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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine STORIE INTERESSANTI

Piccione Morto

54 visualizzazioni

5 minuti

Pubblicato il 06 aprile 2021 in Humor

Tags: #diario #morte #riflessioni #trip #vita

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Arrivo al lavoro ma, dopo quasi 3 giorni di vacanza, avrei più voglia di farmi rinchiudere dentro una Vergine di Norimberga, a dirla tutta…

Accanto al portone d’ingresso per dipendenti e merci c’è un piccione morto.

Penso che è l’inizio ideale di settimana.

Penso che magari è un presagio…

Mi viene in mente Chernobyl, con gli uccelli che morivano per le radiazioni e piovevano a terra.

Mi viene in mente Dark, con più o meno la stessa roba…

Osservo il columbide privo di vita.

E’ maschio, è un giovane adulto. Sembra un esemplare sano e robusto: ha addirittura entrambe le zampe perfette, con ancora tutte le dita e le unghie (a Firenze i piccioni son tutti menomati).

Un po’ di sangue raggrumato fa capolino dalla punta del becco, e una pozza secca attorno ad esso: è di forma ovoidale e si è impressa sulla pietra del marciapiede.

Penso nuovamente a Dark e mi sento Charlotte Doppler, quando era in fissa con gli uccelli morti.

Sì, lo so che anche Helge Doppler aveva la stessa fissa, ma vuoi mettere con Charlotte? La sua storia è troppo più bella...(ah...DARK...mamma mia…).

Conosco bene i piccioni: in famiglia ne abbiamo salvati parecchi, cresciuti diversi, sfamati a moltitudini…

La gente li considera animali stupidi, ma in realtà possono memorizzare fino a 700 simboli, imparare una valanga di parole e sono perfino in grado di comprendere se gli stai dicendo cose sensate oppure solo versi privi di senso. Oltretutto sono monogami e al 100% fedeli per tutta la vita alla compagna/o.

I piccioni non meritano il disprezzo che la gente riversa sempre su di loro, porelli.


Faccio tutti sti ragionamenti e, poco dopo, spunto fuori con scopa e paletta per rimuovere il corpo: se aspettiamo che ci pensi il servizio di nettezza urbana di Firenze finirà che potremo osservare tutte le fasi della decomposizione di quel disgraziato volatile.

Con cura e dolcezza, come se quel corpo spento potesse ancora sentire il dolore o magari arrabbiarsi per il poco rispetto che ho per lui, metto nella paletta il cadavere e lo getto nel cassonetto dell’indifferenziato: l’organico non c’è…

-Poraccio, mi dispiace che il tuo corpo faccia questa fine: magari i tuoi parenti avrebbero voluto un funerale religioso o, perlomeno, una breve funzione funebre atea con un discorso all’americana… Davvero mi spiace di dover buttare il tuo corpo nel cassonetto; ma se aspettiamo “ALIA SERVIZI AMBIENTALI Spa” resterà lì fino alla fine del Mondo!!! Riposa in pace, giovane piccione sfortunato...-


Torno al portone, faccio per suonare il campanello e con la coda dell’occhio vedo un movimento: c’è un piccione che girella proprio nel punto in cui si trovava il cadavere che ho appena “fatto sparire”.

Girella, guarda proprio dove ancora c’è la macchia di sangue, smuove la testa a destra e sinistra. Girella ancora, osserva, sembra avere un’aria interrogativa...e poi guarda me.

-Ciao...tu sei il cugino? Stai cercando il tuo parente? Beh...mi dispiace dovertelo dire così, ma in fin dei conti non c’è un modo per rendere meno tremenda una notizia simile: è morto. Il tuo simile che stai cercando è morto. E’ inutile che fai la faccia perplessa: è la pura verità! Non so nemmeno cosa gli sia successo: era un giovane adulto nel fiore degli anni ed in perfetta forma fisica! Non può esser caduto: a meno che non avesse bevuto troppi alcolici o assunto stupefacenti era di certo capace di volare alla perfezione e non si sarebbe schiantato sul marciapiede! Magari covava una malattia… Sì, non si covano solo le uova, ma anche le malattie...già. Magari ha mangiato qualcosa di assurdo ed ha finito per strozzarsi, soffocando e cadendo già esanime dal cornicione dove si trovava appollaiato, una trentina di metri sopra di noi. Magari ha mangiato qualcosa di velenoso… Mi dispiace davvero per la tua perdita e...e...oh cazzo, aspetta un attimo!-

Osservo per bene il “cugino” del piccione deceduto: è un giovane adulto ed ha pure lui le zampe ancora perfette; però...però...il collo è sottile, la stazza inferiore a quella della vittima…

Il “cugino” è una femmina! E’ una femmina, cazzo!!!!

-Porco Tensing: tu sei una femmina! Non vorrai dirmi che sei la fidanzata del morto, o addirittura la moglie?????-

Mi risuona nella testa questa frase, tra l’altro insensatamente con la voce di Perla Liberatori quando doppia Louise Belcher: -I piccioni sono animali monogami e terribilmente fedeli: le coppiette restano assieme per tutta la durata delle loro vite!!!-


CAZZO.

CAZZO. CAZZO.

CAZZO, CAZZO, CAZZO.

-Tu sei realmente la consorte dello sfortunato piccione morto? Oh, mamma… Le mie più sentite condoglianze: mi dispiace davvero. Non c’è nulla che possiamo fare e, come ben saprai, le Forze dell’Ordine dei Sapiens di certo non si occuperanno della scomparsa del tuo compagno, pur essendo essa misteriosa vista la sua giovane età e la sua ottima forma fisica… Un’autopsia farebbe luce sull’intera storia? Beh...hai ragione; ma ho già buttato via il corpo. Mi dispiace davvero, ma “ALIA SERVIZI AMBIENTALI Spa” non se ne sarebbe mai occupata, e quindi l’ho rimosso io! So che è orribile da dire e non voglio ferirti col mio cinismo; ma ascolta il consiglio: sei bella e giovane...rifatti una vita. Il mondo fa schifo, giovane columbide: prima sviluppi una corazza che ti difenda da tutto sto marciume e dalla sofferenza, meglio sarà per te...-

Suono davvero il campanello.

La picciona ancora mi fissa: spero che abbia compreso ciò che le ho detto.

Rientro ma, prima, le rivolgo un ultimo sguardo ed un sussurrato “Le mie più sincere e sentite condoglianze, Signora…”.


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