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Una storia di Marlena

Questa storia è presente nel magazine Una frazione di secondo

Non so perché succeda, eppure è successo.

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2 minuti

Pubblicato il 17 novembre 2018 in Fantasy

Tags: #Sogni #Viaggi #Malinconia #Inizio

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Era una solita mattina. Solita sveglia alle ore 07:30, solita colazione, solito abbigliamento spento. Le stesse persone di ogni mattina, i soliti amici di una vita. Ogni tanto qualche nuova conoscenza. Poi di nuovo torna tutto ad essere così solito.
Succede così, ti svegli una mattina e tutto ciò che è sempre stato "solito" adesso ti sta stretto. È come una coperta che ti avvolge dalla testa ai piedi, all'inizio è piacevole il calore che infonde, ma ad un certo punto ti soffoca. Non so perché succeda, eppure è successo.
Non sono quel tipo di ragazza che pretende molto dalla vita, mi sono sempre saputa accontentare. Non ho mai dato problemi a nessuno, neanche una minima preoccupazione ai miei genitori. Non sono mai stata una mente a scuola, ero nella norma. Non ho mai brillato in qualche cosa, né mi sono mai preoccupata di poterlo fare. Non ho avuto un qualche problema da bambina, non sono stata traumatizzata in adolescenza, sono una normalissima diciannovenne che ha appena iniziato l'università. Alle superiori non vedevo l'ora di andarci, più per il mito costruito intorno, come se essa fosse il simbolo dell'indipendenza, che per la voglia di studiare e diventare un qualcosa in futuro. Ora sono qui, ero entusiasta di iniziare questo nuovo percorso, e adesso perché ho solo voglia di andare lontano?
Ho sempre avuto un sogno nel cassetto, girare il mondo. Ma non quei viaggi banali, organizzati da un'agenzia, quei viaggi dediti all'avventura, di quelli che prenoti viaggio d'andata e di ritorno e tutto il resto così, come capita. Mi hanno sempre affascinato questo tipo di avventure, credi pure che questa sia l'età adatta a farlo. Ogni giorno mi documento sulle varie esperienze delle persone che fanno questo tipo di viaggi periodicamente, ma alla fine chiudo sempre tutto e lascio che questo sogno rimanga custodito nel cassetto.
Non cosa mi trattenga qui, in questa piccola città che mi sta stretta, ma sento come il dovere di doverci rimanere. E così eccomi qui, solita sveglia alle 7:30 appena spenta, solito tragitto appena imboccato, ma non è solita la cosa che mi è appena successa.



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