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Una storia di AntonellaScolozzi

Questa storia è presente nel magazine Favole per Bambini

Un regalo per Natale

Il cappello rosso del Pasticcere

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3 minuti

Pubblicato il 28 novembre 2018 in Fiabe

Tags: #natalebabbonataledolcipasticcerefrancia

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Tanti secoli fa, in un freddo pomeriggio di gennaio, alla corte del re di Francia arrivò Cedric: un giovane orfano in cerca di ospitalità.

Coetaneo del principe Jerôme, divenne subito suo grande amico e compagno di giochi ma, soprattutto, si conquistò, in man che non si dica, la simpatia e la protezione del severo sovrano, grazie alla sua spigliatezza e le sue doti artistiche.

Re François amava l'arte e la cultura e fece di tutto per diffonderle tra il popolo. Di chi osava disobbedire ne faceva suoi schiavi.

Un giorno accadde un fatto alquanto strano.

A Palazzo infatti, arrivò un esercito di folletti: circa un centinaio di omini bassi e con le orecchie a punta, tutti vestiti di verde. Poco più distante vi era un grassoccio uomo di rosso vestito ed una lunga e folta barba bianca: Babbo Natale in persona a cavallo di Rudolf, la sua renna più fedele.

Sua Maestà il re non credeva ai propri occhi, ma non esitò ad accoglierli tutti quanti nella sua dimora e, una volta accomodati nella sala del trono, si fece riferire quanto era successo.

《Era la notte del 25 dicembre - cominciò a raccontare Babbo Natale - e, finito di consegnare tutti i regali in giro per il mondo, facevo di ritorno a casa. Ma d'un tratto la mia Rudolf ebbe un capogiro e così faremmo tra i folti boschi che ricoprono le montagne. La slitta si frantumò in mille pezzi e noi perdemmo conoscenza. Al Polo Nord, intanto, tutti presi dalla preoccupazione di non avere nostre notizie, tutti i folletti partirono alla nostra ricerca. Ci trovarono tre giorni fa e, preso ciascuno un pezzo di slitta, ci mettemmo nuovamente in cammino per raggiungere casa. Ma la fame era tanta e così, arrivati alle porte della città avvistammo questo castello》.

《La vostra avventura è molto interessante - sostenne re François - ho deciso che vi aiuterò a ricostruire la slitta, ma prima di tutto dovete mangiare e riposarvi.

Cedric, visto che il cuoco è molto malato, tu ti occuperai di preparare la cena!》 Ordinò in seguito il re.

Ma Cedric, che non aveva mai cucinato in vita sua, andò in cucina e si mise a piangere per la disperazione.

Dopo tutto lui era solo in bambino.

Quando, all'improvviso gli balenò in mente un'idea. Si ricordò che da piccolino aveva trascorso molto tempo nella panetteria dei suoi nonni dove, seduto in un angolino, adorava osservare attentamente e degustare ogni prelibatezza gli venisse offerta.

Così si mise a preparare un'enorme quantità di bignè e di biscotti, adatti per sfamare proprio tutti: grandi e piccini. Per finire fece una grande ciambella al gusto di arancia e cioccolato, che gli ricordava la corona del re.

Tutti mangiarono e s'ingozzarono, stentando a credere che l'autore di tutto fosse stato quel piccolo orfano di nome Cedric, giunto un giorno alla Corte del re di Francia.

La slitta fu sistemata e, prima di partire, Babbo Natale donò a Cedric un cappello da pasticcere, fatto tessere apposta per lui con un filo del suo grande mantello rosso.

Ancora oggi, in Francia ed in tutto il mondo, si narra la storia di quell'orfano di nome Cedric col cappello rosso da pasticcere.

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