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Una storia di IBonamiciFredducci

Assaggiando un Cuore...

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8 minuti

Pubblicato il 20 giugno 2020 in Humor

Tags: #amici #aperitivo #carne #sbronza #vita

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E così si ritrovò a fissare il proprio piatto, al cui interno c’erano delle patate e una fetta di carne, con una salsina chiara che emanava un buon profumo.

Davvero un buon profumo.

La fetta di carne era scura, non molto grande e non molto spessa: sembrava chiaramente manzo ai ferri, e anche l’odore era quello…

Allora perché la fissava così titubante? Perché era CUORE. Era una fetta di cuore di vitello.

Cuore di vitello grigliato. Cuore di vitello grigliato, porco Tensing.

Ma com’era arrivata al punto di stare per assaggiare del cuore di vitello, lei che si limitava il più possibile con la carne, non la mangiava assolutamente se era al sangue perché le faceva troppo effetto e si sdegnava se trovava un nervo nel pollo, finendo immediatamente il pasto?

Come era giunta ad avere nel piatto del cuore di vitello?

Soltanto una quindicina di minuti prima avrebbe trovato molto più probabile vincere il Superenalotto, piuttosto che trovarsi con del cuore di vitello nel piatto!!!

Se le avessero domandato -Correresti per il Centro completamente nuda ed urlando “sono della prima persona che mi acchiappa, ed apparterrò a lei o lui per tutto il resto della mia esistenza!”, o assaggeresti il cuore di un vitello?- avrebbe risposto, senza pensarci neppure un secondo: -Da dove devo partire con la corsa completamente nuda???-

Già...questo fino a un quarto d’ora prima...o forse un po’ di più, perché un motivo c’era se, al momento di ordinare, all’idea di assaggiare il cuore di vitello aveva esclamato “ok, ci sto!” dopo solo un paio di secondi di titubanza: era ubriaca.

Era molto ubriaca.

Era inequivocabilmente molto ubriaca.


Lei, Womby, Tyler, la Boss e Alexz erano andati direttamente a quel ristorante peruviano dopo un aperitivo piuttosto movimentato.

Da qualche tempo il gruppetto si era deciso a frequentare il bar del cantante della Band di Womby, che si trovava a poche decine di metri da casa di lui e a circa un km da quella della nostra protagonista, che era stata “astemia ma amante della tequila” fino a poco tempo prima ma poi aveva iniziato ad apprezzare anche i cocktails (e il cantante di Womby era molto ferrato nel prepararli, e ci metteva una grande passione).

Già con una botta allucinante dopo il primo, alla domanda della Boss “Se ne fa un altro?” aveva risposto urlando “Sì!!!! Ci sto: convintissima!!! E poi ci portano in braccio fino alla macchina!” e giù grasse risate.

Lei e la Boss stavano malissimo, Tyler molto peggio di quanto sembrasse e Womby aveva subito detto di no al secondo cocktail, ma poi si era bevuto un bicchierone di vino ed aveva finito quelli di Tyler e la Boss, mentre Lei si era scolata anche tutto il suo secondo, nonostante la visione della profondità fosse totalmente cambiata e iniziasse ad avere qualche difficoltà nel controllare i movimenti del proprio corpo.

Alexz era realmente astemia e godeva a vederli in versione “fuori come un culo”: apprezzava particolarmente le versioni disinibite e piuttosto affettuose della Boss e di Lei.

Ovviamente aveva guidato proprio Alexz e si erano messi tutti e 5 in una macchina, nonostante le norme per il Covid che prevedano al massimo 3 occupanti per veicolo: lo avevano fatto urlando “Ce portano ar gabbio!!!! Figata, così si fa Orange is the new black!!!” .

Durante il breve viaggio i tre sul divano posteriore (Lei, Tyler e la Boss) avevano fatto un casino inimmaginabile.

Al ristorante era stato riservato per loro un bel tavolo all’interno di una scenografica e confortevole nicchia sopraelevata.

Al momento di ordinare, il giovane cameriere peruviano aveva iniziato ad elencare una valanga di piatti diversi, con la Boss che scoppiava a ridergli in faccia, così fuori controllo da arrivare a piangere.

Womby pareva lucido ma era al capotavola opposto da quello dove si trovava Lei e quindi troppo lontano dal cameriere che, lasciando perdere le scene assurde della Boss (con Alexz che cercava di calmarla), fissava Lei e Tyler.

Il cameriere nominava miliardi di piatti e li descriveva minuziosamente: Lei non riusciva a seguirlo e carpiva solo qualche parola ma, visto che Tyler riusciva a sembrare lucido, si impegnò per sembrarlo anche lei…

Si domandò che faccia avesse: sembrava lucida o una decerebrata? Il cameriere le parlava e la guardava (e lo stesso con Tyler) come se fosse lucida, quindi magari ci stava riuscendo bene a sembrare una essere senziente capace di comprendere!

Decisero di prendere 5 antipasti diversi, in modo da assaggiarli un po’ tutti, e poi un pollo a la brasa intero.

Quando il cameriere aveva descritto il cuore di vitello alla griglia Womby aveva subito apprezzato, anche Alexz si era detta convinta, Tyler a dir la verità non aveva detto niente e la Boss rideva…

Lei aveva messo su una faccia tra il disgustato ed il preoccupato ma il cameriere aveva ribadito: -Se non sai che è cuore sembra muscolo...e in effetti il cuore è un muscolo. E’ buonissimo: è solo una questione psicologica...-

Esatto: una questione psicologica.

Pensò: -Una questione psicologica...e che cazzo vuoi? Perché mi vuoi convincere? Ci sono 96573 piatti diversi! Perché dobbiamo per forza prendere il cuore????

Avete tutti subito lasciato perdere il pesce perché, a parte i molluschi, non lo mangio...e mo dobbiamo prendere per forza il cuore e io debbo mangiarlo? Ma che c’avete???? Una questione psicologica...-

Già...Una questione molto psicologica per una che “non mangio niente che abbia una faccia, sanguini o si veda chiaramente che era una creatura vivente...e nessun organo, per Dio!!”.

Womby allora l’aveva guardata e aveva provato a convincerla direttamente e con decisione, anche se usando un tono gentile e paterno: -Su: lo prendiamo e lo assaggi! Ne assaggi un pezzettino microscopico, dai!-

Alexz aveva giurato: -Sa di carne ai ferri!.-

A Lei non risultava che la piccola ricciola avesse mai assaggiato il cuore di nessun essere vivente; ma il suo stato di ubriachezza, magari, le offuscava i ricordi…

Il suo stato di ubriachezza…

Ubriachezza…

La Boss aveva il viso rigato dalle lacrime ma, finalmente piantandola di ridere, se ne era uscita con un “Gnamo, Ninfetta!!!” (“Gnamo” è una contrazione di “Andiamo”) e allora Lei aveva inaspettatamente esclamato: -Sì, ci sto: prendiamolo!!!-. Del tutto inaspettatamente, in primis per se stessa: era stato come se un’entità tipo fantasma o demone si fosse per un istante impossessata del suo corpo e della sua mente, perché non riusciva a capacitarsi di quel suo convinto e fogato assenso!

Si era scatenato un tripudio e Tyler aveva urlato al cameriere di portare subito qualcosa di alcolico, per festeggiare...


Ora Lei fissava quella fetta di carne che dall’odore e aspetto non le sarebbe sembrata mai un pezzo di cuore se non lo avesse saputo, e si domandava anche perché cazzo la sua foga fosse durata anche per l’arrivo del piatto e la divisione in 5 parti…

Ora che aveva quella fetta davanti a sé, però, quella foga era svanita, e si sentiva di nuovo lucida: sapere di avere davanti una fetta di cuore di vitello le aveva fatto addirittura scendere la botta.

Chissà come mai le venne in mente la famosa scena in cui a Lisa Simpson, in procinto di mangiare costolette d’agnello, appare un dolce agnellino che le dice “Ti prego, Lisa...pensavo che mi volessi beeeeeeeene!! Moooolto beeeeeeeneeee!!!!!!!!!!!!!”.

-Che cazzo c’entra l’agnello!!!???- strillò.

La Boss scoppiò di nuovo a ridere, Tyler mormorò “Te tu ce l’hai ancora altissima” e Wombax le si rivolse con comprensione: -Dai, su: assaggialo!-

-E’ un cuore di agnello?-

-No, è di vitello...-

-Comunque un cucciolo, per Diana!-

-Eh...quello sì...-

-Doveva morire perché era malato?-

-No, altrimenti non sarebbe stato buono da mangiare!-

-Ekkekkazzo, Womby! Almeno mentimi per rassicurarmi!!!!!-

-Ok: era un vitellino molto malato e molto depresso… Pensa che si è suicidato! Lo avrebbero fatto crescere e chiavare come un disperato con una miriade di mucche, ma invece si è puntato una pistola alla tempia ed ha fatto fuoco...-

-Che pistola?-

-Una Beretta 92FS...argentata-

-Cazzo...aveva anche gusto per le armi!-

-Proprio così...e adesso assaggia quel pezzo di cuore, Ninfetta...-


Ne tagliò un pezzetto piccolo e lo mise in bocca rapidamente, masticando con un po’ di incertezza.

Sembrava carne ai ferri. Semplice carne ai ferri...una fetta di “bicchiere” o di “rosetta”.

Era buono.

Era buono, cazzo.

Fissò Womby e poi tutti gli altri, per poi quasi strillare: -E’ buono, cazzo!!!!!!-

Mangiò tutta la sua parte e le piacque davvero. Mentre assaporava quel pezzo di cuore di vitello grigliato e condito con una salsa con un po’ di coriandolo si chiese se gli stesse piacendo perché era ubriaca, o se lo stato di alterazione le avesse solo permesso di superare l’altrimenti insormontabile blocco psicologico…

D’improvviso si immaginò mentre apriva la cassa toracica di un essere umano, ne tirava fuori il cuore che ancora batteva e gli dava un morso, staccandone un pezzo, con un sacco di sangue che le colava dalle labbra mentre masticava…

-No, ragazzi: io ce l’ho davvero ancora troppo alta!-

-E certo: hai assaggiato il cuore di vitello e ti è pure piaciuto! La prossima volta che bevi ti faccio mangiare la bistecca alla fiorentina, bella sanguinolenta!!!!-

Per una frazione di secondo si sentì sporca e percepì come la sensazione di aver perso l'innocenza...ma poi si disse di non fare troppe storie: in fin dei conti non significava che avrebbe iniziato a mangiare carne 24 ore su 24, divorando le cose più assurde e traendone godimento quasi sessuale!


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