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Una storia di angelaaniello

Dal mausoleo all'iniziazione il passo è breve!

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3 minuti

Pubblicato il 07 giugno 2019 in Recensioni

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"Hic iacet Porsinia, rex etruscorum, qui rex fuit et erx erit perpetuo".

Una linea del tempo che non si spezza, la continuità fra passato, presente e futuro, un mistero da dipanare circa il famoso mausoleo di Porsenna: tre ingredienti fondamentali alla base di un romanzo molto particolare, "La porta dell'Ade", pubblicato con Les Flaneurs e scritto da Pino Picciariello, appassionato di archeologia e storia locale, con numerose pubblicazioni in attivo.

Protagonista è una giovane professoressa di archeologia, originaria della Puglia, che, sin da piccola, aveva frequentato a ridosso del lago di Chiusi un piccolo borgo dell'Umbria chiamato Vaiano, dove abitano gli zii Paolo e Paola.

A Chiusi si lega il nome di Porsenna e del suo labirinto.

"Lago di Chiusi... specchio d'acqua tersa ove quando il cielo è terso vi si specchia, cristallina, la magica luna..."

Tante le teorie elaborate dagli esperti di archeologia ma la scoperta di Maria Grazia può portare a un grande cambiamento pellegrina com'è d'un mondo che pare sospeso, al confine fra realtà e leggenda.

Il cinguettio dei passeri, il trionfo di luci e colori, le tonalità verdi e ocra della terra arata e seminata in splendidi fazzoletti. qui la bellezza è fatta di piccoli, significativi dettagli e la narrazione è palpabile di ansia, di trepidazione, di attesa,

Gianluca segue il filo dei pensieri di Maria Grazia con fiducia ed energia: la scoperta di un fucile con puntatore in un'urna e di un miscuglio potenzialmente esplosivo riapre la via a conclusioni sempre più fondate.

Il mondo che si visita nei sogni è una sorta di universo parallelo? Può la verità essere costituita da magiche sensazioni?

A volte basta tendere l'orecchio per avvertire altre presenze con lo stupore di avvicinarsi con mente e cuore aperti a una nuova dimensione spazio temporale.

L'educazione a essere liberi è un'opera faticosa ma il fascino di considerare inimmaginabili variabili ordina diversamente il vivere.

È la sorte dei prescelti, di chi si inizia a un cammino di rigenerazione per l'intera umanità.

Entrare in comunicazione con una dimensione parallela e con un nuovo linguaggio induce il lettore ad avventurarsi fra sentieri che elevano l'anima.

Tutto accade con preparazione sublimale, tutto rischiara i dubbi ma bisogna lasciarsi guidare.

"Il genere umano sarà aiutato a rimettere insieme le tessere di un mosaico che non siete più in grado di ricomporre. Le tessere si sono staccate per la mancata capacità di evolversi, ammorbati da vizi e inquietudini."

La chiave di contatto è l'intuizione dopo la purificazione, il privilegio di sentirsi scelti per essere depositari degli eterni segreti della creazione del mondo.

L'importante è intraprendere il cammino, fidarsi e affidarsi, decidere di cambiare per la via del bene con un'intelligenza simbiotica.

E, se è vero che la poesia e l'arte appartengono a Dio e tutto il resto agli uomini, la diffusa ignoranza non può che contaminare la convivenza civile e il genio creativo.

Allora la felicità nasce da un tempo indefinito, serpeggia incantando, sfiora la coscienza e slancia dalla terra al cielo mentre il cuore batte forte e maestoso.

Rigenerarsi significa portare ed estendere un messaggio di pace, magari con una storia da correggere e riscrivere.



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