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Una storia di StefanoCiancarella

IL VIAGGIO INTERIORE - CAPITOLO 1

Di come i cambiamenti scuotono la vita

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2 minuti

Pubblicato il 30 giugno 2019 in Spiritualità

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(Si avvisa la gentile clientela che tutti i capitoli di questa storia saranno scritti di getto e senza correzioni)


Sono nel buio.

E brancolo, brancolo forte.

Fumo l'ennesima sigaretta mentre i miei film mentali scorrono.

Eckhart dice che io non sono la mia mente. Ha ragione.

Mi fermo ad osservare.

Ma da dove parte la mia crisi?

Racconto breve:

io e la mia compagna andiamo al cinema a vedere Aladdin.

Avevamo avuto un brutto diverbio, nella giornata.

Mi sono dispiaciuto molto, mi sento in colpa quando sono stronzo.

Ma io non lo sono, mi sono identificato in questo.

A un certo punto, andiamo a prendere la metro.

Sento la paura che si fa strada in me, che mi apre e scorre come un'automobile in autostrada.

Pensieri, paura, paura di perdere il controllo, paura di farmi male.

Paura di farle del male.

Solo dopo capii che non è reale, ma ci arriveremo poi.




Nel corso di quattro mesi, ci sono stati cambiamenti (abbastanza intensi), sono andato a convivere con la mia ragazza, in azienda ci hanno messo in cassa integrazione, ho cambiato campagna nell'azienda (con una meno "restrittiva").

Insomma, tutto l'occorrente che serve a un trentenne (che ha sempre vissuto con mamma e papà e quindi completamente ignaro delle responsabilità), per essere completamente destabilizzato (nonostante alcuni di essi siano assolutamente positivi).


Insomma, torniamo alla crisi.


Da quel giorno, mi sentivo cambiato.

Mi sentivo come se non fossi più io, come se qualcosa stesse gridando dentro di me e mi dicesse "Svegliati! Cresci! Cambia!".

Crisi d'ansia continue, paura, sensi di colpa, di tutto e di più.

Cosa stava succedendo?

Per capirlo, poteva esserci solo un modo (anzi, facciamo due): psicoterapia e meditazione!


Ho acquistato subito un libro di Eckhart.

E ho appreso la prima nozione fondamentale: "Tu non sei la tua mente, tu sei l'ampio spazio in cui tutto accade".


Queste parole mi hanno squarciato come un fulmine!

Quello che succede nella nostra mente non è reale, bisogna osservare, silenziosamente, senza giudicare.

Facile a dirsi, ma a farsi...ancora ci sto lavorando.


La psicoterapeuta è molto brava, mi sta aiutando a capire molte cose.


Tutto parte dalla domanda base che tutti, prima o poi, ci siamo posti: "Chi sono io?"


Nel mio caso la risposta è: "Ancora non lo so"


Ma se c'è una cosa che so è che voglio, è che voglio essere felice.


Felice con me stesso.


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