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Una storia di paulolden

Questa storia è presente nel magazine Cronache dalla fine del mondo

La roba gialla

171 visualizzazioni

2 minuti

Pubblicato il 12 febbraio 2019 in Thriller/Noir

Tags: #fine #del #mondo #guerra #atomica

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Febbraio 2022, dintorni di Omsk, Siberia sud-occidentale. La 62ª Divisione Missili aveva al suo interno 34 missili a testata nucleare SS-18 predisposti per il lancio da silos, 416 militari in servizio permanente, undici ingegneri del genio militare, otto cuochi, un cane Husky di nome Vladimir. E sessantanove topi.


Fame. Tanta fame. Lo stomaco. Brucia. Io quella roba gialla non la mangio. Correre. Trovare qualcosa da mangiare. Subito. Cerco qualcosa. Veloce. Mordere qualcosa. Ingoiare. Mettere nello stomaco. Roba gialla no. Buona? Otto dei miei fratelli. Morti. Tutti con il mal di pancia. Dicevano la roba gialla è buona. Io non mangio la roba gialla. Veloce adesso su per questo tubo. Ci passo. Bene. Odori. Decifrare! Subito!


Il missile balistico intercontinentale SS-18 “Satan” era equipaggiato con otto ogive nucleari. Il computer di bordo conteneva tutti i dati necessari per la missione. Come sempre, lo stato del sistema era: “allarme”.


Niente da mangiare. Solo questi fili neri. Li conosco. Dentro hanno fili arancioni. Non buoni. Vanno bene solo per affilare i denti. Muoio di fame. Un buco. Provo qua dentro. Fili. Colla. Buona colla, dolce. Mangio colla. Sapore buono, ma non riempie la pancia. Mordo fili. Non resisto. Fame. Troppa fame. Piuttosto che roba gialla ingoio fili. Colla buona, fili no. Però i fili riempiono la pancia. La roba gialla non la mangio. I miei fratelli muoiono. Io vivo.


Il missile intercontinentale SS-18 “Satan” partì alle 16.45 ora locale di un sabato pomeriggio di febbraio. La temperatura esterna era di -7 gradi centigradi. Il Presidente americano diede l'ordine di rispondere al fuoco quattro ore e venticinque minuti dopo. Ufficialmente la guerra fredda era finita da anni; la guerra tra uomini e topi, invece, era ancora in pieno svolgimento. A Omsk si usavano esche velenose gialle.

Nessun essere umano sopravvisse al conflitto atomico globale. In alcuni cunicoli sotterranei i topi superstiti iniziarono subito a riprodursi.



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