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Una storia di GioMa46

Questa storia è presente nel magazine TUTT'ALTRE STORIE

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8 minuti

Pubblicato il 12 agosto 2020 in Fiabe

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"CRISPINO"

(fiaba ecologica per i più piccini)

"CRISPINO"

(fiaba ecologica per i più piccini)

FAVOLANDO

C’era non c’era, racconteremo storie

o dormiremo sui nostri

giacigli …

CRISPINO
CRISPINO

Un mattino che non si andava a scuola, Ninetto correndo attraversa la strada chiamando a gran voce:


- Serafino! Serafino dai vieni a vedere, laggiù nel fienile è nato un bambino alla vecchia cavalla!


Su vieni, dai, chiamiamo anche gli altri:

- Carletto! Marietta! Albertino! Margheritina, su presto accorrete, è accaduto qualcosa nella vecchia stalla.


Gran corsa, gran chiasso, ed eccoli arrivano in fondo al paese. Ma il rude Michele brandendo un bastone li accoglie scortese: - Che ci fate voi qui? Andate via e non fatevi più vedere!


Serafino, il più grande fra loro, si toglie le scarpe, e già dice:

- Venite con me, conosco un passaggio segreto che dal ruscello porta dritto al fienile. Ma fate attenzione a non farvi sentire!


Arrivati che furono dietro alla stalla vi guardarono dentro e con gran meraviglia, sul fieno - che bello! - videro un somarello accanto alla mamma.


- Ma è senza pelliccia! - esclama Albertino.

- Magari avrà freddo? – si preoccupa Ninetto.

- Facciamo qualcosa! - dice Marietta.

- Margheritina già dice ch’ è rosa.


Al nuovo amichetto un nome vuol dare Carletto:


- Pierino, oppur Giacomino!

- Ma no! - ribatte Albertino - a me sembra carino chiamarlo Crispino.

- Si, sì! Crispino, che bello per un somarello.


Quando di corsa, arrivò Michele arrabbiato:


- Vi prendo! Vi picchio, monelli!


- Su presto, scappiamo! – avverte Ninetto, che Michele è un uomo cattivo.


- Allora ciao Crispino, ma non preoccuparti, verremo ancora a trovarti! - promette Albertino.


Passarono i giorni e un giovedì che il vecchio Michele si recava al mercato, di nuovo insieme correndo, gli amici raggiunsero il vecchio steccato.


Crispino è la fuori sdraiato sul prato, coperto di un bel manto argentato.


- Alzati dai! - gridano in coro gli amici.

- È ancora un bambino, camminare non sa! – dice tenera Margheritina.

- Intanto Marietta gli dà una zolletta.


E mentre Carletto gli afferra una zampa, Serafino per la coda lo tira di già e ben presto Crispino assomiglia ad un burattino.


Ninetto, più svelto, gli lancia il suo gridolino - Y- yo!

- Y-yo! Y-yo! - ripete contento Crispino.


Scoppian le risa.

- Che bello! È un vero asinello! - dice Carletto.

- Carino! - aggiunge Marietta.

- Evviva Crispino! – esclama di suo Serafino.


Quand’ècco che Margheritina gli dona una cosa: un campanellino con un fiocco rosa.


- Io, ribatte Carletto - gli avrei messo una sella, piuttosto che uno stupido fiocco - tirandolo via così, per dispetto.


Piange Margheritina e con gran meraviglia di tutti, le si avvicina Crispino e quasi a voler consolarla, gli strofina la testa sopra la spalla.


Passa del tempo e intanto cresce Crispino, compagno di giochi d’ogni bambino.


Serafino lo vuole per giocare ai Cow-boy, mentre Carletto, già fa carovana mettendo ancor tutti in fila indiana.


E mentre Carletto scendendo gli dà uno spintone, inciampa Albertino coi piedi un fuscello, andando a cadere fin dentro il ruscello.


Ninetto ci prova a chiamare qualcuno in aiuto, ma nessuno lo sente, e il mal capitato Albertino sta già per esser trascinato via dalla corrente.


Allor Serafino più svelto d’ogni altro, in un battibaleno

un ramo gli allunga, quando tosto l’afferra Crispino per una bretella.


Salvo è dunque il monello che già all’amico Carletto perdona per la spintarella.


E già la buona Marietta dà all’amico Crispino una zolletta.


Contento è il buon somarello che tosto ripete il suo verso:

-Y- yo! Y- yo!, - Y- yo! Y- yo!


Così rappacificati, gli amici ripetono in coro il suo verso:

-Y- yo! Y- yo!, - Y- yo! Y- yo!


Finita è ormai la scuola. A casa fanno ritorno gli amici con la cartella ridendo o piangendo per la pagella.


Albertino studiare dovrà durante l’estate la geografia.

Carletto è promosso per un colpetto.


Margheritina con le treccine, imparare dovrà le tabelline.

Una bella pagella porta a casa Marietta.


Ninetto riparare dovrà ‘religione’ con qualche lezione di riparazione.


Serafino la ‘quarta’ ha ormai ultimato, ma il suo papà è molto ammalato, e lavorare dovrà come garzone al mercato.


Vanno i compagni di giochi a chiamarlo ma Serafino ormai sa che con i suoi amichetti giocare più non potrà, e che giunto è il momento che si prenda le sue responsabilità.


Nessuno di loro s’accorge che sul suo bel faccione tosto già scende un lacrimone.


Nei giorni a venire di nuovo i monelli vanno a cercare Crispino sul prato e il bel somarello contento li accoglie contento dietro lo steccato:


-Y- yo! Y- yo!, - Y- yo! Y- yo!


Più tardi è ancora Michele a sorprender Ninetto

con gli altri a giocare dietro il fienile.


- Via, ho detto più volte che qui più non dovete venire a cercar l’asinello. E dopo averli rincorsi, ancor minaccia Carletto da più vicino:


- Via, vai via di qui, o ti faccio sentire il frustino!


Si lagna Crispino che non vuole si scacci il bambino:

- Y- yo! Y- yo! - Y- yo! Y- yo! Y- yo! -


E Michele non poco arrabbiato di suogli da una sferzata, lasciandolo senza la tenera biada.


Avviene che un giovedì, arriva trafelato Carletto con una notizia da dare allegra brigata raccolta sul prato:


- Venite a sentite che cosa ho da dire: ho veduto Michele andare al mercato, con la vecchia cavalla e portava Crispino legato al suo carrettino.


- Oh poverino! - esclama Marietta, rammaricata per la disdetta.


- Ma è ancora un bambino! - dice Margheritina sorpresa.

Com’anche lo è Serafino! – aggiunge Ninetto.


- Michele è davvero un uomo cattivo - aggiunge Carletto che ancora non ha dimenticato il buffetto.


- Ieri al mercato, mi ha detto alla mamma, che Michele vuole indietro il denaro per il nuovo steccato - aggiunge Albertino.

- Di certo dobbiamo fare qualcosa! - reclama Ninetto.

- Ma cosa? - si chiede Marietta.

Passano i giorni, passa una settimana, e nessuno più vede Crispino.


- Che il cattivo Michele lo abbia legato dentro la stalla? –


E già gli amichetti riuniti tra loro escogitano un piano:

andando insieme dal cattivo Michele e chiedere che lasci Crispino giocare con loro sul prato.


- Altro che Crispino, andate via birbanti o vi faccio sentire il bruciore del mio frustino.


Un bel giorno, mentre tutti in paese sono a messa per la Candelora, Ninetto e compagni attraversano in silenzio lo steccato in fondo al dirupo. Arrampicatisi fin sopra a raggiungere il piano, quando ahimè, Crispino non è più a brucare sul prato.


- Venduto lo avrà Michele al mercato? – chiede Carletto.


Crispino, uditi avvicinarsi i loro passi, li avverte, e già raglia per farsi sentire da dentro la stalla:


- Y- yo! Y- yo! - Y-yo! Y-yo!


- Crispino! Crispino! Crispino! - gridan contenti gli amichetti in coro.


- Y- yo! Y- yo! - Y-yo! Y-yo! risponde contento l’asinello ripetendo il suo ritornello. E già tutti s’aiutano a salire sul suo carrettino.


Contento Crispino s’avvia trotterellando sulla strada che porta al mercato.


Margheritina ha con sé un ramo di pesco fiorito e in piedi sul carro sciorina la sua canzoncina:


- “Io sono la Fata della brigata.

Marietta tu sei la Regina.

Tieni una rana ti do una susina.

Pur senza corona stai sul carrettino ma oggi tu Nino

Sei il re del Mattino.

Carletto sei tu il principe della contrada.

Io sono la Fata della brigata”.


Allegro trotterella Crispino mentre risuona nell’aria il dolce suono del suo campanellino.


- Fate silenzio, già dice Marietta, ho anch’io una strofetta:


“Sei bello, sei bello

Tu sei somarello

Tu sei birichino

Il tuo nome è Crispino!”.



D’intorno tutto è silenzio allorquando lontani da casa li sorprende improvvisa la tiepida sera.


Le mamme tutte li cercano ovunque col cuore già in pena.


Intanto in paese s’è sparsa la voce, qualcuno già dice:


- Correte, un uomo col sacco ha rapito i bambini!

- Aveva un berretto! - Ha rubato un carretto!


Nella piazza si fa un gran baccano: chi corre di qua, chi urla – per di là! Ma in verità nessuno sa dove andare dovrà.


Giunta che è ormai la notte, ognuno in cuor suo dispera:

c’è chi piange, chi prega, chi prende una zappa, chi porta un lampione.


Sopra al carretto infreddoliti i bambini si stringono tremanti fra foro, e mentre del vento si sente la stura, qualcuno già piange per la paura.


Intanto nel paese ognuno li cerca, e già c’è chi parla di un Orco sopra un nero destriero:

- Era brutto! Era scuro da far paura!


Le mamme piangendo chiaman tutti per nome:

- Ninetto!- Marietta! - Albertino! - Margheritina! Carletto!

Dove siete?


Ma nessun che risponda dentro la notte scura, e c’è già chi s’abbandona piangendo in preghiera.


- Guardate là, in cima alla strada, mi sembra si muova qualcosa! - esclama improvviso qualcuno.


- A me sembra una luce lontana! – esclama un papà speranzoso in cuor suo.


- Ma ècco vedo un’ombra che s’avvicina!


E nel silenzio risuona un tintinnire che sembra un richiamo.


- A me sembra di sentire Crispino che ciondola il suo campanellino! - esclama Michele pensoso.


- Ehi voi per di qua, accorrete! – esclama un contadino.

Ma fate pianino, che i bambini stanno dormendo sul carrettino.


Di gioia, di pianto, un coro di gente ha chiamato un nome soltanto: - Crispino! Crispino! evviva Crispino!



Nella piazza divenuta silente in fin giunge Crispino con il carrettino ricolmo di neri capelli e bei riccioli d’oro.


Al tinnire del suo campanellino s’infiamma contenta ogni mamma di riabbracciare il proprio bambino.


Raggiante Michele solleva lo sguardo lassù e felice nel profondo del cuore ringrazia il Signore.


- Domani egli dice abbracciando Crispino - sarai tu compagno di giochi di ogni bambino.


Questa è la storia di piccoli amici cari:

Nineto, Carletto, Margheritina, Albertino, Marietta che, non dimentichi del buon Serafino, hanno nel cuore il ricordo di giorni felici, in cui hanno avuto come compagno di giochi

un amico speciale, un asinello di nome Crispino che felice ripete il suo verso:


- Y-yo! Y-yo! Y –yo!



ALBERTINO E CRISPINO
ALBERTINO E CRISPINO

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