scrivi

Una storia di Francesca890

Il rumore dell'asfalto

47 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 21 gennaio 2021 in Altro

Tags: #cosanascondi #frammento #rumoredellasfalto #shortstory #racconto

0

L'asfalto risuonava sotto l’infradito come cracker che andavano in frantumi. Erano solo le dieci del mattino, ma il sole stava facendo pregustare il meglio del suo potenziale. Amortensia sudava tra le gambe, oltre che nel resto del corpo, ma in quel punto in maniera particolare e si domandava sempre perché capitassero a lei tutte le stranezze di questo mondo. Era imbarazzante, oltre che fastidioso. Non vedeva l'ora di tuffarsi in acqua.

Sara e Maria erano rimaste in casa, la prima per leggere, mentre a Maria toccavano alcune pagine di chimica che non potevano più essere ignorate. Il resto della comitiva non aveva rinunciato al richiamo di un breve bagno prima di pranzo. Il mare distava 5 minuti a piedi, che si trasformavano in un tempo indefinibile grazie al caldo cocente che li accompagnava lungo il tragitto. Il punto si trovava al termine di una discesa di gradini in roccia, unica via di accesso a quella strana cava di scogli e macigni che sembravano buttati lì a casaccio sul mare. Per entrare in acqua si doveva fare affidamento sull'equilibrio di un circense, giungere allo scoglio più basso, sedersi e lasciarsi rapire dalle onde. La collezione di graffi era assicurata, ma la sensazione refrigerante dopo la sauna rendeva valido ogni sacrificio.

Per strada Alessio ed Elga si tenevano a distanza, credendo che nessuno avrebbe fatto caso alla discussione che si teneva tra i due.

- Cosa ti costava svegliarmi stamattina? Certe volte Sembra che tu sia venuto qui da solo! - Stava dicendo Elga, con l'acidità fresca del mattino che solo le donne ferite riescono ad avere.

- Scusa ma svegliarti per cosa? Poi ti incazzi quando ti disturbo! le disse Alessio. Amortensia riuscì a captare solo quello scambio di battute, perché Lalla e Gilberto la richiamarono con una riflessione su quante cotolette fare a pranzo. Amortensia rispose distrattamente che una decina andavano bene, immaginando che questo avrebbe scontentato i due. Solo Gilberto era capace di farne fuori 12.

Amortensia non diede peso a questa ipotesi, la sua testa è rimasta al disappunto di Elga per non essere stata svegliata la mattina. In effetti si ricordò che Alessio fosse sceso solo a colazione, particolare che non aveva avuto rilevanza fino al rimprovero della compagna. Sempre a colazione, Amortensia e Alessio avevano chiacchierato a lungo su dei sogni assurdi. I due avevano scoperto infatti di condividere una fantasia notturna smisurata, che caratterizzava spesso i loro sogni nei modi più strani.

Finalmente arrivarono a mare, nessuno si trattenne più di tanto sul bagnasciuga anzi, buttate le cose sugli scogli, si diressero tutti in acqua. Amortensia si sentì rinascere lentamente, come se ogni cellula rinsecchita sotto il sole stesse riprendendo vita. Decise di nuotare lontano dagli altri e di spingersi più a largo, starsene per i fatti suoi era uno dei passatempi preferiti. Ma anche Alessio aveva deciso di nuotare con la stessa intenzione di allontanarsi, così in brevissimo si trovarono vicini. E lontani da tutti.

- Non capisco perché voi donne vi arrabbiate per cazzate di pochissimo Conto. Noi siamo sempre visti come malintenzionati, e se non abbiamo cattive intenzioni allora siamo superficiali. Mi chiedo quand'è che ci comportiamo bene allora?

Amortensia non era certa di essere stata interpellata in quello che probabilmente era un monologo del ragazzo, ma lui si girò a guardarla con sguardo interrogativo.

- Alessio, io so solo che abbiamo un modo differente di dar valore alle cose. Per quanto non ami questo luogo comune, penso che noi donne teniamo ad alcuni aspetti che per voi sono irrilevanti.

- Sei fidanzata? - Le chiese lui senza pensarci. Amortensia si sentì mancare la terra sotto i piedi, pur galleggiando in alto mare, come ogni volta che le veniva posta questa domanda.

- Diciamo che c'è qualcuno. Ma è una questione complicata, non sono in molti a saperlo. Anzi, lo sa soltanto mia sorella.

Perché non aveva mentito? A lui che era quasi un estraneo aveva detto una mezza verità, quando era abituata a deformarla a chiunque le chiedesse della sua vita privata. Alessio la fissò, ma Amortensia non seppe decifrare se con fare indagatorio. Bene ora lo dirà a Elga che lo dirà a suo fratello Gilberto che lo dirà a Lalla! Che stupida che sono!

- La corrente ci sta portando un po' troppo lontano forse - disse lei per interrompere le sue paranoie galoppanti. Alessio Non poté fare a meno di notare il colore ambrato della carnagione di Amortensia. Con quella luce, le gocce d'acqua sembravano perle dorate poggiate sulla sua pelle.

- Hai ragione - le rispose, ma Alessio sembrava essersi accorto solo adesso di trovarsi al mare e per giunta molto lontano dal bagnasciuga.



Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×