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Una storia di OrnellaStocco

Questa storia è presente nel magazine PassioNataMente

Mare d'inverno

272 visualizzazioni

1 minuti

Pubblicato il 08 febbraio 2019 in Poesia

Tags: #mareinverno

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Mi piaci con quel vestito grigio che ti dà un'aria seria.
E il cielo plumbeo che sembra voglia caderti dentro.
Lambisci una spiaggia vuota scura bagnata.
Senza più impronte.
Spopolata dei suoi castelli.
Solo qualche conchiglia ricorda il tempo del sole e dei giochi di bimbi.
Schiuma agitata nelle tue onde rumorose che si infrangono sugli scogli scuri.
Mi rassereni mentre ti guardo imponente e il mio sguardo si perde sul tuo orizzonte cupo.
Sei il mio mare che amo quando arriva il freddo e il vento che mi vuole fermare mentre cammino ascoltandoti sulla sabbia umida delle mie lacrime.
Del tuo tormento.
Poco tempo è trascorso quando i piedi scottavano e la pelle bruciava sotto i raggi potenti di un sole ora nascosto dietro a nuvole dense di pioggia.
Vorrei abbracciarti come d'estate quando ti toccavo e gioivo per la freschezza che sentivo sulla mia pelle. Brividi. E labbra salate e profumo di mare che ora è più intenso e ti annuso perdendomi nel tuo verde cupo.
Non arrabbiarti se i bimbi non giocano più, se onde come braccia non portano a riva i palloni persi dai ragazzi festanti. Non sei solo. Ci sono io con te.
Lo so ti mancano nomi di bambini urlati da mamme sudate e grida di ragazze che entrano in te festose spruzzandosi addosso gocce salate.
E quando la notte scende e il tuo impetuoso richiamo sembra il lamento di un animale ferito prendi la luna e portala nei sogni di ogni persona in attesa che tutto risplenda.
Ma adesso dormi con me e cullami con il rumore di ogni tuo movimento.


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