanto male . Non lasciarmi solo.



Giuseppe: Dormi piccino mio adesso viene la mamma.

Io esco un attimo a fare un importatane commissione.



Gennarino : Mi brucia la gola .Papà.



Giuseppe : Non parlare , non sforzarti ,prova a dormire farò presto ritorno.


Esce dalla camera del figlio. Rivolgendosi alla moglie:

Mara esco non resisto vado a vedere che fine ha fatto

questo dottore.



Maria : Stai attento c’è brutto tempo. Non preoccuparti vedrai

tra non molto sarà qui . Ho chiamato il medico poco fa mi ha detto

che era bloccato nel traffico.




Giuseppe : Tu bada al bambino io esco.



Intanto Babbo Natale con la sua slitta trainate dalle sue renne

solca il cielo nuvoloso.



Jack : Che pioggia non riesco a vedere da un palmo di naso.

Strano non vedo come tutti gli altri anni le tante luci natalizie

che illuminano la città . Debbo scendere più in basso verso la terra

rischiando, che il forte vento mi spinge fuori rotta .


Si cala nella nebbia è atterra ignaro sull’ autostrada



Giuseppe è in macchina . Percorre la strada a moderata velocità


Giuseppe : Cosa è quella non è possibile ma chi è quel matto

che mi viene incontro sopra a quel carro. ( Suona forte il clacson)

Ehi attento scansati.





Jack : Dove sono finito ?

Delle luci, qualcosa mi viene contro a tutta velocità

Non riesco a fermare la slitta. Attenzione per tutte le renne.




Giuseppe : Ahi che botta .




Jack: Cosa è successo ?ahi mi fa tanto male la testa.

(Rendendosi conto dell’accaduto)

Benedetto figliolo mi hai quasi ammaccato la slitta e intontito le renne. Ma dove hai presa la patente di volo?



Giuseppe : Cosa dice mica volavo, io stavo andando a una velocità moderata causa la forte nebbia Mi aiuti per favore .

Non c’è la faccio ad alzarmi.



Jack: Subito. Per tutti i folletti sono sceso troppo in basso fino

ad arrivare sulla terra. Ecco tenga beve un sorso di questo la farà

sentire subito bene.



Giuseppe : Ma lei ha un viso conosciuto mi ricorda tanto babbo natale


Jack: Sono io babbo natale


Giuseppe: Non ci posso credere


Jack: E vero, caro mio , sono babbo natale


Giuseppe: Deliro il mio cervello non funziona a dovere ,sarà per causa della botta


Jack: Mi ha riconosciuto


Giuseppe: Certo la rassomiglianza è impressionante



Jack: Si sono proprio io Babbo Natale si è convinto .



Josef : Mah ed io sono il Mago Merlino .

Certo amico è tutto a posto .Sei Babbo Natale.

(Lo scontro gli avrà provocato qualche

trauma cranico) sussurra tra sé .



Jack: Ma dove andava a quest’ora con questo brutto tempo ?



Giuseppe : Andavo a cercare un dottore per mio figlio gravemente ammalato .




Jack : Stà molto male ?



Giuseppe : Si mi creda .Sono disperato.


Jack: Cosa gli è successo ?


Giuseppe: Non so di certo, ha la febbre molto alta.


Jack: Delira


Giuseppe: Si un po’ come me


Jack: Sarà il ballo di san Vito


Giuseppe: Ma se siamo a santo Stefano


Jack: Tutte le feste sono uguali. Salga sulla mia slitta . Si sieda lì in un battibaleno troveremo il medico che cerca.



Giuseppe : Ma questa sembra propria la magica slitta di babbo natale?


Jack: Si fidi


La slitta s’innalza in volo è sorvola la città triste , silenziosa.



Giuseppe : Ma stiamo volando non ci posso credere .



Jack : Mi crede adesso che sono Babbo Natale



Giuseppe : Un pochino però dopo mi spiega come fa a volare .

Cosa è questa una slitta volante di sua invenzione ?


Jack: non crede ai suoi occhi


Giuseppe: Va bene basta con commenti stupidi .

Adesso l’importate è trovare il medico .Anche se trovare il dottor Mutus è come cercare un ago in un pagliaio .



Jack : Non si preoccupi ci penso io , metta questi magici occhiali

l’aiuteranno a trovarlo.


Giuseppe: Meraviglioso riesco a vedere e sentire i pensieri della gente. Vada piano mi sembra di vederlo , vada un po’ più giù

ancora , eccolo è lì in quella macchina . Il dottor Mutus .



Jack: Tieniti, atterriamo .



La slitta si ferma davanti la macchina del dottor Mutus



Giuseppe : Dottore non abbia paura scenda dalla macchina

Sono il marito della signora che ha chiamato per quel bambino ammalato.


Alberto: Ah quasi dimenticavo. Come sta ? stavo giusto venendo a visitarlo


Giuseppe: Ha la febbre alta dottore


Alberto: Gli ha dato una tachipirina


Giuseppe: No , non lo so forse mia moglie

Alberto: Male . Malissimo la malattia è una regola di vita bisogna curare i dettagli.


Giuseppe: Credevo che ammalarsi forse una cattiveria


Alberto: La malattia è una cotoletta digerita male


Giuseppe: Ecco perché stamani non mi sentivo benne


Alberto : Non ci posso credere . Ma lui è ?……



Giuseppe : Si è lui, non è lui ,non lo so . Non me lo chieda vorrei capire pure io chi è per davvero forse san Nicolas, forse babbo natale, forse un pupazzo di neve travestito da babbo gelo.

Ora salga sulla slitta . Presto.



Alberto: Và bene.



Jack : Signori tenetevi su Bianchina vai.



Dopo un po’ a casa di Josef



Maria : Dottore. Finalmente l’aspettavo venga il bambino

stà veramente molto male .



Alberto: Su signora mi dia il tempo di visitarlo e vedrà tra non molto starà subito bene.



Maria : Dottore ….



Alberto : Si calmi andrà tutto bene.

Una bacinella d’acqua calda , una siringa , un po’ di cotone


Maria: Dottore ha la febbre


Alberto: Lo so si tratta di un virus . bisogna isolarlo.


Maria: Povero virus




Lo visita, accuratamente. Un colpo dietro la schiena, un colpo sul petto. Una tiratina d’recchie . Caccia la lingua. Fai bum.

Bene mi è tutto chiaro . Adesso le prescrivo dei farmaci .

Signora dica a suo marito d’ andarli subito a comprarli .



Maria : Subito dottore. Rivolgendosi al marito

Giuseppe devi correre subito in farmacia Gennarino ha bisogno di queste medicine per guarire.



Giuseppe : Corro. Anzi volo.



Jack : Vedrà signora andrà tutto bene .

Siete una bella e gentile famigliola.

Il bambino è forte c’è la farà senz’altro a superare questo

stato febbrile.



Maria : Le sue parole mi riempiono di speranza.

Sa lei mi ricorda tanto. Con questa sua lunga barba bianca .



Jack : Si me lo dicono tutti.



Maria : Gradisce un grappino alla menta o all’arancio?


Alberto: No. Grazie non bevo in servizio



Jack: Dottore



Alberto : Mi dica.



Jack : Lei è cosciente del male che ha fatto a questa città?


Alberto : Io cosa ho fatto?




Jack : Non faccia il finto tono con me . So tutto di lei .

Ti conosco da quando eri piccino.

Ho letto le tue lettere di natale sempre con grande attenzione.

Io ho impiegato l’ intera mia vita per vedere gli uomini felici in questi giorni freddi e cupi . Ho impiegato tanta fatica a

portare gioia e speranza nei cuori della gente comune. .

Non permetterò di certo che lei con le sue malvagie intenzioni faccia del male a tanti innocenti.

Sappiamo benissimo tutti e due cosa ha fatto.

Ora la prego mi dia l’antidoto lo distribuirò io di persona a chi né ha bisogno .Nessuno saprà nulla delle sue malvagie intenzioni ha la mia parola di Santa Claus.


Alberto: Lei sa tutto

Jack: Io ti conosco

Alberto: Tu sei l’uomo vestito di rosso che scendeva sempre lungo la canna fumaria e finiva sempre per bruciacchiarsi un po’ il sedere

Jack: Ti ricordi

Alberto: Rammento il tuo sorriso ed i tuoi regali


Inginocchio


Alberto : Mi perdoni, distruggerò la formula e il composto creato

te lo prometto. Non volevo fare del male , volevo cambiare il mondo ma è troppo tardi . Hai ragione è meglio che rimanga come è . Ecco l’antidoto.



Jack : Ora aiuta questo bambino a guarire . Io con la mia slitta

trainata dalle renne volerò casa per casa a portare l’antidoto necessario .



Alberto : Fai presto potrebbe essere già troppo tardi.



Jack: Volo su tetti , attraverso le nuvole , per sogni ed altri incantesimi con la mia slitta volo in ogni casa. Io giungerò in fretta.

A guarire e salvare l’umanità intera.



Maria : Quando ritorna Giuseppe .

Sente bussare forte alla porta.

Corre ad aprire.

Giuseppe finalmente.



Giuseppe : Dottore ho girato tutta la città .

Ecco le medicine richieste.




Alberto : Bene dopo queste iniezioni starà subito bene.




Passa un po’ di tempo.


Maria : Venite correte la città si è illuminata improvvisamente

a festa . Guardate quante luci .Stelle scintillanti solcano il cielo ballano il can can .Luci intermittenti. Alberi decorati è magnifico. Stupefacente universo , quanti fuochi d’artificio .



Alberto : C’è la fatta evviva . C’è la fatta. Sia ringraziato il suo santo nome.



Giuseppe : Chi? dottore chi c’è la fatta?



Alberto : Nulla un mio amico mi aveva promesso un piccolo miracolo per questo natale. Sa avevo perso la speranza d’essere uomo anch’io , di sentirmi , di nuovo buono come un tempo bambino . Adesso so che è tutto passato mi sento guarito rinato grazie anche a voi . Ma correte ad abbracciare vostro figlio non sentite vi stà chiamando.



Giuseppe : Gennarino piccolo mio.



Gennarino : Papà , Mamma.



Maria : Tutto è passato piccolo mio ,non aver paura .

ci sono io qui vicino a te.



Giuseppe : Dottore non so come ringraziarla .



Alberto : Non mi deve nulla anzi questa notte con il vostro coraggio di genitori mi avete voi insegnato tante cose che io avevo dimenticato d’essere. Buon Natale .




Giuseppe e Maria : Buon Natale e Buon Anno

Dottore Mutus che i molti sogni ed i molti anni trascorsi la conducono a quello che desideri essere .


( Alzano gli occhi al cielo la slitta trainata delle renne

solca il cielo stellato jack sorride ,lo salutano tenendo stretto

tra loro il piccolo Gennarino )


Grazie di tutto a presto.


Jack : Forza Lampo su Fiocco oh oh oh oh corri , schiocca , vai. Forza Babbo appari e scompari in ogni casa ed in ogni cuore sei il dono desiderato il pacco colorato , quel mistero chiuso in noi che ha diverse forme e diversi aspetti molto simile all’ amore di questo mondo. Ho Ho Ho Buon Natale e Felice Anno nuovo a Tutti voi ……





























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