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Una storia di Ceciliasartori

Attacchi

La sottile differenza fra me e gli altri

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6 minuti

Pubblicato il 11 marzo 2019 in Storie d’amore

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Attacchi


La sottile differenza fra me e gli altri è che io non mollo la presa. Mi arrabbio tanto, piango molto ma non lascio perdere.

Chissà se è da considerarsi un pregio o un difetto; so solo che non mollare la presa, anche solo nella mia mente, è simbolo di incredibile dedizione verso di te


Il fatto è che devi solamente imparare a fregartene di più.

Sì accettiamo l'amore, sì accettiamo il sacrificio per amore ma non devi lasciare che le idee e i voleri degli altri condizionino troppo il tuo essere; anche se questi altri sono parecchio importanti.

E oggi tutto è iniziato per una cavolata (?), no sappiamo tutti che per te non lo è.

Quello che fatica a vedere non è il singolo evento che fa fuoriuscire la tua rabbia...dispiacere forse è più appropriato.

Ti sta dando tanto e qualsiasi minima privazione, dopo una relazione che ti ha privato di te stessa, ti sembra una cosa enorme.

Ciò che più ti dispiace è che non se ne accorge.

Sei diventata talmente fragile negli ultimi tempi che non riesci più a ritrovare la tua immensa forza, so che è nascosta lì da qualche parte.

Oggi sei entrata in macchina dicendogli che forse sabato avevi una cena con i tuoi amici; ti sei letteralmente scordata che avevate già fissato il compleanno di un suo amico e guarda un po', è presente anche quella poco di buono che una volta aveva avuto una scappatella con lui.

Ci vuoi andare ora, anche per evitare litigi con lui certo; sappiamo tutti come andrà a finire.

Tu tralasci molto per lui, troppo. Se c'è la possibilità di rinunciare a qualcosina per lui non ci pensi due volte. E lui per carità, ammetti che faccia la stesso... ma non allo stesso modo, non quanto te e non con la tua stessa sicurezza.

Lui non rinuncia a qualcosa che sembra scontato per te, ora, dopo un anno; questo è il problema, quando ti iniziano a dare per scontata sappiamo tutti che i rimpianti si faranno sentire a tempo debito.

Non è questo che conta? Quanto ci metteranno le persone a capirlo?

O meglio, quando capirai a non farti scalfire dal pensiero di persone che apparentemente farebbero tutto per te, ma che forse stanno iniziando a lasciarti indietro?

Il tuo problema o meglio, inclinazione di questo periodo è di dare troppo a chi forse dovresti togliere qualcosa, giusto per far capire che non sei lì; l'hai già fatto una volta, questa sarà la volta buona per girare i tacchi, anche quando ci rimarrai male ma la persona che ti ha ridotto così non merita nulla se non questo.

Sì sei così complicata, hai passato tutto il viaggio in macchina con quel broncio: sei così bella e ti assicuro che troverai chi saprà apprezzarti ma soprattutto soccorrerti in questi momenti bui.

Ecco, i momenti bui: tasto incredibilmente dolente, ma schiacciamolo.

Non sai bene da cosa scaturiscano. La descrizione degli attacchi è complessa addirittura per me che sono una parte della tua anima.

Oggi 24/04 ne hai avuto uno esemplare. Mi dispiace che nulla al momento ti faccia stare meglio, ad ogni modo ci sarà il tempo per rialzarsi.

I litigi hanno sempre fatto parte della tua vita, o da protagonista o da spettatrice: nel primo caso ti autodistruggi.

Ieri sei andata ad una festa e ad una certa ora hai deciso di andare a casa perché sapevi che il tuo ragazzo era stato in giro solamente per aspettare te.

Lo chiami per dirglielo e la sua risposta qual è? Che ha iniziato un poker e per quanto vorrebbe venire da te non può lasciare a piedi i suoi amici.

Lo sappiamo che sul momento hai cercato di non alterarti ma, dentro di te si accende qualcosa, qualcosa di tremendamente cupo che un giorno riuscirai a sconfiggere: è la paura di essere in continuazione abbandonata e messa da parte e D. ultimamente ti sta facendo davvero sentire troppe volte cosi.

Allora un po' ti arrabbi un po' no; il punto fondamentale è però il fatto che lui non cerca di capire la tua posizione che, diciamocelo, a te sembra più che valida.

Non è la serata in sé, la notte che passerai da sola, è il fatto che nessuno vieta la libertà di azione e dato che la macchina era la sua poteva benissimo dire “Ragazzi io vado a casa se qualcuno vuole venire ora”. E invece non l'ha fatto, non è la prima volta che ti senti a terra per lui e in un modo o nell'altro cercano di raggirarti per farti sentire quella che sbaglia. Ma non è cosi.

Il giorno seguente, oggi, hai fatto una lunga passeggiata con Time, il tuo bellissimo cane che tua madre ha lasciato a te e a papà per il week end: avevi bisogno di respirare.

E poi ecco com'è nato il modo di farti sentire in colpa per cose che non hai fatto: D. ti chiede se hai avuto interazioni con C., il tuo ex con cui non parli da un anno, ieri sera. La tua risposta è sincera e gli dici che sì, dopo tanto avete un po' parlato ma nulla di che.

Lui va su tutte le furie e, per messaggio e per telefono, fa ciò che gli riesce meglio: farti sentire sbagliata.

Sbagliata per il modo di reagire, per il modo di comportarti, fa l'arrogante e il superiore e ti attacca il telefono in faccia.

Qui ha inizio l'attacco. Inizi a piangere, sappiamo che in questo periodo è propriamente la tua reazione a tutto, a c'è di più. Inizi a soffocare, sì è proprio come se qualcuno ti stesse privando dell'aria la cosa più triste è che colui che lo sta facendo è chi ti ama.

Ora non sai spiegarti il perché di queste reazioni fuori dalla norma, non respiri, singhiozzi e nello stomaco senti una sorta di morsa che ti lacera e ti butta giù piano piano, ma non è semplice dolore.

Fai fatica a tranquillizzarti e per farlo scrivi, ciò che ti riesce meglio e butti su carta tutta la rabbia e la tristezza che ti pervade.

Al tempo non potevi sapere come governare la tua anima e la tua personalità così piene, così dirompenti e soprattutto non sapevi più cosa significava mettere al primo posto te stessa.

Fino alla prima e tragica delusione d'amore con una persona che ti metteva sempre all'ultimo posto, eri una maestra del pensare prima a se stessi. Puntavi sempre al tuo di bene, una sorta di egoismo ma positivo perché ti rendeva forte e felice.

Poi successe il crollo, a causa di questa persona che per quanto possa essere difficile ricordartelo devo farlo, così che tu possa sempre voltarti indietro e capire chi sono i buoni e chi i cattivi.



Non il primo amore, ma quello che spazzò via tutti gli altri.

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