scrivi

Una storia di Albert5454

Questa storia è presente nel magazine Pillole di pensieri.

599  Lune.

A Te, bimbo mio...

268 visualizzazioni

5 minuti

Pubblicato il 03 novembre 2018 in Storie d’amore

Tags: #anni #figlio #ospedale #ricordo #tempo

0

599 Lune…


Oramai è diffuso ovunque. Con millimetrica, quasi disumana perizia ha coperto la lontananza delle montagne, addolcito il pendio della collina, reso intriganti ancor più i castelli. Ha iniziato piano Il grigiore a divenir proprietario del paesaggio, ma ora, ne è l’unico padrone.Ottobre, sembra essersi accordato, con la stagione seguente.Impaziente, sembra correre, per donare un primo abbraccio ai mesi, che giungeranno dopo lui. Un silente, segreto, accordo, li unirà nuovamente. Diverranno pronti, ad uccidere ogni colore vivace. Amano la strana uniformità del grigio. Nessuna altra tonalità carpirà la loro attenzione.Ne pensieri, ne considerazione vi saranno, mentre si accorderanno con il tempo. Attueranno, a breve, il loro disegno, offuscando il verde delle foglie, annullando i fiori. Togliendo luminosità alle pareti sgargianti, alterando i cieli limpidi verso dell’orizzonte. Il grigio a volte racchiude, sfumature, nero seppia. Altre volte, sembra cedere, al tentativo di un pallido sole, in cerca di un varco. Ora, si sposa in perfezione, con questa oscurità. Sembra render loro un favore, la pioggia, mentre leggera, diffusa, insistente, avanza decisa. Quella traccia di luna piena, per ora sembra solo, un alone scarno. Presto, si mostrerà al meglio, aiutata dall’arrivo immancabile del vento, spazzino, preciso del cielo.


Sai, da un paio di sere di tanto in tanto, ti osservo, strana palla in cielo. Una ragione vera e propria non vi è, non la sento. Ascolta, poco tempo fa, ho visto un bambino, giocare, a calcio. Si sembra normale, forse, un pensiero idiota. Per molti è scontato. Molti padri o madri, lo reputano un periodo banale, quello di un figlio “ assatanato” per un pallone. Ma era speciale quel ragazzino. Aveva gambe minute, sorrette da piccole protesi. Lui era, si sentiva un calciatore, nella pienezza del termine. Brillavano i suoi occhi quel giorno, mi ha intenerito l’animo. Carico di orgoglio, felice di essere in campo, amato dai compagni.Incitato a gettare il cuore oltre le sue piccole, fragili gambe. Ci penso, ancora, stasera, mentre osservo la luna. Così, per uno strano gioco del destino, Tu… Tu, riappari.
Da quel giorno, oramai lontano, disperso nel tempo, ti ho racchiuso in un cassetto profondo. Per paura, di sentire male, ne gettai la chiave. Tu, dimenticato forse per scelta. Forse per abbattere una presenza e congelare, un dolore pesante. Scordato, per l’ idea che in questo modo, da ogni circostanza ti avrei radiato. Convinto, che così facendo, non potevi tornare, a scompigliare idee ed anima, seminando tristezza. Ma stasera no, questa luna mi ha fregato. Dopo anni ed anni, ha saputo, prendersi gioco di me.


Tu, non la hai mai potuto vederla una luna così. Neppure quando è solo uno spicchio hai potuto esprimerle la tua ammirazione. Oggi sarebbero state 599 le lune, che ti avrebbero scandito i tempi della vita. Ti avrebbe accompagnato, sempre sorniona, da lassù nel cielo.Ed io, non ti ho mai, potuto tenere fra le braccia, vedere i tuoi primi incerti passi. Pulirti ridendo dal gelato, caduto, sul grembiule dell’asilo. Attenderti impaziente, al portone e della scuola, sotto un sole cocente, o immerso nel freddo che irrigidisce, ogni arto. Consolarti per le prime sconfitte. Darti il coraggio mentre ti avviavi verso il primo amore. Ti ho sognato in abito militare, rientrare stanco e stufo. Prodigarti nel lavoro scelto.Saperti, attento è presente negli studi. Non abbiamo mai potuto urlare per la squadra amata e neppure bere in tranquillità una fresca birra. Ora saresti stato un uomo maturo e forse, in questo tempo , mi troverei a rincorrere i tuoi di piccoli….Ma sai, quanto mi manca ancor più, e ciò che avrei potuto dirti, per costruire il tuo essere uomo vero.


Ci provo ora, anche se mi è maledettamente difficile. Vedendoti un giorno partire, andare verso il mondo, credo, ti avrei parlato così.“ Non preoccuparti di quanto racconta la gente, cerca di essere felice, sereno. Ma attento, alle cose semplici, a situazioni od affari facili. Sappi che spesso hanno un prezzo alto da pagare. Anche se non ti racconterò più fiabe, ricorda che in ogni sera ci sarò.. Sembrerò lontano, ma al tuo fianco mi potrai sentire, forse vedere. A volte il percorso, ti sembrerà lungo, la strada della vita, traballante incerta. Allora, guarda vicino, ci sarò a dirti, insisti, non ti fermare. Cerca in ogni mattino, di ricordare che la vita, non è capace d’attendere, di aspettare. Per questo, ama, ragazzo mio. Ama ogni essere umano, la bellezza delle parole, l` incanto dell’arte. Anche se ti sembra strano, ama il silenzio delle chiese, semina bontà e cerca di far pace con Dio. Ricorda, stai attento nel fidarti, ma non aver mai paura. Esplora sempre, lo splendore dell’estate. Lascia che mare e montagne parlino al tuo cuore. Strizza gli occhi, agli alberi spogli dell’inverno, non arrabbiarti se un’acquazzone ti inzuppa i capelli. Rispetta chi ha la fragilità degli anni. Ha costruito questo nostro paese. Fai ridere un bimbo, la sua gioia ti scalderà. Anche questo, sai, è vivere.Se incontri vie complicate lasciale e nel lasciarle non ti voltare. Difendi sempre la tua gente, questa terra. Fa che le offese ti scivolino dalle spalle, lasciali parlare, lasciali dire. Ricorda, che Tu sei Tu. Impegnati nella conoscenza, ma fai dell’umiltà il tuo essere. Così troverai, chi ti ascolta, chi ti aprirà le porte. Sii onesto. È un valore unico forte, a lui non rinunciare mai. Guardantoti allo specchio, lo capirai davvero il suo senso. Sappi in ogni tempesta tenere ritto il cammino ed alza sempre la testa. Falla esplodere l’allegria e sappi ridere di te stesso, con semplice o profonda ironia”.


Un giorno ti ricercherò, ma sarà lassù nel cielo. Allora, ricomincerò da zero, a parlare con Te. Avremo tempo. Tanto, lungo, eterno. Lo sentirai finalmente, il mio di cuore, ed io sentirò quello che mi è mancato. Il tuo. Ciao. Albert.


Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×