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Una storia di vladimiroforlese

Questa storia è presente nel magazine Vivere per (r)esistere

Thule, isola ultima

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1 minuti

Pubblicato il 23 gennaio 2019 in Poesia

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Prima d’ogni altra cosa
prima di rivelare l’arcano
mio desiderio, dico
che ciascuno dei passi
mossi percorrendo in vita
le fragili meraviglie
che da uomo mi congiunsero
ai simili sparsi
alle conosciute latitudini,
furono l’assaggio per capire
che era verso Thule l’inizio
e la fine del cammino.


Thule, isola ultima,
la inconosciuta
sogno presagito alla nascita
custodito verso dopo verso
nei poemi tessuti dal mio cuore marino.
Sì, sogno, null’altro che sogno
metafora inquieta in cui crebbe
il seme e la spina d’ogni conoscenza;
eppure nell’irrealtà così vero
tanto da pungermi carne e anima,
come fuoco d’insonnie mai dome.


Ora, nei raccorciati giorni, so
il demone e l’angelo, so
la sete mai saziata verso un altrove
con quel nome isolano
da uccello o da pesce remoto,
la nostalgia per una terra fatale
mai conosciuta
e mai così amata.


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