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Una storia di MarcoPolli

Disinganni

...tutto al mondo passa, e quasi orma non lascia...

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2 minuti

Pubblicato il 02 gennaio 2021 in Poesia

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La terra che trema e tutto livella

non fa distinzione tra chi è povero ed il ricco.

La scossa tremenda che mischia le carte,

distrugge ricchezza e siamo tutti più uguali,

con l’uomo che aiuta il vicino indifeso,

la donna, il bambino e chiunque ha bisogno.

Comincia la corsa a cercare il disperso,

curare il ferito e confortare l’oppresso.

Il circo si attiva sull’onda emotiva,

ne parlano i giornali, in tv e la carta stampata,

di portare gli aiuti a chi tutto ha perduto.

Arrivano in tanti dal resto del mondo,

portando coperte e mangiare, vestiti e medicine.

Salvato il vivo, curato il ferito e sepolto il defunto,

arriva il momento di ripartire,

giunta è l’ora di ricostruire.

Si fanno progetti,

si studiano corretti …

… e li chiudono nei cassetti.

Ma il tempo è passato d’aiutar lo sfollato,

or che l’inverno l’attanaglia col freddo.

Adesso è il tempo dei lunghi coltelli;

son giunti sciacalli di professione

a spartirsi i guadagni della ricostruzione,

a cacciar i fantasmi della distruzione.

Adesso è il tempo dell’ipocrisia,

di chi ha speculato su tanta follia,

a far la presenza a onor di giornale,

ripreso dalle telecamere a far la morale,

che tutto è sbagliato e s’ha da rifare.

Che nulla poi cambia e resta così,

che sempre fa comodo il triste sfollato,

per due e più voti e un seggio in Senato;

con tante promesse che nessuno più ricorda.

Ed ecco che ormai l’interesse è passato,

si spegne la luce su quanto accaduto,

ed il riflettore, che tutto è finito,

e della notizia nessun più che ne parli ormai sul giornale.

Nessuno ricorda del borgo crollato,

triste maceria del povero inerme,

tragedia di un ieri, ormai già passato.

Ma la terra che trema e tutto livella

a tutti i mortali ricorda chi siamo,

piccoli esseri in un grande pianeta;

granelli di sabbia, nell’universo infinito,

un caduco nulla nel tempo che scorre, eterno e costante,

che niente poi resta e tutto trapassa, lento e inesorabile,

se non la memoria che il tempo tramanda,

tenue ricordo di un tempo ormai andato.


© - Marco Polli


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