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Una storia di GioMa46

TAO / ZEN

Mirror of the Sun

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1 minuti

Pubblicato il 30 aprile 2019 in Poesia

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"I have three treasure; guard them and keep them save. The first is Love. The second is, Never too much. The third is, Never be the first in the World. Through love, one has no fear; through not doing too much one has amplitude of reserve power; through not presuming to be the first in the world one can develop one's talent and let it mature." (Lao Tzu)

Kodo.
Kodo.

TAO DEL FUOCO

fiamme / bagliori / visioni / folgorazioni

Frammenti per una poetica
che di fuoco s'avvampa
dentro volute di cenere e lapilli

esplosioni di magma arroventato

onde bagliori di lava

s'impennano nelle bocche furenti

discendono
visioni di cenere che danza.

Che l’assenza di luce dona alla notte
di carbone nera
l’intuizione dell’istante
in cui la scintilla del fuoco interiore
germinazione di linfa divina
infiamma
bracieri d’incensi e mirra
sacerdotali.

Folgorazioni incandescenti
illuminano il giorno a venire

i grandi tamburi risuonano

come di festa

sul palcoscenico del mondo
ove il coro s'infiamma di voci arcane
s'acendono gli echi racchiusi
vivi nel profondo dei misteri.

A che il fuoco
presenza / assenza di discontinuità
scaturisce fiumi incandescenti
per un ritorno di magma viscerale

dacché la Madre Terra

nel ripetersi dei contrasti s'infoca
nel vuoto rigenerarsi
di un pieno di vita.

Scarlatto divampa
l’ardore del mistico
d’una devozione che s’avvolge
nelle spire del fuoco interiore
di segrete e durature imposte
scardinate all’uopo
in cui tutto s'appiana
entro la sfera ciclica del tuono.

Un pieno, un vuoto, un pieno
colata di fuoco divampa
si stacca s’allontana
trascende i lapilli impetuosi
dall’inferno da cui si è levata

per tornare a bruciare

lacerti di mondo che arde
quel che rimane d'intorno.

Come l’uomo perduto
che nella mera notte di carbone
tiene il tizzone acceso

che il fuoco non rischiara
il desiderio di luce
che s’infrange contro l'orizzonte oscuro
prima del sorgere dell’alba
nella rimessa speranza.

Che del timore è data
trepidazione e incertezza
ciò che chiamiamo flatus
non c’è destino nelle spire del fuoco
che anche il tempo
altro non è
che mera invenzione
. . .

del profondo specchio del silenzio.



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