scrivi

Una storia di IBonamiciFredducci

La Mancata Foto di Firenze

41 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 24 giugno 2020 in Humor

Tags: #amici #cibo #scampagnate #trip #viaggi

0

Avrei voluto postare una splendida foto di Firenze vista dall’alto, col Cupolone in posizione perfettamente centrale...ma non è stato possibile. Come mai? Vado a spiegarlo...

Domenica, di ritorno da una mangiata ciclopica nel Mugello (“La Casa Del Prosciutto” nei pressi di Vicchio: ve la straconsiglio ma armatevi di pazienza perché c’è da stare parecchio in coda sotto al sole...e il sole in Toscana non scherza mai), in macchina con mia cugina abbiamo visto

1) un cerbiatto morto, a zampe all’aria nel fosso laterale della strada;

2) un cagnolino biondo che, con una espressione da grullo-incosciente, allegramente zampettava lungo la Provinciale, che in quel tratto è dritta come un fuso e le auto passano a velocità che nemmeno in autostrada;

3) un altro cerbiatto, stavolta vivo, che brucava allegramente l’erba in un coreografico prato infinito, illuminato da raggi del sole divini che facevano capoccella dai nuvoloni…

4) un grosso ragno albino che ha iniziato a camminarci sul parabrezza, incurante della velocità; ma poi è corso a rintanarsi sotto al cofano quando mia cugina lo ha offeso.

In seguito ecco una lotta senza esclusione di colpi contro i maledetti che viaggiano a 30-35km orari e ti fanno assaporare una voglia di omicidio che si attenua solamente quando finalmente li riesci a sorpassare...oddio…”si attenua” son parole grosse, perché tipo all’andata siamo stati chilometri dietro uno con una Polo (di due serie fa) che viaggiava, giuro, mai sopra i 35!!! Non c’è stato proprio verso per un sacco di tempo di passarlo.

Io volevo ucciderlo, mia cugina voleva ucciderlo. I nostri amici ,che ci seguivano sulla loro auto (per non aver problemi con le norme Covid viaggiamo solo tra conviventi, due per veicolo), volevano ucciderlo.

Quando lo abbiamo sorpassato abbiamo voluto osservarlo: era un ragazzo che avrà avuto al massimo 35 anni e sembrava una persona a posto; ma se viaggi a 35 km orari su una strada che davanti a te è perfettamente sgombra ed è uno di quei tracciati che ti invita a goderti al massimo la guida grazie a curve e tornantini che si alternano a lunghi rettilinei in mezzo alla campagna...beh...MERITI UN PESTAGGIO.

Ovviamente ho perso il segno…

Ah!!! Quando lo abbiamo passato e osservato, la vocina nella mia testa ha strillato: -Ora frena e fermati, facendo sì che si fermi pure lui; poi scendete e menatelo! Appena arrivano i Flaschen (gli amici) scenderanno anche loro e si uniranno al pestaggio!!! In fin di vita lo dovete ridurre, diahane!!!!-.

La vocina esagerava...però...però insomma: per mezzo secondo ho davvero pensato di inchiodare e bloccarlo…

Comunque, tralasciando per un istante i maledetti che viaggiano a 35 all’ora su meravigliose e

deserte stradone di campagna, torniamo a parlare del viaggetto di ritorno.

Ad un certo punto la macchina davanti a noi inchioda e scarta a sinistra senza nemmeno mettere la freccia, fermandosi in un piccolo spazio sul ciglio della strada, quasi rischiando di volare di sotto (la strada, in quel punto, era a picco su una vallata).

Nemmeno il tempo di domandarci per quale cazzo di motivo il conducente di quella vettura rossa (ho dimenticato momentaneamente che modello fosse e questo non è da me, cazzo) avesse compiuto una simile avventata manovra rischiando di uccidere se stesso e la sua famiglia e magari pure noi, che vediamo spuntarci davanti un meraviglioso paesaggio da cartolina: il Centro di Firenze che appare tra due colline, col Cupolone esattamente al centro sia dal punto di vista verticale che orizzontale. Sembra un’immagine finta, costruita digitalmente: è perfettamente speculare...è bellissima...da togliere il fiato. Oltretutto il solito sole che fa capoccella tra le nuvole con raggi “divini” crea un’atmosfera assurda...

Ci rendiamo quindi conto del perché, nella macchina che ci precedeva, si siano di colpo lanciati sulla sinistra ma noi non possiamo farlo: l’unico spaziettino per fermarsi lo hanno occupato proprio loro.

Mia cugina estrae d’istinto il telefono, ma buena: la vista scompare subito…

-Comunque andiamo verso Pratolino: da che mondo è mondo la gente sale a Pratolino per fotografare Firenze!!!!-.

[L’immagine di copertina è il “Colosso dell’Appennino” del Giambologna, presso il parco di Villa Demidoff di Pratolino]

Mia cugina tiene il telefono a portata di mano ed entrambi continuiamo a controllare per bene il lato sinistro della strada, ma misteriosamente ci sono solo case, alberi e chilometri di muri. Passiamo Pratolino, passiamo Trespiano e finalmente passiamo un altro intelligente che viaggia a 30 all’ora ed ha creato una coda colossale: doppio sorpasso grazie alla spinta fornita dal motore elettrico ausiliario della mia vecchia ma ancora efficiente auto ibrida…

Arriviamo ad un curvone verso destra…

Un curvone bellissimo…

E’ un curvone gigantesco, praticamente a 180 gradi… Mentre lo percorriamo a grande velocità (100 km orari), ridendo divertiti dalla forza centripeta e con io che urlo: -Ma questa è una curva eterna!!! Oddio!!! Secondo te finirà mai???? GIREREMO ALL'INFINITO!!- , quando ormai non ci pensavamo proprio più ci appare nuovamente un’altra incredibile vista di Firenze, stavolta molto più vasta e più vicina…

E’ quello il famoso punto dove la gente va a scattare le foto!!!!!

Il curvone finisce e alla nostra destra ci sono effettivamente dei posti dove poterci fermare ma conveniamo che, se lo facciamo, il maledetto ragazzo che viaggia a 30 all’ora creando code chilometriche alle sue spalle ci ripasserà davanti!!!

Niente. Ciao ciao foto splendida di Firenze dall’alto...accontentatevi del Colosso, preso dal web!!!



Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×